Il Gran Piemonte è di Godon, Bettiol chiude sul podio. L'addio di Caruso e Mosca e quello (possibile) di Egan Bernal
- Postato il 8 ottobre 2026
- Di Virgilio.it
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La prova generale del Lombardia parla francese, con Dorian Godon che a Bra si prende l’edizione numero 110 della classica che da qualche hanno a questa parte anticipa di qualche ora l’ultima Monumento della stagione. Una vittoria netta in una volata super ristretta, perché a giocarsi lo sprint sono stati Godon, Charmig e Bettiol, dal momento che il gruppo è rimasto spezzato in due tronconi dalla caduta di Laurance e Da Silva a poche centinaia di metri dall’arrivo, di fatto tale da tagliare fuori molti pretendenti al successo. Godon però era tra i papabili vincitori e ha confermato in pieno il pronostico: un mese dopo aver vinto il GP Lazio, il francese della Netcompany Ineos ha trovato il modo per ripetersi. E come prossimo obiettivo s’è dato la Parigi-Tours in programma domenica prossima.
Godon sfrutta una caduta. Rabbia Bettiol
Di sicuro la concorrenza sarà assai più nutrita, sebbene oggi sulle strade del Piemonte ha corso anche il vincitore della passata edizione, vale a dire Isaac Del Toro, che pure ha confermato di non attraversare un grande momento di forma (come candidamente ammesso alla vigilia della gara per via di un problema al ginocchio). Il messicano sapeva di avere poche chance di ripetersi su un percorso che si sapeva essere meno esigente rispetto a quello dell’anno passato (il Gran Piemonte alterna ogni anno un percorso differente, adattandolo una volta ai passisti scalatori, un’altra a velocisti o finisseur) e ha deciso di fare da gregario per gli uomini UAE, dando due belle drenate in salita a metà giornata e poi concludendo a un minuto e 22 secondi dal Godon dopo aver tentato un allungo ai -18 km dall’arrivo (più per testare la gamba per sabato).
I rimpianti maggiori se l’è portati dietro Bettiol, che stava lavorando per Thomas Da Silva, altro corridore caduto nel finale. “Avremmo potuto fare primo e secondo, avevamo studiato un piano molto efficace e stava riuscendo alla perfezione. Poi a un certo punto mi sono girato e non l’ho visto più sulla mia ruota ed è stato un vero peccato”. Lavoro da gregario anche per la maglia iridata Brandon McNulty, che ha chiuso con un minuto di ritardo dalla testa della corsa.
Ultimo giorno di gare in carriera per Damiano Caruso e Jacopo Mosca (festeggiato all’arrivo dalla compagna Elisa Longo Borghini): al di là del piazzamento finale, la sensazione è quella della fine di un’era per il ciclismo italiano.
[iol_placeholder type="social_twitter" url="https://x.com/GranPiemonte/status/2108207851009155528" profile_id="GranPiemonte" tweet_id="2108207851009155528"/]Bernal si ritira? “Decisivi i prossimi mesi…”
E a proposito di addii: Egan Bernal secondo alcuni starebbe seriamente pensando a chiudere la sua avventura nel ciclismo professionistico a fine stagione. La difficoltà a tornare quello che era stato prima del terribile incidente in allenamento del 2022 è la ragione che potrebbe spingerlo a mollare definitivamente la presa, dopo anni nei quali ha provato a tornare a competere ai massimi livelli. In realtà il colombiano ha fatto sapere che la sua intenzione non è quella di smettere, dal momento che ha ancora tre anni di contratto. “Ho un accordo con la squadra fino al 2029, e per ora la mia intenzione è quella di iniziare la prossima stagione.
Dopo tanti anni dedicati al ciclismo, sento di aver dedicato a questo sport gli anni migliori della mia vita, sia come ciclista che come persona. Ho fatto sacrifici che mai avrei immaginato, vinto gare che un tempo sembravano sogni impossibili, vissuto momenti incredibili e altri molto difficili, ma oggi posso guardare indietro con serenità, orgoglioso di tutto ciò che ho fatto e raggiunto, senza rimpianti. Quest’anno ho deciso di concludere la mia stagione dopo il Tour. Sentivo di aver bisogno di un po’ di tempo per me stesso, per riposarmi, staccare un po’ la spina e ritrovare quella serenità che a volte, con i ritmi delle competizioni, si va perdendo. Ho parlato con la squadra e con le persone che mi stanno accanto e siamo tutti sulla stessa lunghezza d’onda: voglio concedermi il tempo e lo spazio necessari per affrontare ciò che mi aspetta con la stessa convinzione e dedizione che ho sempre avuto.
Non so esattamente cosa mi riserveranno i prossimi anni, e credo che non sia nemmeno necessario saperlo tutto in questo momento. Quello che mi è chiaro è che, finché continuerò a gareggiare, voglio farlo con la convinzione di avere ancora molto da dare. Non si tratta semplicemente di andare avanti per il gusto di farlo, ma di avere la motivazione, la forza fisica e mentale e la voglia di continuare a essere competitivo e a fare la differenza. Per ora, voglio godermi il presente, vivere questo momento con serenità e lasciare che il tempo metta le cose al loro posto”.