“Il FantaGaslini non esiste”. Fp Cgil Genova: “La realtà è fatta di tagli al personale e di esternalizzazioni di interventi chirurgici”
- Postato il 28 luglio 2026
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- Di Genova24
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Genova. Per la Funzione Pubblica Cgil il “FantaGaslini” illustrato dal Direttore Generale con il piano strategico è troppo lontano dalla realtà che vede tagli al personale ed esternalizzazione di interventi chirurgici. Alla fine di luglio scadranno i contratti di somministrazione lavoro a personale che da anni opera all’interno dell’Ospedale (magazzinieri, portineria e amministrativi) e ad oggi non si sa quale sarà il destino di alcuni di loro. La FP Cgil chiede la proroga di tutti i contratti e l’avvio di un percorso di stabilizzazione che coinvolga il Nidil, la categoria della Cgil che tutela i precari. Interrompere questi rapporti di lavoro significherebbe disperdere professionalità già formate con ricadute sulla qualità dei servizi. Per la Fp se un servizio è strutturale e continuativo, anche il lavoro che lo sostiene deve essere stabile e non è accettabile che attività essenziali vengano portate avanti per decenni con contratti di somministrazione.
Rispetto al personale, la Fp Cgil sottolinea come gran parte delle nuove assunzioni più volte pubblicizzate dall’Ospedale non siano tali in quanto si tratta di stabilizzazioni di ricercatori già presenti in organico e di altro personale infermieristico e operatore socio sanitario trasferito dalle diverse ASL a seguito del progetto “Gaslini Diffuso”.
“Sempre rispetto al personale, la carenza di organico (infermieristico) sembra essere la ragione della recente delibera dell’Istituto Gaslini che affida a Villa Montallegro l’esecuzione di circa 200 interventi chirurgici. Gli interventi sarebbero effettuati da chirurghi del Gaslini nella struttura privata, che percepirebbe tra il 75% e l’82,5% del DRG, ossia del finanziamento pubblico collegato alla prestazione sanitaria – si legge nella nota di Fp Cgil Genova Se il problema è la carenza di personale, la risposta deve essere il rafforzamento del servizio pubblico e delle professionalità interne, non il trasferimento di attività e risorse al privato, con tutte le criticità organizzative, assistenziali e di responsabilità che questo comporta. La delibera prevede che la convenzione con Villa Montallegro possa essere attivata in qualsiasi momento sino a settembre 2028, il che stride con il carattere emergenziale con il quale è nata. Rispetto al personale si sottolinea un altro rischio che è quello derivante dalle risorse: se il Gaslini dovrà pagare 20 milioni di euro annui per il canone di partenariato pubblico/privato, come farà ad investire su nuove assunzioni e stabilizzazioni per garantire quanto previsto dal piano strategico”.
La FP Cgil, questa mattina in piazza sotto la prefettura, chiede, “anche considerato il persistere dello stato di agitazione del comparto, un confronto urgente con la Direzione sul futuro occupazionale, sull’organizzazione dei servizi e sulle scelte strategiche dell’Istituto”.