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In sintesi
Generazione sintesi AI in corso…
Uno psicologo forense della Radford University (Usa) negli anni '90 ha iniziato a raccogliere un database con tutte le informazioni disponibili sui serial killer nel mondo, dall'inizio del Novecento in avanti.. I numeri
L'analisi, condotta su oltre 3.600 assassini seriali, dimostra non solo che gli Usa sono il Paese dove sono stati "in servizio" più killer recidivi (il 67% del totale), ma anche che il picco si è avuto negli anni '80, quando nel 1987, per esempio, le vittime negli Usa sono state 404 e i killer di due o più persone 150.. Indagini più precise
Da allora i serial killer sono diminuiti, fino a essere "appena" 43 fra il 2010 e il 2018. I possibili motivi sono vari: sono migliorate le modalità di indagine e oggi basta pochissimo Dna per incastrare un colpevole, che si scova anche più facilmente grazie alle possibilità di tracciamento con Gps e simili; questo ha aumentato il numero di criminali assicurati alla giustizia, tanto che negli Usa, dagli anni '80 in poi, sono calati tutti i reati.. Trovare le vittime, poi, è diventato più complicato per i serial killer: paura e sfiducia verso il prossimo sono cresciute, oggi non ci si ferma così spesso ad aiutare né si fa più l'autostop. E i genitori, più ansiosi e protettivi, lasciano molto meno incustoditi i figli..
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