Tuttiquotidiani è completamente gratuito. Ogni giorno aggreghiamo notizie da oltre 100 testate e generiamo sintesi AI originali per te. Aiutaci a mantenere il servizio attivo con una piccola donazione, oppure diventa TQ Pro da solo 1€/mese.

Il Milan perde anche l’erede di Donnarumma: lo scippo di Luis Enrique e il fallimento del progetto di Ibra

  • Postato il 4 giugno 2026
  • Di Virgilio.it
  • 0 Visualizzazioni
  • 3 min di lettura
Il Milan perde anche l’erede di Donnarumma: lo scippo di Luis Enrique e il fallimento del progetto di Ibra

Luis Enrique e il debole per i portieri italiani. Dopo Donnarumma e Marin, il PSG soffia Alessandro Longoni a un Milan sempre più allo sbando. Diciotto anni, protagonista del Mondiale Under 17 con l’Italia nel 2025 e seguito anche dal Manchester City: eppure i rossoneri non gli hanno mai garantito un reale progetto di crescita. Il club di via Aldo Rossi si ritrova così a perdere un potenziale campione a parametro zero. Sì, a zero. È il fallimento di Milan Futuro, per il quale potrebbe non esserci più futuro. È il fallimento del progetto targato Ibrahimovic.

Luis Enrique scippa Longoni al Milan

Il PSG approfitta del vuoto di potere che si è venuto a creare nel Milan per assicurarsi uno dei più promettenti talenti italiani in circolazione: il portiere classe 2008 Longoni. Solo 14’ in campo da gennaio in poi con la formazione Primavera, 13’ con Milan Futuro e la decisione di approdare nella squadra campione d’Europa per la seconda volta di fila, dove ha militato anche Donnarumma, di cui è considerato l’erede. Una vita in rossonero, addirittura dai Pulcini. Poi il percorso che lo avrebbe potuto portare in prima squadra si è improvvisamente interrotto. Campione d’Europa con l’Italia Under 17 nel 2024 (ma da riserva), è ai Mondiali di categoria del 2025 che ha rubato la scena parando ben due rigori al Brasile nella finalina per il terzo posto.

Milan Futuro, progetto a rischio

Altro che modello Next Gen. Tra le seconde squadre, Milan Futuro è l’unica precipitata in Serie D e ora rischia anche di sparire. L’allarme è stato lanciato dal Corriere della Sera, secondo cui l’unica speranza di dare continuità al progetto sarebbe il ripescaggio in Serie C. Uno scenario, peraltro, piuttosto improbabile, visto che dovrebbero liberarsi addirittura quattro posti per il salto di categoria. In un momento storico in cui l’imperativo è rilanciare la prima squadra e ricostruire una struttura societaria svuotata dagli addii di Furlani, Tare, Moncada e Allegri, la Serie D, ritenuta un livello troppo basso e poco attrattivo per i giovani talenti, non rientra più tra le priorità di RedBird.

Il fallimento del progetto di Ibrahimovic

Due estati fa era stato proprio Ibrahimovic a presentare il progetto Milan Futuro con una serie di promesse non mantenute: “Chi entra nel Milan Futuro sarà il futuro del Milan”, aveva assicurato, aggiungendo: “La U23 sarà un copia e incolla della prima squadra, è una squadra sola”. In effetti, alla luce dei risultati, il senior advisor non aveva tutti i torti. Già dalla scelta di affidare la direzione di Milan Futuro a Jovan Kirovski, conosciuto ai tempi dei Los Angeles Galaxy, si era intuito che il progetto non fosse nato sotto una buona stella.

La fuga di talenti: rimpianto Liberali

Il campo, insieme alla fuga dei talenti, ha poi confermato i timori dei tifosi. Il Milan si è lasciato scappare Mattia Liberali, ceduto la scorsa estate a titolo definitivo e gratuito al Catanzaro. Non è riuscito a gestire né a valorizzare Francesco Camarda, grande promessa del vivaio, mandato in prestito al Lecce e con un futuro ancora tutto da decifrare. E sta perdendo anche Simone Lontani, attaccante vicino al Parma, e soprattutto Longoni, destinato al PSG.

Autore
Virgilio.it

Potrebbero anche piacerti