Tuttiquotidiani è completamente gratuito. Ogni giorno aggreghiamo notizie da oltre 100 testate e generiamo sintesi AI originali per te. Aiutaci a mantenere il servizio attivo con una piccola donazione, oppure diventa TQ Pro da solo 1€/mese.

I segreti del Como iperbolico di Fabregas, profeta del calcio verticale, in Champions. Il declino inarrestabile dell'allegrismo

  • Postato il 5 novembre 2026
  • Di Virgilio.it
  • 0 Visualizzazioni
  • 3 min di lettura
In sintesi

Generazione sintesi AI in corso…

I segreti del Como iperbolico di Fabregas, profeta del calcio verticale, in Champions. Il declino inarrestabile dell'allegrismo

La grande bellezza, in Champions League, la esibisce un Como sfrontato ai limiti dell’iperbole. Lucido, opportunista addirittura cinico contro un Lens disorientato, complice un sistema che ha reso Cesc Fabregas un allenatore-coach capace di infondere una visione di gioco innovativa, moderna e assai catalana abbinata a una qualità rara: la capacità di trasmettere una mentalità internazionale. Mica poco per una provinciale che è al debutto nell’Europa che conta, in Champions. Con una certa sfacciataggine, i lariani sono andati a segno nove volte contro un Lens imbambolato, bloccato da una squadra che Fabregas ha reso inespugnabile (almeno ieri sera).

Como da Champions, i punti chiave di una squadra internazionale

Contro il Lipsia e il Manchester United era palese il cambio, l’inversione. Certo, qualche intoppo c’è stato e ci sarà ancora. Fabregas è partito con il consueto 4-2-3-1 che sfodera nelle circostanze che contano per cambiare modulo e riferimenti e lanciare un’offensiva fondata sul suo credo: il possesso palla. I giocatori, formati e educati ai cambi di posizione e riferimento, si sono trovati a loro agio in queste variazioni. Forse complicati, ma magnifici e anche divertenti per chi guarda a una certa estetica.

Disse Cesc, a fine partita: “Non abbiamo cambiato nulla, nemmeno dopo quella sconfitta contro il Feyenoord. L’unica cosa che è cambiata è il risultato, ma l’atteggiamento è sempre stato lo stesso. Dell’atteggiamento dei miei giocatori non si può mai dubitare”. Filosofia chiara, molto internazionale e assai poco locale.

La festa del Como

Possesso palla e cambi di riferimenti

Tripletta Douvikas, player of the match, terminale di un calcio verticale che ha sfondato, contro un Lens davvero in down, sia a destra sia a sinistra con Nico Paz ma anche Da Cuha, Kempf, Liberali, Batulina e nel recupero Papaccioli. Basta scorrere i nomi dei punti di forza di questo undici delle meraviglie per comprendere la portata della qualità tecnica e anche della motivazione, la grinta dei ragazzi di Fabregas.

Mercoledì sera, al netto del 9-1 per i lariani, le percentuali di possesso palla e precisione dei passaggi (91%) donano profondità a un quadro già netto, esplicito. In altre circostanze, Cesc li avrebbe e li ha fermati.

Quarta nella classifica campionato, ha un obiettivo ambizioso lì, dietro l’angolo: l’Aek Atene, che darebbe la certezza assoluta tra i playoff. Gli altri nomi impressionano, soprattutto se confrontiamo gioco e risultati del Como con il Napoli, che attraversa il momento no più complicato da inizio stagione.

Como esaltante, il down del Napoli e di Allegri

Terza sconfitta in quattro partite, Allegri senza uomini e qualche idea mancante cede nel secondo tempo quasi senza reagire e con un simile atteggiamento si possono avanzare giustificazioni. Le scelte possono mutare, ma al momento opportuno in particolare in difesa. Senza slancio, senza progetto non si avanza. Dal progetto Como si può apprendere che privare di una pianificazione accompagnata da una profondità di studio e disponibilità al cambiamento il Napoli non riuscirà ad uscirne.

Si è chiuso un ciclo, con Antonio Conte, irripetibile parallelamente al declino inarrestabile dell’allegrismo che aveva segnato un’epoca e che, va riconosciuto, ha premiato squadre comunque vincenti. Max Allegri tirerà le somme su Napoli e questi valori, ma si può ancora ripartire da ciò che di sano e funzionale aveva creato e non trincerarsi dietro ai propri dogmi.

Autore
Virgilio.it

Potrebbero anche piacerti