I soldi di Plus Ultra passati anche da Zurigo. Il bonifico che, secondo gli inquirenti, lega la compagnia aerea alla Mbaer e ad altri “attori illeciti”
- Postato il 29 maggio 2026
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- Di Il Fatto Quotidiano
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I soldi di Plus Ultra – la compagnia aerea spagnola salvata con soldi pubblici e modalità controverse durante la pandemia – portano anche a Zurigo, al civico 50 della Alfred-Escher Strasse, dove aveva sede la Mbaer Merchant Bank, già segnalata dalla Financial crimes enforcement network (FinCEN) del Dipartimento di Stato Usa per aver facilitato “transazioni per attori illeciti” e operazioni di “riciclaggio”. Secondo la FinCEN, l’istituto elvetico – la cui licenza è stata revocata il 27 febbraio dall’Autorità svizzera di vigilanza sui mercati finanziari – avrebbe ricevuto “oltre 519mila dollari nel 2021 da Plus Ultra” versati sul conto corrente 1004450, intestato ad Allpa Wira Trading AG, azienda legata all’imprenditore Simon Verhoven, “vincolata al regime di Nicolás Maduro” e coinvolta nel traffico di otto tonnellate d’oro venezuelano verso Dubai. Da ricordare che l’indagine Plus Ultra nasce da rogatorie arrivate da Svizzera e Francia su presunti flussi sospetti di denaro legati al salvataggio pubblico della compagnia aerea, già finita al centro di polemiche in Spagna per i rapporti economici con imprenditori venezuelani vicini al chavismo.
Il bonifico, effettuato con la dicitura “Restituzione prestito ponte Allpa Wire Trading”, è avvenuto poche settimane dopo il salvataggio di Plus Ultra, approvato il 9 marzo 2021 dal Consiglio dei ministri della Spagna, per un totale di 53 milioni di euro su presunta mediazione dell’ex premier socialista José Luis Rodríguez Zapatero. Sempre secondo la FinCEN, il conto di Allpa Wira Trading avrebbe fatto da trampolino per il “pagamento” di un “facilitatore di riciclaggio” e per aver legittimato “fondi provenienti dalla corruzione” a Caracas. Anche secondo la Procura di Ginevra il conto corrente 1004450 è stato utilizzato per “versare denaro di origine illecita di diversa provenienza” per mascherare operazioni “vincolate con il traffico di oro e metalli”.
La presunta trama Plus Ultra-Mbaer è citata nelle 4mila pagine di dossier, divise in otto faldoni, raccolte dall’Unidad de delincuencia económica y fiscal (Udef) della Spagna nel corso delle indagini su Zapatero, che nei giorni 17 e 18 giugno verrà ascoltato dal giudice José Luis Calama. Gli inquirenti spagnoli sostengono che, sempre attraverso la Mbaer, almeno una parte delle risorse del salvataggio di Plus Ultra sono circolate attraverso società di comodo e banche offshore tra cui Commonwealth Bank and Trust CO (Dominica) e AndCapital Bank (Portorico), legata direttamente a Rodolfo Reyes, azionista principale della compagnia aerea, su cui Madrid ha emesso un mandato di cattura internazionale. In termini generali il Dipartimento del Tesoro Usa parla di almeno cento milioni di dollari in “transazioni illecite” attraverso la Mbaer, che pare abbiano coinvolto anche attori russi e iraniani. Per questo motivo, e su proposta della FinCEN, in un comunicato diffuso il 27 febbraio, la Finma ha annunciato la revoca dell’autorizzazione a Mbaer e ordinato la sua liquidazione dopo aver “constatato lacune gravi e sistematiche in merito al rispetto degli obblighi di diligenza in materia di lotta contro il riciclaggio di denaro, nell’organizzazione amministrativa e nella gestione del rischio da parte della banca”.
Nelle indagini Usa vengono chiamati in causa la svedese Siri Evjemo-Nysveen, che è stata vicepresidente (2020-2023) e membro del Consiglio direttivo (2019-2023) di Mbaer per essersi “avvalsa della sua posizione” al fine di facilitare pagamenti che obbedivano a uno “schema di corruzione” vincolato alla statale petrolifera venezuelana Pdvsa. E questo “lo ha fatto nel nome di suo marito, Alessandro Bazzoni”, imprenditore e cittadino italiano che, secondo il Dipartimento del Tesoro Usa, “risultava allora azionista minoritario di MBaer”. È citando i loro nomi che il FinCEN ha proposto l’esclusione di Mbaer dai circuiti bancari tradizionali sulla base della sezione 311 dell’Usa Patriot Act. Bazzoni è stato sottoposto a sanzioni Ofac dal 2021 al 2025 insieme a figure come Alex Saab e Francisco D’Agostino Casado, il cui nome è presente nell’elenco dei clienti dell’architettura Zapatero e negli Esptein files. In seguito, nel 2025, Bazzoni e D’Agostino sono stati revocati dall’elenco. L’imprenditore, residente a Lugano, descrive sé stesso come “appassionato di affari e di Polo”, disciplina in cui sponsorizza il Monterosso Team, e dice di essere coinvolto in “diverse attività caritative e filantropiche”. Tuttavia, anche di recente, gli Usa hanno sostenuto che i tentacoli della Mbaer e i soldi del greggio rubato a Caracas sono arrivati persino nel Regno Unito, nelle gare di Polo a Windsor, sotto il naso del principe William (con il quale Bazzoni ha gareggiato nel 2022), venendo probabilmente riciclati nell’acquisto di cavalli e nell’organizzazione di eventi. Per i loro legali si tratta di “fonti non verificate o discreditate”.
E mentre a Londra si indaga, a Madrid gli inquirenti parlano dell’esistenza di una “vera e propria rete internazionale di riciclaggio” attorno a Mbaer, che controllava “quantità di denaro molto importanti”. Il suo compito, spiega a Ilfattoquotidiano.it l’investigatore Jorge Castro, che da anni segue il dossier, era quello di mescolare il denaro di provenienza illecita nel mercato e restituirlo “pulito” ai propri clienti.
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