Tuttiquotidiani è completamente gratuito. Ogni giorno aggreghiamo notizie da oltre 100 testate e generiamo sintesi AI originali per te. Aiutaci a mantenere il servizio attivo con una piccola donazione, oppure diventa TQ Pro da solo 1€/mese.

Il medico di Pompei in fuga

  • Postato il 25 maggio 2026
  • Di Focus.it
  • 0 Visualizzazioni
  • 3 min di lettura
Il medico di Pompei in fuga
Tra le vittime dell'eruzione del Vesuvio del 79 d.C. potrebbe esserci un medico dell'antica Roma. Lo rivela una recente indagine del Parco Archeologico di Pompei, dopo aver eseguito nuove indagini sui reperti che si trovano nei depositi da oltre sessant'anni. Tutto ha origine dall'Orto dei Fuggiaschi, situato nella Regio I dell'area di scavo, non lontano dall'Anfiteatro e da Porta Nocera, proprio la direzione verso cui le vittime cercavano scampo. In quella zona, che al tempo degli scavi era ancora coltivata a vigneto, nel 1961 l'archeologo Amedeo Maiuriscoprì i calchi in gesso di quattordici persone. Erano state raggiunte dalla nube piroclastica mentre tentavano di lasciare la città in fuga.. La borsa del dottore Decenni dopo, l'analisi dei materiali conservati nei magazzini del Parco ha riportato al centro dell'attenzione uno di quei calchi. All'interno del gesso era nascosto un piccolo astuccio, passato inosservato fino a oggi. Radiografie e tomografie computerizzate eseguite presso la Casa di Cura Maria Rosaria di Pompei ne hanno svelato il contenuto: una cassettina in materiale organico con raccordi metallici, una borsa in tessuto con monete di bronzo e argento, una lastrina di ardesia, probabilmente usata per pestare o preparare sostanze terapeutiche, oltre a una serie di piccoli strumenti metallici che potrebbero essere stati strumenti chirurgici. L'insieme di questi oggetti ha spinto i ricercatori a formulare l'ipotesi che l'uomo fosse un medicus, il termine con cui nell'antica Roma si indicava il professionista della cura. Non è stato possibile risalire al suo nome né ad altri dati anagrafici.. Le indagini A rendere possibile questa lettura sono state tecnologie che non esistevano all'epoca degli scavi. Le scansioni TC, supportate dall'intelligenza artificiale, e le ricostruzioni tridimensionali hanno consentito di esaminare il contenuto del calco senza intaccarne l'integrità.. Le stesse analisi hanno rivelato un dettaglio di pregevole fattura artigianale: la cassettina era dotata di un meccanismo di chiusura a rotella dentata, un sistema sofisticato che testimonia quanto quegli oggetti fossero considerati preziosi da chi li portava con sé. La ricerca è il frutto di un lavoro che ha coinvolto archeologi, restauratori, antropologi, radiologi e archeobotanici.. Un medico in prima linea Gabriel Zuchtriegel, direttore del Parco Archeologico di Pompei, ha sottolineato che: «Quest'uomo ha portato i suoi strumenti con sé anche nel momento dell'eruzione, forse per essere pronto a ricostruirsi una vita altrove, grazie alla sua professione, oppure per aiutare altri». L'ipotesi di Zuchtriegel aggiunge una sfumatura importante alla vicenda: quell'uomo potrebbe non aver pensato solo a sé stesso mentre scappava. In una situazione di caos collettivo, gli strumenti che portava potevano tornare utili agli altri fuggitivi.. La ricchezza nascosta nei depositi Nella società romana, il medicus era una figura versatile. Poteva lavorare per famiglie benestanti, per comunità urbane o al seguito degli eserciti. Il suo equipaggiamento portatile era uno strumento di lavoro, ma simboleggiava anche uno status: un kit medico racchiudeva conoscenza, competenza e possibilità di guadagno. Portarlo con sé, in fuga, significava portare la propria identità.. La scoperta dice anche qualcosa sul futuro dell'archeologia pompeiana. I depositi del Parco — dove sono custoditi migliaia di reperti rinvenuti nel corso di decenni di scavi — si confermano un archivio ancora in larga parte inesplorato. Oggetti accantonati senza adeguati strumenti di analisi potrebbero oggi, riesaminati con tecnologie moderne, restituire storie che sembravano perdute per sempre..
Autore
Focus.it

Potrebbero anche piacerti