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Il live di RaiRadio2 contagia Cosenza, Rendano Arena invasa nel segno di Rino Gaetano

  • Postato il 13 giugno 2026
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Il live di RaiRadio2 contagia Cosenza, Rendano Arena invasa nel segno di Rino Gaetano

Il Quotidiano del Sud
Il live di RaiRadio2 contagia Cosenza, Rendano Arena invasa nel segno di Rino Gaetano

Un Capodanno estivo nel nome di Rino Gaetano. È stato questo il concertone che, venerdì scorso, ha coinvolto decine di artisti e richiamato migliaia di persone alla Rendano Arena di Cosenza, tutti uniti per cantare e ricordare il più importante dei cantautori calabresi.

Guidato dalla collaudata coppia Ema Stokholma e Gino Castaldo “Il cielo è sempre più blu”, l’evento realizzato nell’ambito della convenzione tra la Regione Calabria, Calabria Film Commission e Rai Com, ha scelto la naturale accoglienza della terra di Rino, una Calabria che non ha mai smesso di sentire potente il richiamo dei suoi brani. «È un evento bello con artisti molto attuali che raccontano la loro carriera in una piazza gremita di pubblico – ha dichiarato il presidente della CFC, Anton Giulio Grande -. Cantare in una strada dedicata a Rino Gaetano significa celebrare un artista e un intellettuale che in pochissimi anni di carriera ha lasciato un segno indelebile nella storia della musica del secolo scorso, restando eternamente nel cuore dei giovani».

A scaldare la folla ci pensa Gabry Ponte che con la sua “Tutta l’Italia” apre la scena per i Santamarea, giovane gruppo palermitano che affida al rock i propri testi intimi e universali; sulla stessa traccia si inserisce “Sfiorivano le viole”, la canzone scelta per omaggiare Rino.

Sul palco arrivano gli “Eugenio in via di gioia”, che ci tengono a sottolineare «siamo per un quarto calabresi». Uno dei membri della band (il tastierista Emanuele Via), infatti, è originario di Acri, e confessa: «a furia di stare con me, i ragazzi hanno preso il mio accento». Confermano i compagni snocciolando tutti i detti cosentini ai quali sono stati edotti e ribadiscono che qui si sentono a casa: «Ci hanno sempre voluto bene per questo continuiamo a tornare». «Per fare la rivoluzione non servono grandi cose – dicono dal palco – basta un sorriso». E così Con loro il pubblico sorride davvero, batte le mani e canta “Berta filava”.

Cavalcano l’energia della piazza artisti come Noemi, Senhit, Sarah Toscano, Le Vibrazioni, Speedy e la Social Band tutti accolti dall’onda rossa della scenografia di Rai Radio 2 che dopo aver aperto l’estate cosentina trasmetterà l’evento in televisione su Rai 2 il 20 luglio e in simulcast su Rai Radio2.

Michele Bravi racconta il suo nuovo progetto cercando «di portare un po’ di leggerezza in questo periodo estivo», spiega e di Gaetano dice: «vorrei che ci fosse un po’ più di Rino, lui era spavaldo, mentre io sono più timido però da ascoltatore io Rino me lo sono divorato». Nonostante ciò il cantautore lo omaggia su un altro piano a entrambi caro, quello della denuncia sociale e dei diritti mancati, intonando brani come “Genitore 3” e “Prima o poi”.

Una ola, poi, si alza per Aiello, interprete cosentino che raccoglie tutto l’entusiasmo di casa a lui dedicato, un sentimento per il quale ringrazia affermando: «Non ho mai dato per scontato il sostegno della mia città». Inizia con le canzoni “Sotto sotto” e “Arsenico” e del cantautore crotonese, prima di intonare “Ti ti ti ti”, dice: «Sono onorato di essere qui per celebrare Rino che ha insegnato come resistere alle critiche di chi non ti capisce subito».

«Sono anche io qui per celebrare Rino Gaetano, perché lo amo moltissimo e sono dispiaciuta perché chissà quante altre meraviglie avrebbe potuto regalarci, – precisa Serena Autieri che purtroppo non è adatto alla sua voce – ma sono qui per festeggiare la sua ironia, la sua irriverenza e la sua genialità»; quindi addolcisce l’atmosfera con la sua raffinata reinterpretazione di “Quando quando”.

La serata è punteggiata dai racconti di Castaldo che ricorda, ad esempio, il fortunato scambio tra Cocciante e Gaetano, quando il primo cantò “Aida” e l’altro “A mano a mano” rendendo qust’ultima assai più iconica di quanto non lo fosse nelle intenzioni del suo autore. “A mano a mano” la canta qui Francamente, artista torinese che si muove tra il cantautorato e l’elettronica con brani che conquistano l’arena. “Aida”, invece la canta Alessandro Gaetano che ha ereditato il repertorio dello zio e lo mantiene vivo portandolo a tutti i suoi fan vecchi e nuovi: «Ci sono brani che hanno lasciato un’eredità molto forte nel suo raccontare la Calabria – afferma – poi, potermi confrontare con artisti giovani e raccontarlo in modo diverso mi piace molto ed è un grande salto di qualità».

Sfida il caldo cosentino con un pantalone di pelle Fabrizio Moro che quasi fatica a far sentire la sua di voce, tanto il pubblico conosce a memoria i suoi testi. Chiude il concerto il calabrese Peppe Voltarelli: «Tornare a Cosenza per questa grande festa della radio italiana è sempre emozionante, e poi c’è l’omaggio a un grande poeta, sentimentale, coraggioso, trasgressivo che, come tanti di noi, viveva fuori dalla Calabria senza mai recidere il suo legame forte con questa terra. A noi non rimane che farlo rivivere nelle canzoni, nel linguaggio e nel nostro vivere». Rino Gaetano, in effetti, ha chiamato e la Calabria ha risposto cantando.

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Il live di RaiRadio2 contagia Cosenza, Rendano Arena invasa nel segno di Rino Gaetano

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