Il Borghetto riparte, Reale: “Puntiamo a risalire subito in Prima Categoria, riconfermata gran parte della rosa”
- Postato il 3 agosto 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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Borghetto Santo Spirito. Il Borghetto ha già da tempo voltato pagina dalla retrocessione in Seconda Categoria. Certo, non è stato semplice visto un buon girone di ritorno e un playout perso con il destino nelle proprie mani, ma i granata si sono rimboccati le maniche per poter programmare al meglio una stagione per provare subito a salire nuovamente di categoria. Con il vicepresidente Alessio Reale un punto di quest’ultimo periodo di lavoro sotto traccia, concluso con l’annuncio di mister Davide Pisano.
Partiamo dalla scorsa stagione: la retrocessione vi avrà fatto male, però dalle parole dell’ultima giornata si percepiva già la voglia di ripartire. Come avete vissuto quel momento?
Sicuramente c’era grande amarezza nelle parole di Edi, si sentiva e non poteva essere altrimenti. Però quando tu lavori a lungo termine i risultati contano fino a un certo punto. Sicuramente avremmo voluto restare in Prima Categoria, perché il lavoro e l’organizzazione che c’erano lo avrebbero meritato, però il campo ha detto una cosa diversa. È sempre giusto accettare quello che succede: ha vinto il Cisano e noi da subito ci siamo organizzati per cercare di ripartire al meglio questa stagione. Abbiamo riconfermato gran parte della rosa, adesso uscirà tutto ufficialmente. Ci siamo mossi con qualche nuovo acquisto, quindi avremo una rosa di assoluto valore per la categoria e cercheremo di ritornare subito su. Di Bella e Sabia? Sì, ci saranno anche loro.
Dopo la scelta di Perrone di tornare in dirigenza, come è nata invece la decisione di affidare la squadra a mister Pisano?
Innanzitutto dobbiamo ringraziare ancora una volta Edi per tutto quello che ha fatto, ci tengo tantissimo. Si sarebbe meritato sicuramente lui, insieme ai ragazzi, un epilogo diverso. Purtroppo non siamo riusciti a regalarci questa bella soddisfazione. Edi aveva deciso di fare un passo indietro per quanto riguarda la guida tecnica e di tornare in dirigenza. Uno dei profili su cui ci siamo mossi è stato proprio quello di Pisano. Abbiamo avuto modo di sfidarci negli anni passati abbiamo visto sempre che è un mister preparato che crea entusiasmo, che crea un bell’ambiente, con una bella proposta di gioco. È un allenatore giovane e abbiamo valutato che fosse il profilo giusto per dare nuova spinta al nostro ambiente.
Anche questa scelta, come già successo in passato, sembra legata più al progetto Borghetto che alla categoria
Penso che sia un riconoscimento di tutto il lavoro che è stato fatto in questi anni, un lavoro che magari non è visibilissimo da fuori, ma che quando qualcuno viene a guardarci da vicino lo vede. Sente la passione, l’identità, la coesione che c’è in questa piazza e quindi poi sposa i valori e il percorso piuttosto che la categoria. La categoria va e viene, tutto il resto rimane. È ovvio che i risultati sono una parte comunque importante attraverso cui valutare il lavoro e quindi, come ti ho detto, quest’anno l’obiettivo è quello di raggiungere grandi risultati insieme al mister. Siamo contenti, così come lo eravamo stati per Simone Rattalino, e secondo me questo certifica il buon lavoro che è stato fatto in questi anni.
Guardando invece al prossimo campionato, che Seconda Categoria ti aspetti? È un campionato spesso sottovalutato, ma può nascondere molte insidie
Noi puntiamo a risalire subito. Valutazioni più precise le potremo fare quando avremo in mano la formazione del girone, quindi quando sapremo in quale girone verremo inseriti. Una volta che sarà chiaro tutto questo potremo essere anche più precisi nelle valutazioni. Di sicuro riteniamo di aver allestito una rosa che potrà essere protagonista e che cercherà con tutte le sue forze di fare il salto di categoria. Ovviamente non sarà facile perché vincere non è mai facile. Dovremo in questi mesi, con lavoro e umiltà, calarci in questa nuova realtà che comunque, come dicevi tu, è una realtà con cui noi già nel recente passato abbiamo avuto a che fare. Quindi abbiamo tutto per fare bene e faremo tesoro delle esperienze di questi ultimi anni per cercare di ottenere il risultato che ci siamo prefissati.
La squadra e i ragazzi come hanno reagito alla retrocessione? C’è stata subito la volontà di ripartire?
Amarezza ce n’è stata da parte dei ragazzi. Siamo un ambiente in cui il collante è la passione, l’identità, e quindi di sicuro ha fatto male. Fa male perché tutte le persone che sono qui da tanti anni sanno quanti sacrifici sono stati fatti e quando tutto il lavoro che fai non viene ripagato dai risultati è sempre difficile da accettare. Però poi passa il momento di piangersi addosso e si ricomincia. Quando si è legati a una realtà, e lo è ed è così per i ragazzi, per i mister e per tutte le persone che fanno parte del progetto, al di là della categoria si riparte. Certo, non avremmo voluto essere in Seconda Categoria, però siamo pronti a ripartire e a fare il massimo.