Il mercato degli affitti universitari è diventato più selettivo
- Postato il 1 settembre 2026
- Economia
- Di Agi.it
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Il mercato degli affitti universitari è diventato più selettivo
AGI - Si ferma la corsa generalizzata degli affitti per gli studenti universitari.
Dopo anni di aumenti diffusi, il mercato appare oggi complessivamente stabile, ma con differenze sempre più marcate tra città, atenei e tipologie di immobili. A fare la differenza sono soprattutto la capacità delle università di attrarre studenti, la vicinanza alle sedi e la qualità degli alloggi.
I cambiamenti nel mercato universitario
Lo rileva il Centro Studi di SoloAffitti alla vigilia della ripresa dell'anno accademico. Per una stanza singola si parte dai 150 euro di Potenza e si arriva ai 700 euro di Milano. A Firenze si possono toccare i 750 euro nelle zone più richieste, mentre Roma presenta la maggiore segmentazione: dai 350 euro dell'area di Tor Vergata fino ai 1.000 euro per una singola nella nuova fascia premium vicina alla Luiss.
Proprio la Capitale mostra uno dei fenomeni più nuovi del mercato: immobili precedentemente destinati agli affitti brevi vengono riconvertiti per gli universitari e, nella fascia più alta, una stanza doppia può essere proposta tra 1.200 e 1.500 euro al mese, mentre a Milano una singola costa mediamente tra 500 e 650 euro e può raggiungere i 700.
Il tema degli studentati e il peso di un ateneo attrattivo
Le richieste, tuttavia, risultano in calo. A incidere è anche la crescente concorrenza degli studentati, che intercettano una parte della domanda tradizionalmente rivolta agli appartamenti condivisi.
La tendenza conferma un cambiamento più generale: non è più soltanto il prezzo a determinare gli equilibri del mercato. Le richieste crescono soprattutto nelle città in cui gli atenei propongono un'offerta formativa percepita come attrattiva, mentre ristagnano nelle realtà universitarie con minore capacità di richiamo.
Roma, un esempio di diversificazione
Nella Capitale il canone più frequente per una singola è di 550 euro, ma le differenze sono molto ampie. Nell'area della Sapienza si spendono normalmente 500-700 euro, a Roma Tre 500-650, mentre nelle zone della Luiss si arriva fino agli 800 euro ai Parioli. Intorno a Tor Vergata si scende invece a 350-600 euro.
Per gli immobili nuovi o ristrutturati nelle immediate vicinanze degli atenei i valori salgono ulteriormente: 800-900 euro alla Sapienza, 750-800 a Roma Tre, fino a 1.000 euro alla Luiss e 950 euro alla Lumsa. In questo segmento i canoni registrano aumenti tra il 5 e il 10%.
La stanza singola resta la soluzione preferita, insieme al wifi e alla vicinanza all'università. Cresce però l'attenzione alla qualità dell'abitazione e alla certezza della spesa mensile, con maggiore interesse per formule che comprendano canone e spese. Al Sud viene segnalata anche una maggiore richiesta di aria condizionata.
Il semestre filtro di Medicina sta inoltre modificando la stagionalità del mercato, dividendo la ricerca dell'alloggio in due momenti: una prima fase tra settembre e ottobre e una seconda tra febbraio e marzo. "Il mercato degli affitti universitari sta diventando molto più selettivo. Negli anni scorsi abbiamo assistito a una crescita dei canoni piuttosto generalizzata; oggi a fare la differenza sono sempre di più la capacit di attrazione dell'ateneo, la posizione e la qualità dell'immobile", spiega Silvia Spronelli, Ceo di SoloAffitti. "Roma è l'esempio - prosegue - più evidente. Ma è significativo anche il caso di Milano, dove, nonostante canoni fino a 700 euro, la domanda risente della crescente concorrenza degli studentati. Non esiste più un unico mercato degli affitti universitari: città, atenei e qualità dell'offerta abitativa determinano sempre di più domanda e prezzi".
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