I 70 anni di Marcinelle. Chi c’era a Charleroi con Ecr
- Postato il 8 agosto 2026
- Politica
- Di Formiche
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Charleroi – “Al Senato ogni martedì, sperando che questa tradizione debba interrompersi presto, noi leggiamo i nomi dei caduti sul lavoro, perché ogni settimana ci ricordi che la dignità e la sicurezza sul lavoro, che Marcinelle ci insegna, devono essere un traguardo non ancora raggiunto”. Così il presidente del Senato, Ignazio La Russa, intervenendo all’incontro organizzato da Fdi-Ecr a Charleroi alla vigilia del 70esimo anniversario della tragedia della miniera del Bois du Cazier, ha raccontato un pezzetto di quel cambiamento culturale alla voce ‘lavoro’ che si sta verificando in Italia. E farlo in un luogo simbolo del sacrificio italiano come la miniera belga è altamente significativo. Come significativi sono stati i due messaggi inviati dal presidente del consiglio Giorgia Meloni e dal premier belga Bart De Weaver.
Guarda la gallery da Charleroi (Foto di Francesco De Palo)
Meloni ha messo l’accento su un punto fisso, ovvero che in Europa non c’è spazio per chi sfrutta i lavoratori, per chi alimenta l’immigrazione clandestina per avere manodopera a basso costo. Marcinelle, ha detto, non solo è una tragedia che rimarrà per sempre nella memoria collettiva, italiana ed europea. Ma rappresenta anche un simbolo. “Il simbolo dello straordinario contributo che decine di milioni di italiani hanno dato al progresso delle Nazioni che li hanno accolti. Una grande storia, fatta di rispetto, regole, integrazione. Ma, soprattutto, di duro lavoro e tanto sacrificio. Ogni 8 agosto, nell’anniversario di Marcinelle, l’Italia onora questa storia, la grande storia dell’emigrazione italiana. E lo fa grazie alla determinazione di un patriota come Mirko Tremaglia, che 25 anni fa propose e fece istituire la Giornata nazionale del sacrificio del lavoro italiano del mondo”.
Il riferimento del premier è al laccio che unisce diritti e doveri, regole e lavoro, sacrificio e dedizione. “Chi sfrutta le persone, le schiavizza e alimenta i traffici criminali è indegno del modello sociale europeo”. Il governo italiano ha sostenuto convintamente l’istituzione di questa Giornata su una proposta della parlamentare europea Antonella Sberna e dalla relatrice Chiara Gemma. Per questa ragione il ministro del Lavoro, Marina Elvira Calderone, nel suo intervento ha ribadito un punto nevralgico, accanto ad un ricordo personale: “Io sono una figlia, anzi una nipote della miniera perché mio nonno era un minatore, non ha lavorato in una miniera belga ma ha iniziato il suo percorso di lavoro in miniera ad Arsia quando Arsia era italiana e il 28 febbraio del 1940 185 lavoratori e minatori italiani persero la vita. Soltanto il 30 dicembre del 2025, su mia proposta, il signor presidente della Repubblica italiana Sergio Mattarella ha attribuito la Stella al merito alla memoria ai minatori italiani con il titolo di maestri del lavoro”, ha ricordato.
Proprio la bollinatura europea di istituire una Giornata europea annuale in memoria delle vittime degli infortuni sul lavoro è un passaggio fondamentale, che accresce il peso specifico del disastro di Marcinelle, come ha sottolineato il promotore dell’evento, il capodelegazione di FdI al Parlamento Europeo, Carlo Fidanza: “Siamo riusciti a ottenere un grande risultato nel Parlamento europeo e grazie al contributo del governo italiano”.