Il CIO riammette la Russia, gli ostacoli per l’Italia alle Olimpiadi di Los Angeles: i pericoli per Ceccon, Raffaeli e le Farfalle avvisate
- Postato il 8 luglio 2026
- Di Virgilio.it
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La Russia torna ufficialmente nello scacchiere dello sport internazionale. A due anni dalle Olimpiadi di Los Angeles, la decisione del CIO di cancellare il divieto di partecipazione per russi e bielorussi diventa ufficiale e soprattuto cambia anche i possibili scenari di medaglia per gli atleti, italiani in primis, che saranno protagonisti ai giochi statunitensi. Una decisione che era nell’aria da tempo e che ora diventa ufficiale, gli atleti russi sono riammessi anche se gareggeranno senza bandiera e senza inno.
- La decisione del CIO: torna anche la Russia
- I pericoli per Ceccon ma non solo: cosa cambia a Los Angeles
- La World Athletics continua a fare muro
La decisione del CIO: torna anche la Russia
Una scelta che era nell’aria da tempo e che è diventata ufficiale solo negli ultimi giorni. Il CIO ha infatti decisolo di reintegrare gli atleti russi in vista delle Olimpiadi di Los Angeles 2028, la stessa decisione era stata già presa per la Bielorussia e rappresenta un passaggio fondamentale in vista del futuro. Nel comunicato che annuncia la decisione anche una sorta di avvertimento per la Russia che “deve garantire che la selezione per i Giochi si basi non solo sulle loro prestazioni sportive ma anche sulla loro capacità di fungere da modelli di riferimento che rispetto, sostengono e promuovono una società pacifica attraversa lo sport, come stabilito nella Carta Olimpica”.
I pericoli per Ceccon ma non solo: cosa cambia a Los Angeles
Il nuoto è stato tra le prime discipline a sancire il ritorno degli atleti russi e bielorussi. La decisione è stata annunciata lo scorso 13 aprile dopo che il ban per le gare giovanili era già stato sollevato per le manifestazioni giovanili (in questi giorni la Russia è impegnata negli Europei juniores). Sulla cancellazione del divieto si era espresso proprio il campione azzurro Thomas Ceccon che aveva accolto con favore la decisione. Anche se per il nuotatore azzurro questo significa un aumento esponenziale della concorrenza nelle sue specialità e in particolare nei 100 dorso con la rivalità con Kliment Kolesnikov che si riaccende (senza dimenticare Evgeny Rylov). Ma in vista di Los Angeles bisogna prestazione attenzione anche alla rana con Nicolò Martinenghi e Simone Cerasuolo che se la vedranno con una batteria di avversari ancora più agguerriti.
Sono tante le discipline che potranno vivere una fase di stravolgimenti a comincia dalla ginnastica, sia nella ritmica che nell’artistico, la Russia è sempre stata una delle grandi potenze internazionali (ed ha già fatto capolino da un po’ nelle competizioni internazionali). Il ritorno sancito dal CIO è un avvertimento per la speranze di medaglie per le Farfalle azzurre (Sofia Raffaeli in primis) ma anche per le Fate dell’artistico con l’Italia che punta sul talento delle sorelle D’Amato e su Manila Esposito. La Russia rappresenta un’avversaria in più da considerare anche nella scherma in particolare nel fioretto e nella sciabola femminile.
La World Athletics continua a fare muro
La decisione del CIO di riammettere gli atleti russi alle competizioni internazionali per il mondo non ha effetti sul mondo dell’atletica. La World Athletics ha infatti deciso di continuare nella sua linea “dura” confermando anche alla luce di questa scelta del Comitato olimpico, che atleti russi e bielorussi continuano a essere esclusi da tutte le competizioni organizzate dalla propria giurisdizione a cominciare dalla Diamond League e da tutti gli eventi validi per ottenere la qualificazione alle Olimpiadi di Los Angeles. Una presa di posizione che però potrebbe scontrarsi con i principi del CIO e portare anche a un’imposizione dall’alto a partire dalla prossima stagione.