I pagamenti digitali sono sempre più 'gettonati' tra gli italiani: dal 2018 transazioni pi...
- Postato il 28 agosto 2026
- Economia
- Di Agi.it
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I pagamenti digitali sono sempre più 'gettonati' tra gli italiani: dal 2018 transazioni pi...
AGI - Tra il 2018 e il 2025, il numero complessivo di operazioni effettuate con strumenti di pagamento alternativi al contante, ovvero quelli digitali, è più che raddoppiato, superando i 16 miliardi di transazioni.
Lo rileva Bankitalia in un focus su 'Gli strumenti di pagamento utilizzati dalla clientela'.
Il trend da Nord a Sud
I pagamenti con carta al POS hanno registrato una crescita significativa su tutto il territorio nazionale, con una dinamica più sostenuta nelle regioni del Centro-Sud, dove il numero di operazioni pro-capite è cresciuto di circa il 55% nel periodo 2022-2025. Nel 2025 il numero di operazioni pro capite con carte al POS si è attestato a 194 nel Centro (in particolare nel Lazio), a 179 nel Nord Ovest e 172 nel Nord Est, contro 124 nel Mezzogiorno. Nel 2025, oltre l'85% dei bonifici risultava disposto tramite canali digitali, dal mobile banking ad altri servizi telematici. Il ricorso allo sportello bancario, inclusa la disposizione tramite ATM fisico, risulta invece residuale e in progressiva riduzione.
Il ruolo determinante del Covid
Durante la pandemia da Covid, il processo, annota Bankitalia, "si è intensificato a fronte delle misure restrittive alla mobilità delle persone e alle attività produttive e commerciali adottate per contenere il contagio, che hanno inciso sulle modalità di consumo e di pagamento e sulle interazioni tra gli agenti economici".
Negli anni successivi, gli indicatori di utilizzo dei pagamenti digitali si sono consolidati su livelli più elevati, segnalando verosimilmente "un cambiamento strutturale nelle abitudini di pagamento in un contesto peraltro in cui, sulla base degli ultimi dati disponibili, il contante rappresentava ancora lo strumento di pagamento più utilizzato al punto vendita".
I dati di Bankitalia
L'aumento delle transazioni con strumenti di pagamento alternativi al contante, sottolinea Bankitalia, riflette, in larga misura, quello delle carte di pagamento: nel 2025 rappresentavano circa il 75% del totale delle operazioni non in contante, rispetto al 63% del 2018. La crescita delle operazioni con carta ha interessato sia i pagamenti effettuati presso i punti vendita fisici (POS) sia quelli eseguiti da remoto. Tra il 2022 e il 2025, il numero di operazioni con carta al POS è aumentato da circa 6 miliardi a oltre 10 miliardi, con un tasso medio annuo di crescita pari al 15,7%. L'incremento è stato più sostenuto nel comparto delle carte di debito e delle carte prepagate, con tassi medi annui pari rispettivamente al 17,1 e al 15,1%, rispetto alle carte di credito (9,1%).
Nel 2025, le operazioni al POS con carte di debito rappresentavano il 71,2% del totale, seguite dalle carte prepagate (17,4%) e da quelle di credito (11,6%). I pagamenti con carta da remoto (e-commerce) sono aumentati da circa 1,7 miliardi di operazioni nel 2022 a oltre 2,7 miliardi nel 2025, con un tasso medio annuo di crescita pari al 15,9%, collocandosi al 21,7% delle operazioni complessive con carta. Dal 2022, la crescita delle operazioni da remoto con carte di debito è stata particolarmente sostenuta, con un tasso medio annuo superiore al 33%, che nel 2025 rappresentavano il 31% di quelle complessive contro il 42 e il 27%, rispettivamente per le carte prepagate e di credito.
Il 'boom' di pagamenti contactless
Sempre nel 2025, l'inserimento della carta di pagamento nel terminale per l'avvio di un'operazione è risultato ormai poco frequente: la quota di pagamenti al POS in modalità contactless ha raggiunto l'88%. I pagamenti tramite smartphone e tablet rappresentano invece il 24% del totale delle transazioni al punto vendita fisico.
Tra il 2018 e il 2025 il numero di prelievi di contante si è ridotto, da circa 1,4 a poco più di 1,2 miliardi di operazioni. La contrazione si è concentrata nel 2020, in corrispondenza della pandemia, quando i prelievi sono scesi a circa 1,1 miliardi di operazioni, mantenendosi negli anni successivi su livelli inferiori rispetto a quelli precedenti. Nell'intero periodo considerato, la contrazione media è stata di il 3%.
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