Il caldo stringe la morsa: venerdì e sabato scatta il bollino arancione su Genova
- Postato il 30 luglio 2026
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- Di Genova24
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Genova. Come previsto si aggrava la nuova ondata di calore che coinvolge in questi giorni l’Italia e non risparmia la Liguria e Genova, sebbene la nostra regione finora abbia patito effetti limitati. Il ministero della Salute ha emesso il nuovo bollettino assegnando a Genova il bollino arancione per le giornate di venerdì 31 luglio e sabato 1° agosto.
Il bollino arancione è il secondo livello di rischio: indica “condizioni meteorologiche che possono rappresentare un rischio per la salute, in particolare nei sottogruppi di popolazione più suscettibili”. Il peggioramento dello scenario dipende non solo dall’ulteriore rialzo delle temperature previsto nei prossimi giorni, ma anche (e soprattutto) dal prolungarsi del disagio fisiologico.
Già oggi ci sono alcune città contrassegnate da bollino rosso (Campobasso, Perugia e Rieti) e sabato i principali capoluoghi avranno il massimo livello d’allerta (Bologna, Milano, Roma, Torino).
Le previsioni per i prossimi giorni
Per oggi (giovedì 30 luglio) Arpal prevede infatti cielo sereno o poco nuvoloso con qualche isolato rovescio sui rilievi e temperature massime in debole aumento con umidità al 50-70%. A Genova il termometro toccherà i 32 gradi ma nell’entroterra del Ponente si arriverà a 37 gradi.
Venerdì 31 luglio ancora bel tempo con possibili precipitazioni nelle zone montuose. Aumenteranno le minime – che non scenderanno sotto i 27 gradi in città – e il tasso di umidità che salirà al 60-80%. Un ulteriore intensificazione del caldo si potrebbe registrare nel weekend.
Bollino arancione per ondata di calore, cosa fare
- Evita di esporti al caldo e al sole diretto nelle ore più calde della giornata (tra le 11 e le 18): temperatura e umidità elevate possono provocare sintomi associati al caldo e ustioni.
- Evita le zone particolarmente trafficate, in particolare per i bambini molti piccoli, gli anziani, le persone con asma e altre malattie respiratorie, le persone non autosufficienti o convalescenti. Recati in luoghi pubblici come parchi e giardini nelle ore più fresche della giornata.
- Esci nelle ore più fresche
- Trascorri le ore più calde della giornata nella stanza più fresca della casa, bagnandoti spesso con acqua fresca.
- Assicura un adeguato ricambio di aria: la ventilazione naturale determina un miglior ricambio dell’aria rispetto alla ventilazione meccanica.
- Utilizza correttamente il condizionatore. Se hai solo un ventilatore utilizzalo seguendo alcuni accorgimenti.
- Indossa indumenti chiari, leggeri in fibre naturali (es. cotone, lino), riparati la testa con un cappello leggero di colore chiaro e usa occhiali da sole.
- Proteggi la pelle dalle scottature con creme solari ad alto fattore protettivo.
- Bevi liquidi, moderando l’assunzione di bevande gassate o zuccherate, tè e caffè. Evita, inoltre, bevande troppo fredde e bevande alcoliche.
- Segui un’alimentazione leggera, prediligendo pasta e pesce rispetto alla carne; evita i cibi elaborati e piccanti e consuma molta verdura e frutta fresca. Fai attenzione alla corretta conservazione degli alimenti deperibili (es. latticini, carne,) in quanto elevate temperature possono favorire la proliferazione di germi patogeni causa di patologie gastroenteriche.
- Se assumi farmaci, non sospendere autonomamente terapie in corso ma consulta il tuo medico curante per eventuali adeguamenti della terapia farmacologica.
- Fai attenzione alla corretta conservazione dei farmaci, tienili lontano da fonti di calore e da irradiazione solare diretta e riponi in frigorifero quelli che prevedono una temperatura di conservazione non superiore ai 25-30°C.
- Se l’auto non è climatizzata evita di metterti in viaggio nelle ore più calde della giornata (ore 11-18). Non dimenticare di portare con te sufficienti scorte di acqua in caso di code o file impreviste.
- Non lasciare persone non autosufficienti, bambini e anziani, anche se per poco tempo, nella macchina parcheggiata al sole.
- Assicurati che le persone malate e/o costrette a letto, non siano troppo coperte.
- Offri assistenza a persone a maggiore rischio (ad esempio anziani che vivono da soli) e segnala ai servizi socio-sanitari eventuali situazioni che necessitano di un intervento. Nelle persone anziane un campanello di allarme è la riduzione di alcune attività quotidiane (spostarsi in casa, vestirsi, mangiare, andare regolarmente in bagno, lavarsi) che può indicare un peggioramento dello stato di salute.
- In presenza di sintomi dei disturbi legati al caldo contatta un medico (i rischi per la salute).