I cento musei più visitati al mondo secondo The Art Newspaper. I Vaticani secondi. Il primo italiano? La Galleria degli Uffizi al 19° posto
- Postato il 1 aprile 2025
- Cultura
- Di Il Fatto Quotidiano
- 2 Visualizzazioni
.png)
Nei primi mesi dell’anno c’è sempre chi dà i numeri – in senso buono, s’intende – spargendo autorevolezza a destra e a manca. Ma talvolta i numeri non bastano. Com’è tradizione The Art Newspaper, prestigiosa testata internazionale dedicata all’arte, ha pubblicato la classifica dei 100 musei più visitati al mondo nel 2024, con tanto di percentuali relative sia all’anno precedente – cioè il 2023 –, sia al 2019, cioè l’anno prima del Covid. Scorrendo la lista dei vari musei, due dati si mettono subito in evidenza: innanzitutto qualche museo ha perduto visitatori, inoltre il primo istituto museale della Penisola sono i Musei Vaticani che hanno totalizzato 6.825.436 visitatori, con un aumento dell’1% rispetto al 2023, secondi solo al parigino Louvre, che invece ha collezionato ben 8.737.050 ingressi, ovvero l’1% in meno rispetto al 2024.
Le prime 20 posizioni
I primi due musei più visitati confermano le loro posizioni rispetto al 2024. Ma proprio la lievissima flessione della “casa” della Gioconda, della Nike di Samotracia e di innumerevoli altri capolavori, è giudicata bene dalla redazione della testata specializzata, poiché “dimostra che la lenta ripresa dopo le chiusure dovute al Covid-19 è finita e ora i musei sono tornati a quello che potremmo considerare il loro ‘livello naturale’, in cui il numero di visitatori è determinato da fattori come la popolarità del programma, i vincoli fisici o le tendenze più ampie”. Insomma, in parole povere è finito l’effetto rimbalzo post-virale, l’ubriacatura dopo l’astinenza, l’indigestione dopo la dieta strettissima, e ora si va al museo solo se ve n’è un buon motivo. Direttori, curatori, critici d’arte e addetti ai lavori sono avvertiti.
Semmai, cercando i musei di casa nostra nella “Top 100 museale“, colpisce l’assenza di tanti istituti museali i cui nomi finiscono puntualmente, al tardo pomeriggio di ogni prima domenica del mese (quindi a ingresso gratuito) nel comunicato stampa del ministero della Cultura. Per esempio nella lista non compaiono i parchi archeologici – come il Colosseo e Pompei – però vi è il Giardino di Boboli di Firenze in 49esima posizione, manca il Pantheon di Roma, ma al 71esimo posto compare Palazzo Reale di Milano, in salita dal 78esimo posto dell’anno prima e in crescita del 28 per cento rispetto al 2023 e addirittura del 53 rispetto al 2019. Altro che effetto rimbalzo: qui si va oltre.
Mentre in Italia le classifiche museali normalmente considerano gli istituti statali, quella stilata dalla testata internazionale si basa esclusivamente sul dato numerico, senza considerare la “classe” d’appartenenza dei musei, che possono essere statali, così come comunali, di fondazioni o privati.
Comunque sia, nella graduatoria appena pubblicata, per trovare trovare il primo museo statale italiano bisogna scorrere fino al 19esimo posto con la Galleria degli Uffizi che l’anno prima era 17esima. Nel 2024 ha comunque totalizzato 2.908.028 visitatori, ovvero il 7 per cento in più rispetto al 2023 e il 23 in più rispetto al 2019. A seguire, dopo Boboli, al 56esimo posto troviamo Palazzo Ducale di Venezia (era 48esimo) con 1.333.314 visitatori, pari a un incremento del 2 per cento rispetto all’anno precedente; e ancora all’80esimo posto (in calo di 15), ecco il Museo Egizio con 1.036.689 visitatori, ovvero il 21 per cento in più rispetto al 2019, ma il 2 per cento in meno rispetto al 2023. Infine con 909.020 visitatori Palazzo Pitti di Firenze si piazza all’89esimo posto (dall’81esimo) con incrementi del 17 per cento rispetto al 2019 e del 3 se consideriamo il 2023.
Secondo la testata d’arte internazionale, l’avventura dei musei italiani più visitati del 2024 si conclude qui. In realtà la situazione è assai più rosea perché nel computo non sono stati considerati, oltre ai suddetti parchi archeologici e al Pantheon, anche altri veri attrattori culturali come la Galleria dell’Accademia di Firenze, il Museo nazionale di Castel Sant’Angelo di Roma e la Reggia di Caserta. Insomma trattasi di una classifica con qualche lacuna di troppo e che non rende giustizia a tanti istituti museali di primissimo piano, ogni anno premiati dal crescente successo di pubblico e di critica.
Inoltre una classifica così concepita pone non pochi dubbi, poiché non mette in connessione il numero degli ingressi con la superficie del museo effettivamente a disposizione: se infatti si introducesse il concetto di “densità” museale – visitatori divisi per metri quadrati del museo – ci accorgeremmo che quelli italiani hanno un indice elevatissimo di densità – che poi è la causa delle code ai botteghini -, insomma sono tra i più desiderati al mondo. Ma questa non è una novità.
L'articolo I cento musei più visitati al mondo secondo The Art Newspaper. I Vaticani secondi. Il primo italiano? La Galleria degli Uffizi al 19° posto proviene da Il Fatto Quotidiano.