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I residenti di Salea chiedono la videosorveglianza: “Ora basta insicurezza”. Il sindaco Tomatis: “Disponibili al confronto”

  • Postato il 16 settembre 2026
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  • Di Il Vostro Giornale
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I residenti di Salea chiedono la videosorveglianza: “Ora basta insicurezza”. Il sindaco Tomatis: “Disponibili al confronto”

Albenga. Una misura definita “colma” e la decisione di passare “dalle parole ai fatti”: così nei giorni scorsi un gruppo di residenti della frazione di Scalea d’Albenga ha deciso di predisporre una petizione ufficiale (per la quale è in corso la raccolta firme, ndr), che verrà consegnata anche al sindaco Riccardo Tomatis e alla polizia locale ingauna, per chiedere “l’installazione urgente di un sistema di videosorveglianza urbana”.

“Siamo stanchi di fare i conti con un crescente senso di insicurezza e isolamento”, spiegano in una nota i promotori dell’iniziativa.

Nel mirino dei cittadini ci sono alcuni recenti episodi di microcriminalità, tra cui “svariati tentativi di furto nelle abitazioni aggravate dalla posizione periferica della zona e, in alcune zone, da una scarsa illuminazione serale. Non mancano le segnalazioni di degrado urbano e abbandono illecito di rifiuti nelle aree pubbliche”, fanno sapere.

Non chiediamo privilegi, ma il diritto a sentirci sicuri a casa nostra – aggiungano ancora i promotori dell’iniziativa -, La videosorveglianza rappresenta un deterrente fondamentale e un supporto operativo indispensabile per le forze dell’ordine”.

L’appello è rivolto all’amministrazione comunale e, in particolare, agli assessori di riferimento: “La cittadinanza si aspetta risposte celeri e un sopralluogo congiunto per individuare i punti strategici in cui installare gli occhi elettronici“, concludono.

La replica del sindaco di Albenga

Spiega il sindaco di Albenga ai microfoni di IVG: “Ad oggi il Comune di Albenga non ha ricevuto la petizione annunciata dai ‘residenti di Salea’ e, per quanto ci risulta, non sono pervenute neppure segnalazioni specifiche all’Amministrazione o alla Polizia Locale in merito. Prima di rivolgersi ai giornali per denunciare una situazione e chiedere interventi, sarebbe opportuno rapportarsi direttamente con l’Amministrazione, così da poter condividere le problematiche, effettuare le necessarie valutazioni e individuare insieme le possibili soluzioni”.

“Da parte nostra – ricorda il sindaco Tomatis -, c’è sempre stata la massima disponibilità ad ascoltare le richieste dei cittadini e a confrontarci con loro. Siamo disponibili a incontrare i residenti di Salea e ad approfondire le loro richieste, anche con la Polizia Locale. Per quanto riguarda la videosorveglianza, Albenga dispone già di una rete che copre diverse zone della città. Lo scorso anno, grazie a un progetto PNRR portato avanti in collaborazione con la Polizia Locale di Ceriale, sono state installate ulteriori 23 telecamere di contesto in risoluzione 4K e 12 telecamere OCR per la lettura automatica delle targhe, rafforzando significativamente il sistema di controllo del territorio”.

Conclude il primo cittadino albenganese: “L’amministrazione intende proseguire nel potenziamento della rete di videosorveglianza su tutto il territorio urbano, frazioni comprese, individuando progressivamente le aree nelle quali l’installazione di nuovi dispositivi può risultare maggiormente utile. In alcune frazioni, come a Campochiesa è stata importante anche la collaborazione con i privati. Grazie al lavoro del Comitato di Controllo di Vicinato, i residenti hanno acquistato 23 telecamere che sono state messe in rete con il sistema cittadino di videosorveglianza. Le immagini possono essere visionate dalla Polizia Locale e, quando necessario, messe a disposizione delle Forze dell’Ordine. Si tratta di un esempio concreto di come la collaborazione tra cittadini e Amministrazione possa portare a risultati importanti. Siamo quindi disponibili ad ascoltare anche le esigenze di Salea. Ma riteniamo che il modo più efficace per affrontare e risolvere le problematiche sia quello di instaurare un rapporto diretto e collaborativo con l’Amministrazione, come siamo soliti fare, anziché arrivare prima sui giornali e solo successivamente al confronto con l’ente”.

Autore
Il Vostro Giornale

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