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Il lavoro da remoto a Bergamo non ingrana

  • Postato il 21 luglio 2026
  • Di Eco di Bergamo
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  • 1 min di lettura
In sintesi

Nel panorama lombardo del lavoro flessibile, Bergamo mostra una penetrazione del remote working inferiore rispetto ai principali centri urbani della regione. Mentre Milano raggiunge il 29,5% di occupati in modalità da casa e Lecco registra incrementi significativi, il capoluogo orobico rimane indietro. I sindacati esprimono preoccupazioni sulla possibilità che questa pratica diventi uno strumento per ridurre i benefici ai dipendenti e intensificare i ritmi lavorativi.

Sintesi generata automaticamente con intelligenza artificiale a partire dal contenuto originale della testata. Standard editoriali.

Il lavoro da remoto a Bergamo non ingrana
Il lavoro da remoto a Bergamo non ingrana

A Milano la percentuale cresce fino al 29,5%, a Lecco la crescita maggiore in un anno. Il sindacato: «Non sia un modo per scaricare i costi e aumentare i carichi».
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Autore
Eco di Bergamo

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