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I fantastici viaggi in jet di Infantino ai Mondiali: così il presidente FIFA ha già inquinato da solo quanto 78 persone farebbero in un intero anno

  • Postato il 2 luglio 2026
  • Calcio
  • Di Il Fatto Quotidiano
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I fantastici viaggi in jet di Infantino ai Mondiali: così il presidente FIFA ha già inquinato da solo quanto 78 persone farebbero in un intero anno

Non sono i gol di Haaland. E nemmeno gli assist di Olise. La vera costante di questo Mondiale è la presenza sugli spalti di Gianni Infantino. Dall’11 al 27 giugno il presidente FIFA ha assistito a ben 24 partite in 17 giorni. Ma in che modo è potuto accadere tutto questo? Semplice. Inquinando da solo quanto 78 persone fanno mediamente in un intero anno. Durante la fase a gironi è bastato un jet privato per viaggiare da uno stadio all’altro. E grazie a un report pubblicato dalla BBC emerge un dato significativo: i viaggi di Infantino hanno generato emissioni per 516 tonnellate di CO2: secondo i dati pubblicati dall’UE, un singolo individuo ne emette in un anno mediamente 6,56.

I viaggi di Infantino: 27 voli per 24 partite

Alla vigilia dei Mondiali più discussi di sempre Infantino era stato chiaro. “Che si tratti di clima, diritti umani, malattie o disabilità, ci impegniamo a fare la nostra parte“. E in effetti il presidente ci ha messo del suo: perché 27 voli in meno di tre settimane può essere considerato un record. Secondo l’analisi del broadcasting britannico il jet privato di Infantino ha percorso almeno 31.144 miglia (ovvero 50.122 chilometri) volando per più di 66 ore. La tratta più lunga è stata di 2.800 miglia (e quindi 4.507 chilometri) da Vancouver a Miami. Pur di non perdersi due partite nello stesso giorno Infantino ha attraversato gli Stati Uniti, da Miami a Seattle per BelgioEgitto. E poi da Seattle a Los Angeles per IranNuova Zelanda. Tutto in meno di 24 ore.

L’utilizzo del jet privato

Per eccellenza il jet privato rappresenta il mezzo di trasporto più inquinante in termini di emissioni di carbonio (dalle cinque alle quattordici volte di più rispetto agli aerei di linea e cinquanta volte di più rispetto ai treni), perché produce i cosiddetti gas serra che riscaldano l’atmosfera, alimentando di fatto il riscaldamento globale e i cambiamenti climatici. Come detto in precedenza, Infantino supera di gran lunga la media globale annua delle emissioni di gas serra per individuo (che è pari a 6,56 tonnellate di CO2). E come prevedibile un rappresentante della FIFA ha voluto fare chiarezza sulla situazione: “Il presidente viaggia regolarmente, insieme ai funzionari competenti, per questioni di lavoro e legate ai tornei e si impegna a visitare le federazioni affiliate alla FIFA ogni volta che gli è possibile. A volte i viaggi vengono organizzati con compagnie aeree commerciali (incluse quelle low-cost) e a volte con voli charter privati, a seconda di quale sia la soluzione più efficiente ed economicamente vantaggiosa date le circostanze”. C’è poi la controparte ben rappresentata da Freddie Daley che lavora per Cool Down, una rete sportiva impegnata nell’azione climatica. “L’apparente utilizzo di un jet privato da parte di Infantino ai Mondiali è sintomatico delle mancanze della FIFA in materia di ambiente e sostenibilità. Il fatto che Infantino abbia scelto di utilizzare un jet privato è in totale contrasto con il livello di leadership che ci aspettiamo dai vertici della FIFA in materia di questioni ambientali”.

Eppure gli obiettivi dichiarati dalla FIFA sono quelli di voler ridurre le emissioni del 50% entro il 2030 e di raggiungere zero emissioni nette entro il 2040. Una mission che va in controtendenza con le attività del presidente Infantino. In occasioni dei Mondiali la FIFA aveva anche definito una serie di impegni ambientali da rispettare, tra cui quello di aumentare l’efficienza energetica promuovendo l’uso di auto elettriche, il trasporto pubblico e il risparmio idrico. Intenti ben lontani da quella che è la realtà dei fatti: un rapporto del 2025 di Scientists for Global Responsibility, infatti, aveva stimato che l’impronta di carbonio complessiva di questa Coppa del Mondo avrebbe potuto raggiungere i nove milioni di tonnellate di CO2. Quasi il doppio della media delle ultime quattro edizioni mondiali. Insomma, per quello che potrebbe essere il torneo più inquinante di sempre anche Infantino ci sta sicuramente mettendo del suo.

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Il Fatto Quotidiano

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