Il miracolo musicale dei Neri Per Caso conquista Sibari
- Postato il 8 agosto 2026
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- Di Quotidiano del Sud
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Il Quotidiano del Sud
Il miracolo musicale dei Neri Per Caso conquista Sibari
I Neri Per Caso, con il loro concerto, incantano il Parco Archeologico di Sibari ospiti della rassegna SibariInProgress
Metti che una sera, per sfuggire all’afa, perché hai voglia di qualcosa di bello, di intenso, di dolce e potente, perché la necessità di buona musica era impellente e quella di perderti nell’ascolto chiudendo occhi assiomica, oppure metti, semplicemente che sia stato un caso, o il destino o una serendipità… Metti quel che vuoi, non ha importanza. La certezza è che se ieri, venerdì 7 agosto 2026, al Parco Archeologico di Sibari, ad ascoltare i Neri per Caso c’eri anche tu, sai che hai vissuto un piccolo miracolo musicale e che gli dèi del passato, che regnavano sui mondi delle note e degli spartiti, erano lì con te ad ascoltare un canto che risale i labirinti della memoria, ed incanta.
Inserito nell’ambito di SibariInProgress, rassegna che unisce musica, cultura e patrimonio storico in uno dei luoghi più importanti della Calabria, cioè l’antica Sybaris custodita dal suo Parco Archeologico, incluso e organizzato dalla rete di eventi del Peperoncino Jazz Festival, coordinato dal direttore artistico Sergio Gimigliano, il concerto ha deliziato tutti i presenti per la grazia e la poesia musicale espressa. Con oltre trent’anni di carriera alle spalle I Neri per Caso hanno sfoderato un repertorio sfaccettato e poliedrico, che partendo dal regno del pop ha sconfinato nelle terre del Jazz, del Soul, e del Rock.
Il canto a capella di Ciro Caravano, Domenico “Mimì” Caravano, Gonzalo Caravano, Mario Crescenzo, Massimo de Divitiis e David Blaquier ha fatto vibrare la storia che circondava il palco e il cuore degli astanti, trovando quelle vibrazioni complesse capaci di sintonizzarsi sul ritmo armonico di una nota, che riverbera con i corpi di chi ascolta, generando una sensazione inebriante.
DUE CHIACCHIERE CON I NERI PER CASO
Li abbiamo incontrati poco prima del concerto e abbiamo chiesto loro se dopo trent’anni di carriera, parafrasando un celebre brano, vivono più sentimento o più pentimento: “Che domanda difficile – ci risponde Massimo – Sicuramente più sentimento. Quando si fa questo lavoro si fa prima di tutto per passione. La passione per la musica non appassisce mai. Per assurdo più si va avanti con l’età e più ci si appassiona alla musica. Non è qualcosa che passa: la musica quando ti colpisce, ti colpisce per sempre. Quindi più sentimento, sicuramente”.
E quando gli chiediamo del loro rapporto con la Calabria, tenendo conto che è la seconda volta che il Parco Archeologico di Sibari li vede sul palco grazie al volere del direttore Filippo Demma, un sorriso si dipinge sui loro volti: “Il mio rapporto con la Calabria – dice Mimì – è magnifico. Soprattutto quando vediamo questi posti meravigliosi, pieni di gente meravigliosa. Senza dimenticare che si mangia da paura. Amiamo cantare in Calabria così possiamo ripagare questa terra di tutte le cose meravigliose che ci offre”.
La magia continua anche stasera al Parco Archeologico di Sibari, con il Peperoncino Jazz Festival che portata sul palco la potente voce di Karima. Ascoltare la musica dove l’hanno ascoltata gli dèi del passato è prerogativa rara. Un sacrilegio perdere questa occasione.
Il Quotidiano del Sud.
Il miracolo musicale dei Neri Per Caso conquista Sibari