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“I theriani non possono farsi curare dai veterinari, devono andare dai medici”: l’Ordine dei Medici del Portogallo interviene con un protocollo per le persone che si identificano con gli animali

  • Postato il 27 maggio 2026
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  • Di Il Fatto Quotidiano
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“I theriani non possono farsi curare dai veterinari, devono andare dai medici”: l’Ordine dei Medici del Portogallo interviene con un protocollo per le persone che si identificano con gli animali

Forse non vi ricorderete, ma noi di FqMagazine vi parlammo già in passato di quest’ultimo (folle) trend dei “theriani, giovani e adolescenti che si identificano psicologicamente o spiritualmente in specie animali non umane. La questione ha ora superato i confini dei social network per approdare negli ambulatori medici. Come riporta Euronews, l’Ordine dei Medici Veterinari del Portogallo (OMV) è intervenuto ufficialmente diffondendo direttive interne per vietare ai propri professionisti di visitare, diagnosticare o curare esseri umani, compresi gli individui che si identificano come animali.

Le direttive dell’Ordine e i limiti di legge

L’intervento dell’organismo di controllo portoghese ribadisce in modo inequivocabile i confini legali della professione. Le nuove linee guida stabiliscono che i veterinari non sono autorizzati a eseguire alcun atto clinico, prescrivere trattamenti o effettuare diagnosi su persone, a prescindere dalla loro identità percepita. L’OMV, citato anche dal Correio da Manhã, sottolinea un principio giuridico basilare: per la legge, chiunque si identifichi in un animale rimane legalmente un essere umano. Di conseguenza, l’assistenza sanitaria per questi soggetti resta di competenza esclusiva dei medici e dei professionisti della salute umana. Il protocollo diffuso dall’OMV fornisce istruzioni chiare su come comportarsi in ambulatorio: qualora un veterinario dovesse ricevere una richiesta di consultazione da parte di un “theriano”, è tenuto a mantenere un approccio rispettoso e informativo. Il professionista deve spiegare i limiti imposti dalla legge alla medicina veterinaria e indirizzare la persona verso i servizi sanitari adeguati. L’obiettivo della misura è prevenire violazioni etiche e rimuovere qualsiasi ambiguità all’interno del sistema clinico.

Prevenzione clinica e video virali

La decisione dell’OMV nasce come azione proattiva, in seguito a notizie internazionali divulgate dai media internazionali tra cui CNN Portugal, relative a giovani all’estero che cercano assistenza presso le cliniche veterinarie. Attualmente, non esistono casi confermati o segnalazioni ufficiali di veterinari portoghesi che abbiano ricevuto richieste simili nel proprio studio. Allo stesso modo, a livello internazionale non vi sono registrazioni cliniche verificate di “theriani” presi in cura come animali. Il provvedimento è stato innescato dalla diffusione di video virali e post sulle piattaforme online, in cui si vedono individui recarsi in ambulatori veterinari nel tentativo di farsi visitare. In questi filmati, ampiamente condivisi sui social, i medici spiegano che i loro servizi sono riservati esclusivamente agli animali e rifiutano la prestazione. Pur trattandosi di episodi aneddotici, la grande visibilità ottenuta sul web ha spinto le autorità di regolamentazione a fare chiarezza per tutelare legalmente la pratica veterinaria.

La diffusione del fenomeno su TikTok e i raduni annullati

Il concetto di “therian”, derivato da “teriantropia“, definisce chi avverte una forte identificazione interna con una specie animale, e viene inquadrato come un’identità autodescritta piuttosto che come una diagnosi psichiatrica o una condizione medica. La popolarità del fenomeno è esplosa su TikTok, dove giovani utenti si filmano mentre indossano maschere o accessori e imitano i comportamenti di lupi, volpi, gatti o orsi. L’impatto di questa tendenza ha avuto ripercussioni concrete anche sul territorio portoghese. Nel mese di febbraio era stato organizzato un incontro informale a Vila Real per permettere a questi giovani di socializzare, ma l’evento è stato annullato dagli organizzatori a causa di una forte ondata di proteste pubbliche. La crescita di questa dinamica sociale tra gli adolescenti resta ora sotto la stretta osservazione degli esperti di salute mentale e comportamento.

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Il Fatto Quotidiano

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