Il cacciatore di biglie, di Ada Rizzo: quando un bambino prova a salvare l’infanzia mentre il mondo cambia
- Postato il 30 settembre 2026
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A cura di Pier Carlo Lava
Recensione ed Analisi dell’Opera
In un panorama letterario spesso affollato di narrazioni che rincorrono l’attualità con toni urlati, “Il cacciatore di biglie” di Ada Rizzo (pubblicato da Youcanprint) si impone con una grazia e una forza espressiva non comuni. Il romanzo sceglie un punto di vista delicatissimo e potente: quello di Samir, un bambino di appena otto anni che si ritrova improvvisamente a dover fare i conti con un cambiamento profondo e doloroso nella sua vita.
La forza della scrittura di Ada Rizzo risiede nella capacità di calarsi perfettamente nell’interiorità del protagonista. L’infanzia di Samir non è descritta con il filtro edulcorato dell’adulto che ricorda, ma con l’immediatezza sensoriale di chi sta vivendo il momento presente. La tragedia o l’evento diroppante che irrompe nella quotidianità della famiglia di Samir non viene spiegato con teorie complesse o ideologie; viene invece percepito attraverso i bisbigli dei genitori, gli sguardi preoccupati, le abitudini che cambiano da un giorno all’altro e la sensazione di un mondo che sta perdendo i suoi punti di ancoraggio.
La metafora delle biglie: la memoria come salvezza
Il titolo dell’opera trova la sua chiave di lettura in una metafora folgorante. Per Samir, le biglie di vetro non sono soltanto un gioco da cortile, ma diventano il simbolo stesso della sua identità e dei suoi ricordi più cari. Ogni biglia racchiude una luce, una sfumatura, un frammento di felicità o un momento di normalità che rischia di andare perduto.
Quando la realtà intorno a lui comincia a sgretolarsi e a farsi incerta, il gesto di Samir di “cacciare” e proteggere le sue biglie si trasforma in un atto di pura resistenza poetica ed esistenziale. In un mondo di adulti che distruggono o dimenticano, il bambino cerca di trattenere ciò che conta davvero, prima che la vita o gli eventi facciano rotolare via ogni cosa nel buio dell’oblio.
Un viaggio di crescita e consapevolezza
Il romanzo segue il percorso di Samir attraverso una sorta di “approdo sospeso”, una fase di transizione in cui la paura dell’ignoto si intreccia con la speranza. Ada Rizzo esplora con grande sensibilità pedagogica e psicologica le tappe del trauma e della resilienza infantile. Samir non è un eroe imbattibile, ma un bambino reale che prova smarrimento, rabbia e malinconia, trova la forza di guardare avanti grazie alla propria immaginazione e al legame indissolubile con gli affetti primari.
Il libro solleva una domanda profonda rivolta a tutti i lettori adulti: che cosa stiamo lasciando ai nostri figli quando il mondo intorno cambia così rapidamente? E soprattutto, quali sono le “biglie” che stiamo permettendo loro di conservare?
Note di copertina e stile narrativo
Anche la scelta visiva della copertina riflette pienamente lo spirito dell’opera: un’immagine evocativa che suggerisce trasparenza, fragilità ma anche la bellezza cristallina dell’anima infantile. Lo stile di scrittura di Ada Rizzo è fluido, lirico e privo di retorica. La sua formazione da poetessa emerge nella cura minuziosa per la parola, capace di creare immagini visive vivide e un’atmosfera emotiva intensa che avvolge il lettore dalla prima all’ultima pagina.
“Il cacciatore di biglie” è un romanzo necessario, una lettura che commuove, fa riflettere e invita a custodire la parte più pura ed empatica che risiede in ognuno di noi.
La produzione letteraria di Ada Rizzo mostra una continuità piuttosto evidente nell’attenzione alle persone poste davanti a momenti di fragilità. Nel 2021 ha pubblicato Volevo il tacco dodici?, romanzo dalla forte componente autobiografica; nel 2022 Iris Ali di Vetro, dedicato al delicato tema dei disturbi alimentari; nel 2023 è arrivato Novanta battiti al minuto, storia vera che affronta il tema del trapianto di cuore.
Nel 2024, con Ventiquattro Carati, Rizzo ha affrontato invece la violenza di genere, mentre nel 2025 ha pubblicato L’Incanto, emozioni e riflessioni, opera tra prosa e poesia dedicata a pace, diritti umani, infanzia, inclusione, violenza di genere e giustizia.
Non appare quindi casuale che il nuovo romanzo scelga ancora una volta di osservare una condizione umana fragile, questa volta attraverso gli occhi di un bambino. Cambiano i personaggi e le circostanze, ma rimane riconoscibile un filo che attraversa diversi lavori dell’autrice: raccontare persone costrette a confrontarsi con qualcosa di più grande di loro e cercare, dentro quella difficoltà, una possibilità di resistenza e rinascita.
Anche l’attività culturale di Ada Rizzo procede nella stessa direzione. La biografia aggiornata riferisce il suo coinvolgimento in iniziative internazionali dedicate alla pace e ai diritti umani e documenta una produzione poetica tradotta in diverse lingue. L’autrice svolge inoltre attività di traduzione e analisi critica di opere di scrittori internazionali, con l’obiettivo dichiarato di favorire il dialogo letterario tra culture differenti.
Ada Rizzo è inoltre una collaboratrice di Alessandria Today, dove i suoi contributi sono dedicati principalmente alla promozione culturale, all’analisi di testi poetici e romanzi, all’arte e a temi di interesse sociale.
Profilo e Biografia dell’Autrice

Ada Rizzo Ada Rizzo, scrittrice, poetessa, giornalista freelance, promotrice
culturale, Ambasciatrice di Pace, Counselor, Facilitatrice inMindfulness è nata in Sicilia (Italy) nel 1960.
La sua vita e la sua produzione letteraria sono indissolubilmente legate a un profondo impegno umanitario e civile.
È coinvolta da circa 20 anni e attualmente
impegnata in progetti umanitari e volontariato in Kenya.
Nel 2021 ha pubblicato il suo primo romanzo, di forte
connotazione autobiografica, intitolato “Volevo il tacco
dodici?”, che ha ricevuto una menzione d'onore al Premio
Letterario Intercontinentale “Le Nove Muse.”
Nel 2022 ha pubblicato il suo secondo romanzo “Iris Ali di
Vetro,” Premio Nazionale di Poesia e Narrativa Alda Merini
2024-2025, libro che affronta il delicato tema dei disturbi
alimentari (DCA).
Nel 2023 ha pubblicato il suo terzo romanzo “Novanta battiti
al minuto,” una storia vera che affronta il delicato tema del
trapianto di cuore, per il quale le è stato conferito il Premio
Giuria al Premio Letterario Internazionale Cygnus Aureus
2024.
Nel 2024 ha pubblicato “Ventiquattro Carati,” in cui affronta
il tema della violenza di genere; un'opera premiata al Premio
Internazionale di Arte Letteraria La Via dei Libri, al Premio
Internazionale Lord Byron 2024, al Premio Internazionale di
Arte Letteraria – per dire no alla violenza sulle donne – Il
Canto di Dafne 2024, Premio Nazionale Argentario 2024 &
Caravaggio.
Nel 2025 ha pubblicato “L’Incanto, emozioni e riflessioni ‘’,
un cross- over che raccoglie prosa e poesia, con lo scopo di
sensibilizzare su temi cruciali quali Pace, Diritti umani,
Infanzia, Inclusione, Violenza di genere, Giustizia.
Per i temi trattati nei suoi libri, l'autrice ha ricevuto numerosi
riconoscimenti, tra cui: “Premio Internazionale per la Pace e
la Difesa dei Diritti Umani Italia 2023”, il “Premio al Merito
Civico per la Solidarietà e l'Inclusione delle Persone con
Disabilità 2023”, il “Premio di Solidarietà per l’Arte e
l’Impegno Civico 2024”, il “Reconocimiento Internacional
Mujer Destacada 2024” per la sua dedizione all’arte, alla
cultura, ai diritti sulle donne, alla pace e alla giustizia sociale
nel mondo. Ha partecipato a numerosi progetti culturali
internazionali per la pace e la difesa dei diritti umani nonche’
a numerose antologie tra cui Collection Immortal, All
together 8. I suoi contributi poetici "Nel silenzio del mondo"
e “Oltre quel muro” fanno parte di diverse antologie
tematiche tra le quali “Arte senza frontiere” 2024 e 2025, le
raccolte poetiche che riuniscono poeti e artisti internazionali
per promuovere un messaggio di pace.
A Dicembre 2024 ha ricevuto:
“International Literature Language Journal” e “Art and
Literature Certificate 2024”, Premi conferiti in America per il
contributo culturale all’Arte e alla Letteratura in ambito
Internazionale.
“Certificate of International Recognition LETTER OF PEACE”
riconoscimento per il suo contributo letterario nella
promozione Internazionale della Cultura, dei diritti umani,
della Pace.
Premio “Best Influential Personality of 2024” USA
Nel 2025 le sono stati conferiti:
Diploma de Honor International Forum for Creativity and
Humanity
Premio Internazionale “Cultura senza confini 2024 -2025”
Dottorato Honoris Causa per meriti umanitari rilasciata da
IFCH (International Forum for Creativity and Humanity)
Premio Juan Antonio Delgadillo Universal Poetry Prize come
Global Poet 2025
Laurea Honoris Causa in Letteratura rilasciata da IAAL
(International Academy of Art and Literature), UMPPL (Union
Mondial de Poetas por la Pa z y la Libertad , Associazione
Culturale LÍsola Felice
Laurea Honoris Causa rilasciata dall’Organizzazione
Internazionale CIESART (Camara Internacional de Escritores y
Artistas)
Certificato rilasciato da WPC Usa (World Wide Professional
Women) for her active contributions to world literary .
Nel 2026 ha ricevuto:
– Premio Internazionale D’ Eccellenza DivinaMente Donna
per il romanzo “Volevo il tacco dodici?”
– Premio giornalistico 2026 “Voce di Pace” per il lavoro
svolto come strumento essenziale di consapevolezza,
memoria Pace, ponendo sempre al centro la dignita’ delle
persone , il rispetto dei diritti umani e la ricerca della verita’.
Attualmente riveste il ruolo di
-“Chief Communications Officer, Italia” e “Delegata -Italia “
nell’ambito dell’Evento Letterario Globale: Panorama
International Literature Festival
– Membro Onorario de “La Cattedra delle Donne” progetto
internazionale socio-educativo-culturale patrocinato da
ONU, che promuove l’eliminazione di ogni forma di
discriminazione nei confronti delle donne.
– Membro Onorario e Europa-Africa Coordinator per RRM3,
Rinascimento Reinassance Millennium III
– Membro Accademia di Farsala presieduta dal dott Yannis
Fikas
– Membro ufficiale di CIESART- Camara Internacional de
Escritores & Artistas
– Ambasciatrice di Pace per Global Peace Let’s Talk UK
– Ambasciatrice di Pace IFCH International Forum for
Creativity and Humanity Kingdom of Morocco
– Ambasciatrice di Pace per Asih Sasami Indonesia
Foundation
– Ambasciatrice per i diritti umani in Italia e Kenya
per Chinmaya Foundation India
– Ambasciatrice mondiale di Pace per Prodigy Life Academy
USA
– Ambasciatrice della Cultura e della Cooperazione Globale
per Global Literary Society
Parteciperà in veste di co-autrice al Progetto Culturale
Internazionale ComPar Poesia 2026 che coinvolgerà 350
autrici dei 5 Continenti per dar voce alle donne e celebrare il
loro contributo artistico e culturale nel mondo.
Le sue poesie sulla violenza di genere, “A Light in the
Darkness”, “Women” e altre sulla Pace e i diritti umani sono
state tradotte in inglese, spagnolo, arabo, greco, polacco e
bengali e incluse in varie riviste letterarie e antologie di
poesia internazionali cartacee e digitali, come “Atunis Galaxy
Poetry”, “Life”, “Contemporary Italian Poetry”, “Our Poetry
Archive”, “European Poetry”, “Sindh Courier”, “Saubarna”,
“Whispers across Languages”, “Raven Cage”, “USA Humanist
Anthology”, “Humanity Magazine Global”, “Orfeu.AL”,
“Literary Barcelona Magazine”, “Autumn Poetry Magazine”,
“Wordsmith International Editorial”, “The Raft of Dreams
Literary Magazine”, “Bamsari”, “Carlos Zemek Arte e
Cultura”, “MulherArte”, “Alessandria today”, “Pen Craft”,
“Shristi”, “Friendship of People Magazine n 10”, “Christmas
Poetry Magazine”, “Paz na Tera”, “Sarnolata”, “Opa Year
book 2025”, ”Azahar Revista Poetica”, “The seventh
Anthology of World Gogyoshi 2025”
L’autrice offre i suoi contributi di traduzione e analisi critica
di poesie e libri , portando in italiano opere di vari autori
internazionali, tra cui quelle di Shoshana Vegh, Tasneem
Hossain, Rexhep Shahu, Kareem Abdullah, Serkan Engin,
Zainul Husain. Ha tradotto e commentato il poema epico
“Devdoot The Angel” del poeta Sudhakar Gaidhani, nonchè il
romanzo “Il grande guerriero Klisania e Trifilia” dello
scrittore, poeta, promotore culturale, umanista, editore
Agron Shele.
Le sue traduzioni contribuiscono a promuovere un maggiore
dialogo letterario internazionale.
L’autrice ha redatto la prefazione e introduzione di “Atunis
Galaxy Anthology World Poetry 2025 e 2026. Rizzo è una
collaboratrice di “Alessandria Post”, una piattaforma
mediatica nazionale e internazionale che si occupa di cultura,
arte, notizie, poesia, eventi, politica e ambiente. Con 150
collaboratori e un pubblico di circa 8.000.000 lettori in tutto
il mondo. Gli articoli di Rizzo si concentrano principalmente
sulla promozione culturale, l’analisi di testi poetici e romanzi,
sull’arte e cultura nazionali e internazionali, tematiche di
interesse sociale.
È suo forte desiderio intensificare l’attività di promozione
culturale di talenti poetici e letterari.
Allo stesso modo sarà costante la sua opera in difesa dei
diritti umani, della Pace, delle donne vittime di violenza.
La vita l’ha portata ovunque. L’amore l’ha riportata a casa.
Email: ada.rizzo.ricci@gmail.com / Facebook: Ada Rizzo
Con “Il cacciatore di biglie”, Ada Rizzo conferma ancora una volta la sua straordinaria capacità di dare voce agli ultimi, ai fragili e ai sognatori, regalandoci una storia destinata a rimanere a lungo nel cuore di chi legge.
Fonte: Alessandria Post / italianewspost.it
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