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Il caso: tornano a casa i cani sequestrati a Dego dopo il blitz degli animalisti

  • Postato il 14 settembre 2026
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  • Di Il Vostro Giornale
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In sintesi

A Dego si conclude positivamente la vicenda dei cani sequestrati durante un intervento di associazioni animaliste. Dopo un'operazione di controllo che aveva suscitato polemiche, gli animali fanno rientro presso i rispettivi proprietari. La storia evidenzia l'importanza del dialogo tra attivisti per il benessere animale e autorità competenti nel garantire condizioni di vita dignitose per i nostri amici a quattro zampe.

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Il caso: tornano a casa i cani sequestrati a Dego dopo il blitz degli animalisti

Dego. Ignari protagonisti di una vicenda diventata virale sui social, i 17 cani sequestrati a Dego in località Carpezzo sono stati restituiti al loro padrone e potranno tornare nella casa che li ha ospitati fino allo scorso 7 settembre, data del blitz dell’Attivista animalista Enrico Rizzi. A darne notizia è il Canile di Savona, dove le bestiole sono state ospitate in questi giorni.

Secondo lo stesso Rizzi, partito da Roma per denunciare un caso di maltrattamento segnalato da alcune volontarie, si “denotava subito una scarsa attenzione delle condizioni igieniche degli animali, uno dei quali addirittura con gravi patologie neorologiche”. Sul posto anche il servizio veterinario di Asl2 e i Carabinieri, che avevano prelevato i cani per destinarli alle cure del caso. Alcuni di loro sono tuttora in quarantena perchè affetti da patologie infettive o in attesa di partorire, mentre le altre bestiole, tutte di taglia piccola, potranno di nuovo fare rientro a casa.

Nei giorni scorsi l’opinione pubblica si è spaccata sulla vicenda: per i numerosi followers di Rizzi era giusto portare i cani in strutture adeguate, per altri, invece, non si ravvisava il maltrattamento ed era scorretto sottrarli a colui che se ne è occupato fino alla settimana scorsa.

“In queste ore, a seguito di un provvedimento dell’Autorità Giudiziaria, i 17 cani coinvolti nella vicenda di Dego vengono restituiti e riportati nella casa dalla quale erano stati prelevati una settimana fa – scrivono dalla Lndc savonese – Anche questa decisione, naturalmente, non è stata presa dalla Lega Nazionale per La Difesa del Cane sez Savona, che non ha alcun ruolo decisionale né sui sequestri né sulle successive disposizioni dell’Autorità. Come abbiamo già spiegato, il nostro canile ha svolto esclusivamente il ruolo di struttura ospitante, mettendo a disposizione i propri spazi e prendendosi cura degli animali affidatici. Abbiamo fatto tutto il possibile per questi 17 cagnolini, accogliendoli nonostante le difficoltà e una situazione di capienza già molto complessa, garantendo loro assistenza, attenzioni e tutto ciò che era nelle nostre possibilità. I cani erano stati portati al Canile di Savona con l’indicazione che, entro 48 ore, sarebbero stati trasferiti al canile di competenza di Cairo. Il trasferimento, però, non è avvenuto. In questi giorni abbiamo continuato a occuparci di loro e a sollecitare il trasferimento, proprio per permettere alla nostra struttura di tornare alla propria normale organizzazione e, soprattutto, per garantire agli animali una sistemazione adeguata. Ora prendiamo atto del provvedimento dell’Autorità Giudiziaria e, come sempre, ci atteniamo alle disposizioni ricevute. Il Canile di Savona non decide. Accoglie, cura e fa tutto ciò che è nelle sue possibilità per gli animali che gli vengono affidati“.

Autore
Il Vostro Giornale

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