"Il computer della ricina?": la clamorosa nota della Procura spiega tutto
- Postato il 3 ottobre 2026
- Italia
- Di Libero Quotidiano
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"Il computer della ricina?": la clamorosa nota della Procura spiega tutto
Nessuna traccia di ricerche online sulla ricina sarebbe stata trovata nei dispositivi informatici sequestrati nell'ambito delle indagini sulla morte di Antonella Di Ielsi e della figlia Sara, decedute dopo essere state avvelenate durante un pasto in famiglia nelle scorse festivita' natalizie.
A chiarire la situazione e' stata la Procura di Larino. La procuratrice Elvira Antonelli ha smentito le notizie circolate nelle ultime ore secondo cui gli investigatori avrebbero individuato un computer utilizzato per effettuare ricerche sulla ricina, la sostanza che avrebbe provocato la morte delle due donne. Dagli accertamenti, secondo quanto riferito dalla Procura, non sarebbero emersi ne' indirizzi IP ne' altri elementi informatici riconducibili a questo tipo di ricerca.
La precisazione ridimensiona quindi una delle ipotesi investigative emerse nelle ultime ore e smentisce anche la notizia secondo cui l'indirizzo informatico sarebbe riconducibile agli Stati Uniti.
Nel frattempo, le indagini proseguono. Gianni Di Vita, marito di Antonella e padre di Sara, resta al momento non indagato. L'uomo era stato accompagnato in Questura dopo la perquisizione dei suoi studi professionali e aveva consegnato spontaneamente alcuni dispositivi elettronici agli investigatori.
Nella giornata odierna sono state inoltre ascoltate dalla Squadra Mobile di Campobasso due donne, entrambe parenti delle vittime e gia' sentite nei mesi scorsi. Le due sono state convocate nuovamente come persone informate sui fatti. Gli accertamenti proseguono per ricostruire l'origine della ricina e le circostanze che hanno portato al tragico avvelenamento di madre e figlia.
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