I dieci migliori film da non perdere nel 2026
- Postato il 10 gennaio 2026
- Cinema & Tv
- Di Artribune
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Il nuovo anno cinematografico si apre sotto il segno dei grandi autori e delle storie radicali. Tra ritorni attesissimi e nuove visioni, il calendario dei prossimi mesi promette un cinema che interroga il presente, rilegge i classici e mette alla prova i confini del racconto. Da Park Chan-wook a Chloé Zhao, da Paolo Sorrentino a Nanni Moretti, ecco dieci film – cinque internazionali e cinque italiani – destinati a segnare la stagione.
“No other choice” di Park Chan-Wook

You Man-su (Lee Byung Hun), specialista nella produzione di carta con 25 anni di esperienza, conduce una vita semplice e serena con la moglie Miri (Son Yejin) e i loro due figli. Il lavoro è più di una professione, è ciò che dà forma alla sua identità: “Ho tutto quello che desidero” può dirsi con orgoglio. Quando però la sua azienda lo licenzia senza alcun preavviso, la sua vita precipita e rischia di vedere crollare ciò che ha costruito: il mutuo della casa, la serra che cura con passione, le lezioni di ballo con la moglie, perfino il mantenimento dei due golden retriever cui i figli sono legatissimi. Nella disperazione, tenta il tutto per tutto presentandosi alla Moon Paper, l’azienda dove è certo di poter dimostrare il suo valore. Convinto di meritare quel lavoro più di chiunque altro, prende una decisione ben precisa: “Se non c’è un posto per me, troverò un modo per farmi spazio da solo.” Fin dove sarà disposto a spingersi, se non c’è altra scelta? Al cinema dal 1 gennaio con Lucky Red.
“Sirat” di Olive Laxe

Un uomo in cerca della figlia scomparsa raggiunge un rave nel deserto marocchino insieme a suo figlio. Quando i due si uniscono a un gruppo di raver diretto a un’altra misteriosa festa, la loro ricerca si trasforma in un’odissea inimmaginabile. Vincitore del Premio della Giuria all’ultimo Festival di Cannes e film scelto dalla Spagna come candidato a Miglior Film Internazionale alla 98ª edizione degli Oscar®, SIRĀT è un viaggio viscerale che mette alla prova i limiti fisici e psicologici dell’essere umano. Al cinema dall’8 gennaio con MUBI.
“La grazia” di Paolo Sorrentino

Mariano De Santis è il Presidente della Repubblica. Nessun riferimento a presidenti esistenti, frutto completamente della fantasia dell’autore. Vedovo, cattolico, ha una figlia, Dorotea, giurista come lui. Alla fine del suo mandato, tra giornate noiose, spuntano gli ultimi compiti: decidere su due delicate richieste di grazia. Veri e propri dilemmi morali. Che si intersecano, in maniera apparentemente inestricabile, con la sua vita privata. Mosso dal dubbio, dovrà decidere. E, con grande senso di responsabilità, è quel che farà questo grande Presidente della Repubblica Italiana. Al cinema dal 15 gennaio con Piper Film.
“Marty Supreme” di Josh Safdie

Marty Mauser è un venditore di scarpe con un’irrefrenabile ossessione per il ping pong che si muove nella New York degli Anni ’50 fra truffe, scommesse, passioni proibite e sogni di gloria. Un’esistenza rocambolesca per un personaggio che sogna in grande, eccentrico e ambiziosissimo, smodato e leggendario. Accanto a Timothée Chalamet, nel cast Gwyneth Paltrow, Odessa A’Zion, Tyler Okonma (il rapper Tyler, The Creator), Kevin O’Leary, Abel Ferrara, Fran Drescher. Al cinema dal 22 gennaio con I Wonder Pictures.
“Hamnet” di Chloé Zhao

Inghilterra, 1580. L’umile William Shakespeare incontra Agnes e i due, l’uno dall’altra affascinati, arrivano alle nozze e ad avere presto tre figli. Ma William insegue il teatro nella lontana Londra e Agnes è sola tra le mura domestiche. L’orrore della tragedia colpisce; la coppia un tempo incrollabile è messa alla prova. Nel nome del figlio. Hamnet, ispirato alla storia del figlio di William Shakespeare, parla di amore e di abbandono, di perdita e di riconciliazione. La vicenda, che farà da miccia per la scrittura dell’Amleto, è tratta dal libro di Maggie O’Farrell. Dal 5 febbraio al cinema con Universal Pictures.
“Cime tempestose” di Emerald Fennell

Un’audace e originale reinterpretazione di una delle più grandi storie d’amore di tutti i tempi, Cime tempestose di Emerald Fennell vede protagonisti Margot Robbie nel ruolo di Cathy e Jacob Elordi in quello di Heathcliff. La loro passione proibita si trasforma da sentimento romantico a ossessione travolgente, in un’epica storia di desiderio, amore e follia. Emerald Fennell firma regia e sceneggiatura, basata sul celebre romanzo Cime Tempestose di Emily Brontë, e contribuisce alla produzione insieme a Josey McNamara (candidata all’Oscar® e vincitrice del BAFTA) e Margot Robbie. I candidati all’Oscar® Tom Ackerley e Sara Desmond sono produttori esecutivi. Al cinema dal 12 febbraio con Warner Bros. Entertainment.
“La gioia” di Nicolangelo Gelormini

Gioia è un’insegnante di liceo che non ha mai conosciuto l’amore, se non quello opprimente dei genitori, con cui vive ancora. Tra gli studenti della sua scuola c’è Alessio, un ragazzo che usa il suo corpo come uno strumento per rimediare qualche centinaio di euro e aiutare sua madre, cassiera in un supermercato. Tra Alessio e Gioia nasce un legame proibito, fragile e inspiegabilmente necessario per entrambi. Ma il desiderio di un riscatto sociale e umano per Alessio è un veleno silenzioso che gli impedisce di farsi conquistare definitivamente dalla dolcezza disarmante di Gioia. Così, distrugge tutto e cancella l’unica persona che lo abbia mai amato. Al cinema dal 12 febbraio con Vision Distribution.
“Il diavolo veste Prada 2” di David Frankel

A quasi vent’anni dalle loro iconiche interpretazioni nei panni di Miranda, Andy, Emily e Nigel, Meryl Streep, Anne Hathaway, Emily Blunt e Stanley Tucci tornano nelle eleganti strade di New York City e nei lussuosi uffici di Runway nell’atteso sequel del film del 2006 che ha segnato una generazione. Il film riunisce il cast originale con il regista David Frankel e la sceneggiatrice Aline Brosh McKenna, e introduce una serie di nuovi attori tra cui Kenneth Branagh, Simone Ashley, Justin Theroux, Lucy Liu, Patrick Brammall, Caleb Hearon, Helen J. Shen, Pauline Chalamet, B.J. Novak e Conrad Ricamora. Tracie Thoms e Tibor Feldman riprendono i loro ruoli di “Lily” e “Irv” dal primo film. Al cinema dal 29 aprile con 20th Century Studios.
“Succederà questa notte” di Nanni Moretti

Nanni Moretti insieme a Federica Pontremoli e Valia Santella firma la sceneggiatura del suo nuovo film tratto dalla raccolta di racconti Legami di Eshkol Nevo, autore molto amato dal regista da cui aveva già adattato per il grande schermo Tre piani nel 2019. Sui dettagli della trama non si sa molto altro ma il cast è noto: Louis Garrel, Jasmine Trinca (che torna a essere la protagonista femminile dopo 25 anni dal suo esordio con Moretti ne La stanza del figlio), Angela Finocchiaro, Elena Lietti, Antonio De Matteo, Andrea Lattanzi, Hippolyte Girardot, Pietro Ragusa, Paolo Sassanelli, Nanni Moretti, Melina Akerman Kvie. Al cinema nel 2026 con 01 Distribution.
“L’estranea” di Paolo Strippoli

Un intenso thriller psicologico che vede protagonisti Jasmine Trinca, Adriano Giannini, Romana Maggiora Vergano e Valeria Bruni Tedeschi. Si tratta del quarto lungometraggio del regista che ha dichiarato: “L’Estranea è una saga familiare sulla caduta di una famiglia dell’imprenditoria barese, nella quale I Buddenbrook incontrano Faust. È una tragedia pop spietata e viscerale. Ogni essere umano si nutre dell’illusione di poter esercitare un reale controllo sulla propria vita e sul destino. L’Estranea è un’indagine su che cosa – e chi – siamo disposti a sacrificare per mantenere viva questa illusione”. Al cinema nel 2026 con 01 Distribution.
“Bianco” di Daniele Vicari

Nel 1961, Walter Bonatti guida sei tra i migliori alpinisti della propria generazione in una scalata fino ad allora considerata impossibile: il Pilone Centrale del Frêney, ultimo angolo di Monte Bianco rimasto inconquistato. Bianco ripercorre la tragica impresa che vedrà ritornare solo tre sopravvissuti e consegnerà il coraggio di Walter Bonatti alla storia. Alessandro Borghi è Walter Bonatti nel nuovo film di Daniele Vicari, tratto da Frêney 1961 – La tempesta sul Monte Bianco di Marco Albino Ferrari, uno dei grandi classici della letteratura di montagna. Firmano la sceneggiatura Massimo Gaudioso, Francesca Manieri, Marco Albino Ferrari, Daniele Vicari. Al cinema nel 2026 con 01 Distribution.
Margherita Bordino
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