Il bilancio della strage di Capodanno a Crans-Montana è destinato a peggiorare
- Postato il 2 gennaio 2026
- Di Il Foglio
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Il bilancio della strage di Capodanno a Crans-Montana è destinato a peggiorare
Giovedì 1 gennaio a tarda sera, la procuratrice generale del Canton Vallese, Béatrice Pilloud, in una frase ha sintetizzato le angosce di chi sta cercando di far chiarezza su quanto successo la notte di Capodanno nel locale Le Constellation di Crans-Montana e, soprattutto, di chi negli ospedali sta provando a salvare chi è ricoverato: "Stiamo cercando di fare il più in fretta possibile, eppure ci vorrà pazienza. Ci potrebbero volere giorni solo per capire chi sono i feriti".
Secondo gli inquirenti a Le Constellation sono morte 40 persone e 119 sono i feriti. Ma è un bilancio ottimista, ha detto uno dei medici dell'ospedale di Losanna alla SSR Suisse Romande (la tv svizzera in lingua francese), "probabilmente è destinato ad aumentare". Dei feriti molti sono in gravi e gravissime condizioni nei reparti dedicati ai grandi ustionati di tutti i maggiori ospedali della Svizzera. Anche Francia e Italia hanno accolto alcuni feriti. Secondo Stéphane Ganzer, consigliere di stato del Canton Vallese, "tra 80 e 100 persone sarebbero in condizioni critiche".
Il comandante della polizia cantonale vallese, Frédéric Gisler, ha provato a mettere ordine nel caos, ha tentato di dare le prime risposte alle famiglie che chiedono notizie sui loro figli che erano, o almeno dovevano essere, alla festa a Le Constellation. "Daremo una risposta alle famiglie. Cercheremo di farlo nel modo più rapido possibile. Abbiamo agito in una situazione d'emergenza, i feriti sono stati mandati in tantissimi ospedali, non tutti sono stati identificati. Lo inizieremo a fare da venerdì mattina". Il problema principale è che, però, è ancora ignoto il numero di persone che c'erano all'interno al locale. "Cercheremo di ricostruirlo", ha detto. E poi ci sono i corpi, alcuni carbonizzati dei morti, e per la loro identificazione, hanno detto i consiglieri di Stato Mathias Reynard e Stéphane Ganzer, potrebbero volerci però diversi giorni.
Anche la ricostruzione degli eventi è complessa. Quel che sembra certo al momento è che non sia stata un'esplosione a causare l'incendio, ma un incendio a determinare una, forse tre, esplosioni. Nella conferenza stampa del pomeriggio, la procuratrice generale del Canton Vallese, Beatrice Pilloud ha detto che "presumiamo che l'incendio sia partito dai bengala attaccati alle bottiglie di champagne. Le scintille dovrebbero aver innescato l'incendio del controsoffitto". In una breve dichiarazione alla Tribune de Geneve, Jacques Moretti, proprietario del bar insieme alla moglie Jessica, ha sostenuto che Le Constellation era stato controllato tre volte in dieci anni "e tutto era stato fatto secondo le norme".
La priorità, al momento, è "l'identificazione dei defunti, affinché le famiglie possano iniziare il loro percorso di elaborazione del lutto", ha sottolineato la procuratrice, che ha aggiunto che sono in corso le perizie per verificare se il locale fosse a norma e se tutte le misure di sicurezza sono state rispettate. "Non è ancora chiaro se qualcuno dovrà affrontare accuse penali. Tuttavia, è possibile che venga avviata un'indagine per omicidio colposo", ha affermato Pilloud.
Il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, è a Crans-Montana "per essere vicino ai familiari delle vittime, a coloro che nutrono una speranza di riabbracciare un proprio caro". Ha aggiunto che lo stato italiano ha messo a disposizione "un gruppo di psicologi per aiutare le persone più vicine a feriti e scomparsi". Il ministro ha ribadito la massima disponibilità della autorità italiane a collaborare con quelle locali e la possibilità di trasferire parte dei feriti nei nostri ospedali, oltre "alla polizia scientifica per aiutare con le identificazioni". Secondo la Farnesina sono "19 gli italiani coinvolti nell'incendio scoppiato nella notte di Capodanno nel bar Le Constellation di Crans-Montana".
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