Il 26 settembre arriva la Luna del Raccolto, lo spettacolo dell’autunno
- Postato il 24 settembre 2026
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- Di SiViaggia.it
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Settembre porta con sé uno degli appuntamenti più suggestivi del calendario astronomico. Sabato 26 settembre 2026 il cielo si illuminerà con la Luna del Raccolto, conosciuta anche come Harvest Moon, la Luna piena più vicina all’equinozio d’autunno che quest’anno sarà il 23 settembre alle 02.05 ora italiana. Un fenomeno che unisce astronomia, storia e tradizioni popolari e che, da secoli, accompagna il passaggio dall’estate alla stagione autunnale.
Le origini del nome
Il nome Luna del Raccolto è legato soprattutto alla tradizione americana: i nativi, come la tribù degli Algonchini, la chiamava così per il grande lavoro di raccolta che in quella notte poteva essere prolungato grazie alla luna piena. Questa luna è detta anche Luna del Mais proprio perchè uno dei prodotti tipici di settembre è il mais.
La Harvest Moon è la Luna piena che si verifica più vicino all’equinozio d’autunno e non cade necessariamente sempre a settembre: in alcuni anni può essere quella di ottobre (come è successo nel 2020).
Quando e come vedere la Luna del Raccolto
Nel 2026 la Luna del Raccolto raggiungerà la fase di piena sabato 26 settembre alle 18:48, ora italiana. Per ammirarla, però, sarà necessario attendere il momento più suggestivo quello del suo sorgere, quando la Luna comparirà verso est poco dopo il tramonto.
Per contemplare questo favoloso evento celeste non serviranno telescopi o strumenti particolari in quanto questa luna è visibile a occhio nudo. Meglio scegliere un luogo con orizzonte libero verso est-sud|est, in direzione della costellazione dei Pesci, possibilmente lontano dalle luci delle grandi città. Munendoti invece anche di un piccolo telescopio, con un cielo sereno, sarà possibile ammirare Saturno.
In Italia ci sono diverse destinazioni particolarmente adatte allo stargazing, dalle montagne alle aree rurali. Tra queste ci sono Campo Imperatore, nel Parco Nazionale del Gran Sasso, il Parco Nazionale del Gran Paradiso, la Maremma toscana e il Parco Nazionale del Pollino, tutte aree note per le condizioni favorevoli all’osservazione del cielo.
Anche gli osservatori astronomici aperti al pubblico possono essere una buona scelta per vivere la serata in modo più organizzato: l’INAF, Istituto Nazionale di Astrofisica, ha raccolto in una mappa dedicata gli osservatori, i planetari e altri luoghi italiani dove vivere l’astronomia da vicino.
Per chi preferisce invece un’esperienza più semplice, può bastare raggiungere un belvedere, una spiaggia o una collina fuori dai centri abitati e aspettare che la Luna salga sull’orizzonte.
Curiosità sulla Luna del Raccolto all’estero
La Luna autunnale assume significati particolari in diverse parti del mondo.
In Giappone, per esempio, esiste la tradizione dello tsukimi – nata in Cina, letteralmente “osservazione della Luna”: il Jūgoya è la notte principale dello tsukimi e quest’anno cade il 25 settembre. Lo scopo è quello, appunto, di ringraziare per il raccolto agricolo. La tradizione prevede anche la preparazione di particolari dolci, i tsukimi dango, e decorazioni con erba pampas per augurarsi un buon raccolto.
In Corea del Sud, invece, la Luna piena autunnale è legata al Chuseok, la festa del raccolto sotto la prima luna piena d’autunno. La ricorrenza riunisce le famiglie, che rendono omaggio agli antenati e condividono piatti tradizionali. Tra questi ci sono i songpyeon, dolcetti di riso preparati proprio in occasione della festa. Il Chuseok 2026 cadrà il 25 settembre.