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I vaccini contro la tubercolosi potrebbero salvare 7,3 milioni di vite tra il 2030 e il 2050

  • Postato il 14 settembre 2026
  • Estero
  • Di Agi.it
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I vaccini contro la tubercolosi potrebbero salvare 7,3 milioni di vite tra il 2030 e il 2050
I vaccini contro la tubercolosi potrebbero salvare 7,3 milioni di vite tra il 2030 e il 2050

AGI - I nuovi vaccini contro la tubercolosi potrebbero salvare 7,3 milioni di vite tra il 2030 e il 2050.

È la stima dell'Alleanza per i vaccini Gavi, che chiede maggiori sforzi per proseguire la ricerca e garantire un accesso equo ai futuri prodotti.

I benefici del vaccino

Secondo un'analisi pubblicata oggi dall'organizzazione, i nuovi vaccini potrebbero inoltre generare benefici economici fino a 135 miliardi di dollari nei Paesi a basso e medio reddito. Attualmente esiste un solo vaccino autorizzato, il Bacillo di Calmette-Guérin (Bcg), sviluppato oltre un secolo fa. Il vaccino protegge neonati e bambini piccoli dalle forme più gravi della malattia, ma la sua efficacia diminuisce con il passare del tempo. I nuovi prodotti allo studio mirano a colmare le lacune del Bcg e a prevenire la tubercolosi polmonare infettiva negli adolescenti e negli adulti. Tra i candidati in fase più avanzata figura M72/AS01E, sviluppato dalla casa farmaceutica britannica GlaxoSmithKline insieme al Gates Medical Research Institute. Un altro candidato è Mtbvac, studiato dall'azienda spagnola Biofabri.

La tubercolosi resta una delle malattie più letali al mondo: nel 2024 sono stati registrati 10,7 milioni di casi e 1,2 milioni di decessi. Gavi stima che nei Paesi a basso e medio reddito la domanda dei futuri vaccini potrebbe raggiungere gli 85 milioni di somministrazioni all'anno, soprattutto nella fase iniziale della distribuzione. 

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Autore
Agi.it

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