I migliori Paesi d’Europa dove trasferirsi a vivere (e a lavorare): la classifica
- Postato il 14 agosto 2026
- Notizie
- Di SiViaggia.it
- 0 Visualizzazioni
- 3 min di lettura
Generazione sintesi AI in corso…
Nel 2026 lavorare da remoto significa poter scegliere sempre più liberamente dove vivere, puntando su Paesi capaci di offrire un buon equilibrio tra costo della vita, sicurezza, connessione Internet e servizi. Una nuova ricerca ha analizzato 40 Stati europei attraverso 19 indicatori, prendendo in considerazione anche affitti, spesa al supermercato, coworking, sicurezza, assistenza sanitaria, conoscenza dell’inglese, eventi locali e condizioni dei visti per nomadi digitali.
Tra le destinazioni più interessanti spicca l’Estonia, mentre l’Italia non è presente nella top 10 della classifica.
La top 3 dei migliori Paesi europei
A realizzare l’analisi è stato LEI Register – sistema globale di banche dati – che ha messo a confronto diversi aspetti della vita quotidiana e lavorativa per individuare le destinazioni più adatte ai nomadi digitali. Il risultato premia soprattutto i Paesi in grado di combinare infrastrutture efficienti, prezzi accessibili e procedure semplici per chi lavora online.
Al primo posto c’è l’Estonia, che si distingue per il costo della vita contenuto, la sicurezza e le infrastrutture digitali. A Tallinn, un appartamento con una camera da letto in centro costa mediamente 573 euro al mese, mentre la spesa alimentare mensile si aggira sui 247,80 euro. Il visto per nomadi digitali dura un anno e costa 85 euro.
Seconda è l’Islanda, destinazione molto più costosa ma particolarmente efficiente. Il Paese vanta la connessione Internet più veloce della classifica, numerosi spazi di coworking, moltissimi alloggi disponibili e un elevato livello di sicurezza. L’affitto medio raggiunge però 2.098 euro al mese.
Il Portogallo conquista il terzo posto grazie alla qualità delle infrastrutture, alla buona conoscenza dell’inglese e alla disponibilità di visti dedicati. Il costo medio di un affitto in centro è di 919 euro, mentre il visto annuale per nomadi digitali costa 80 euro.

La top 10
Scorrendo la classifica verso il basso, al quarto posto si trova il Montenegro, particolarmente interessante per chi cerca soggiorni lunghi e costi contenuti. Il visto costa appena 26 euro e può avere una durata massima di 730 giorni, la più lunga tra i Paesi analizzati. L’affitto medio è di 576 euro e la spesa alimentare di circa 211,22 euro.
Quinta è la Croazia, che offre un visto valido fino a 540 giorni, un buon livello di sicurezza e numerosi alloggi. Gli affitti medi sono di 663 euro, mentre la spesa raggiunge circa 232,46 euro al mese. Meno brillante, invece, la velocità della connessione Internet.
La top 10 prosegue con la Slovenia al sesto posto, seguita dalla Cechia, dalla Spagna, dalla Lituania e dalla Romania.
La Slovenia offre un buon equilibrio generale tra servizi e qualità della vita, mentre la Cechia rappresenta una soluzione interessante per chi cerca infrastrutture urbane e opportunità lavorative. La Spagna resta una delle destinazioni più appetibili per stile di vita, servizi e clima, mentre Lituania e Romania si distinguono soprattutto per il rapporto tra costi e opportunità.
Le dieci destinazioni presentano caratteristiche diverse, ma condividono condizioni favorevoli per chi desidera trasformare il lavoro da remoto in un’occasione per vivere all’estero.