Il celebre designer Michele De Lucchi sarà il primo direttore creativo della Triennale di Milano
- Postato il 14 luglio 2026
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- Di Artribune
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Michele De Lucchi, uno dei maestri del design italiano contemporaneo, è stato designato come primo direttore creativo della Triennale di Milano. Questa nomina segna un momento cruciale per l'istituzione, che ridefinisce la sua visione strategica per i prossimi quattro anni. De Lucchi guiderà anche il Museo del Design Italiano, rafforzando il legame tra la storica istituzione milanese e l'eccellenza del design nazionale, portando la sua esperienza e il suo prestigio internazionale a beneficio della ricerca e della valorizzazione del design italiano.
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L’aveva detto al tempo della sua nomina lo scorso giugno, il neo presidente Vincenzo Trione, che c’era tutta l’intenzione di coinvolgere il grande designer e architetto Michele De Lucchi nel nuovo corso post-Boeri della TriennalediMilano. Oggi è arrivato l’annuncio: De Lucchi sarà il primo direttore creativo dell’istituzione milanese, carica a cui affiancherà quella di responsabile del Museo del Design Italiano sempre in Viale Alemagna.
Michele De Lucchi direttore creativo della Triennale di Milano
“Ringrazio il Presidente e accetto con piacere il titolo di Direttore creativo, perché è il ruolo che mi è più congeniale: quello di un progettista” ha detto De Lucchi, di casa in Triennale e già autore del ponte di accesso al Design Museum. “Vorrei trasformare Triennale in un laboratorio di vitalità. Il progetto non è un atto statico, oggi più che mai è l’ideazione di uno scenario positivo, capace di guidarci attraverso le grandi contraddizioni: tra passato e futuro, tra concreto e virtuale, tra umano e digitale, tra discipline e visioni divergenti. Ho in mente un percorso che ci porti a costruire e a vivere il concetto di sostenibilità dell’immaginario comune”.
Le nuove linee strategiche della Triennale di Milano per il quadriennio
L’annuncio di Trione e della direttrice generale Carla Morogallo ha affiancato la presentazione delle linee strategiche dell’istituzione per il prossimo quadriennio. Nella visione di Trione, la Triennale si offrirà al pubblico come “opera-mondo” come “infrastruttura culturale“; e ancora come “dispositivo complesso; come “scuola di alta formazione e di ricerca; ma soprattutto come “dispositivo impegnato a far entrare in contatto il pubblico con il divenire dei linguaggi progettuali e visivi attuali”. Di conseguenza, la programmazione culturale sarà guidata da una domanda per la contemporaneità, individuata ex novo ogni anno, a cui le mostre, il public program, le pubblicazioni e le iniziative di ricerca cercheranno di rispondere.
Mostre, arte pubblica, acquisizioni e lecture in Triennale
La programmazione espositiva – che sarà presentata in conferenza stampa a novembre – comprenderà mostre tematiche e monografiche sui protagonisti dell’arte, dell’architettura, del design e della moda, mentre nello spazio davanti alla Triennale verranno realizzati nuovi interventi di arte pubblica. La collezione permanente di design di Triennale verrà ampliata tramite acquisizioni per arrivare a coprire anche gli anni più recenti: su spinta di De Lucchi, il museo si occuperà anche di raccogliere la storia delle idee che hanno fatto grande il design italiano. Lato public program, nascono le Lezioni milanesi, un ciclo di lecture che coinvolgerà figure del dibattito culturale contemporaneo italiano e internazionale; e la rassegna Work in progress di avvicinamento alla 25esima Esposizione Internazionale, con protagonisti del mondo delle arti, del cinema e della letteratura tra cui Asma Mhalla, specialista di politica e geopolitica della tecnologia.
Le proposte performativa e musicale verranno sviluppate in modo sempre più integrato con la programmazione di Triennale, mentre l’archivio di Triennale, Cuore, sarà oggetto di progetti espositivi e nuove strategie di comunicazione in ottica di accessibilità. Qui confluiranno anche le attività di alta formazione (incluso un percorso specialistico di livello avanzato dedicato alla curatela, agli allestimenti, alla comunicazione culturale e alla relazione con i pubblici) e saranno attivati il Triennale PhD Program e nuovi programmi di Fellowship attraverso bandi internazionali.
Il ritorno del Centro studi di Triennale e l’Advisory Board
Il Centro studi di Triennale – fondato nel 1935, attivo fino al 1990 e riattivato nel 2024 all’interno di Cuore – tornerà a essere protagonista del Palazzo dell’Arte: con la guida di Trione, avrà il compito di individuare il tema dell’Esposizione Internazionale (la prossima fissata al 2028) ma anche i temi interdisciplinari annuali, le attività di ricerca e le pubblicazioni scientifiche. Sarà sempre il Centro studi a coordinare un nuovo hub, un programma di incubazione rivolto a figure emergenti del design, dell’architettura e della creatività, e ad affiancare un Advisory Board composto dalla scrittrice Melania Mazzucco, dal geografo Franco Farinelli, dalla sociologa Nathalie Heinich, dal fisico Carlo Rovelli, dal teologo e filosofo Padre Benanti e dal saggista e autore Giuliano da Empoli.
Triennale Milano, l’editoria, il Patron Program e il Board of Trustees
In ambito editoriale, ci saranno tre collane, rispettivamente per cataloghi, libri e album; la rivista Lotus rifletterà le linee di ricerca del Centro Studi, il Magazine online sarà ripensato e la produzione di podcast e contenuti digital intensificata. In sostegno all’attività istituzionale, sarà promosso maggiormente il Patron Program e, parallelamente, verrà avviata la creazione di un Board of Trustees, su modello dei musei internazionali, in supporto allo sviluppo strategico.
Il nuovo comitato scientifico della Triennale di Milano
Durante la conferenza stampa è stato anche presentato il nuovo comitato scientifico, composto dallo stesso De Lucchi, curatore design e Direttore del Museo del Design Italiano, da Manuela Lucà-Dazio, curatrice per l’architettura, e da Andrea Viliani, curatore per l’arte contemporanea. A loro si aggiungono altri consulenti scientifici, tutti italiani con profili internazionali: è stato chiamato Paolo Mereghetti per il cinema; sono confermati Carlo Antonelli per la musica e Luca Stoppini per la moda; poi arrivano Chiara Spangaro per il coordinamento scientifico dell’Archivio, Umberto Angelini come direttore artistico del teatro, Damiano Gullì comecuratore del public program e delle attività editoriali, Marco Sammicheli come Design Week Exhibition Program Lead, e Luca Cipelletti come direttore architettonico del Palazzo dell’Arte.
Giulia Giaume
L’articolo "Il celebre designer Michele De Lucchi sarà il primo direttore creativo della Triennale di Milano" è apparso per la prima volta su Artribune®.