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Il caldo estremo ci trasforma in eremiti

  • Postato il 13 agosto 2026
  • Di Focus.it
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In sintesi

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Il caldo estremo ci trasforma in eremiti
Ammettiamolo: la voglia di uscire di casa e socializzare, con temperature che sfiorano i 40 °C durante il giorno e non scendono sotto i 20 °C la notte, è molto vicina allo zero. Secondo Fiona Doherty, docente di assistenza sociale all'Università del Tennessee, tra gli effetti meno considerati dei cambiamenti climatici ci sarebbe proprio la loro capacità di aggravare la persistente epidemia di solitudine, peggiorata dopo la covid.. Non solo caldo estremo A renderci sempre più degli eremiti dipendenti dall'aria condizionata non sarebbero solo le temperature estreme, ma anche gli eventi climatici estremi che ne derivano, come piogge torrenziali, grandinate o incendi, che costringono le comunità ad annullare feste locali ed eventi pubblici.. Nei casi più estremi può saltare l'elettricità, lasciando interi paesi senza rete telefonica e internet. Nel nostro caso, le isole minori rimangono spesso isolate sia d'estate che d'inverno a causa di mal tempo e mareggiate.. Anziani e socialità Un recente studio dell'Università di Stanford ha indagato il legame tra caldo estremo e socialità specificamente nelle persone anziane, confermando più o meno quanto afferma Doherty: per ogni grado superiore ai 29, gli anziani statunitensi coinvolti (tra i 61 e gli 89 anni) hanno ridotto il raggio dei propri spostamenti di circa 3 km.. Il fatto è che dopo i 60 anni anche l'organismo inizia a reagire diversamente al caldo: la capacità di regolare la temperatura interna diminuisce, aumenta il rischio di soffrire di infarto e attacchi di cuore, sale il senso della sete e con esso il rischio di disidratazione.. Stiamo freschi! Sia Doherty che i ricercatori di Stanford sostengono che per vivere serenamente la socialità ai tempi dei cambiamenti climatici si debba ripensare ai luoghi di aggregazione, investendo in aree pubbliche al chiuso con aria condizionata, come le biblioteche pubbliche, o creando nuovi spazi di incontro all'interno delle comunità: «Questi luoghi possono favorire le relazioni sociali durante tutto l'anno, offrendo attività inclusive di apprendimento e formazione per tutte le età, e allo stesso tempo fungere da rifugi dove trovare sollievo dal caldo e da centri di riferimento per affrontare gli effetti dei cambiamenti climatici», conclude Doherty..
Autore
Focus.it

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