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Huawei balla il tango in Argentina. E gli Usa alzano il tono con Milei

  • Postato il 24 agosto 2026
  • Esteri
  • Di Formiche
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Huawei balla il tango in Argentina. E gli Usa alzano il tono con Milei

Nuove tensioni tra il governo degli Stati Uniti e la Cina. Questa volta in mezzo c’è un Paese sudamericano, che cerca di muoversi nella difficile impresa di restare alleato di entrambi. L’Argentina è una delle protagoniste di questo episodio di pressioni e minacce tra Pechino e Washington, in seguito a una possibile cooperazione tra la compagnia cinese di tecnologia Huawei e la cooperativa argentina Calf, che offre servizi di elettricità, acqua, gas e fibra ottica nella cittadina di Neuquén.

Questa località ha un ruolo strategico perché è vincolata a Vaca Muerta, uno dei più grandi giacimenti petroliferi e di gas dell’Argentina.

Davanti alla possibilità di un coinvolgimento dei cinesi in questo mega-progetto energetico, gli Stati Uniti hanno voluto lanciare un duro avvertimento: in caso della concretizzazione della partecipazione di Huawei, gli Usa ritirerebbero il visto americano a 18 dirigenti della cooperativa Calf.

Questa delegazione è stata ad aprile in Cina per visitare la sede centrale di Huawei e andare avanti nei negoziati. L’accordo include l’uso di intelligenza artificiale, monitoraggio di reti elettriche e collegamenti Wi-Fi della Cina in Argentina.

Lo scontro si è diffuso sui social network, fino a provocare la reazione dell’ambasciata cinese in Argentina, che ha criticato la posizione americana qualificandola come “arrogante e piena di pregiudizi” che danneggiano la sovranità del Paese sudamericano. Dalla parte americana, invece, sostengono che l’eventuale ritiro dei visti risponde alla necessità di proteggere la sicurezza e gli interessi Usa in Argentina. Le autorità statunitensi credono che Huawei svolga attività di spionaggio per il Partito Comunista cinese e la presenza della compagnia potrebbe condizionare gli investimenti americani a Vaca Muerta.

Intanto, il governo del presidente Javier Milei ha rinnovato lo swap di monete con la Cina e continua a esportare prodotti cinesi. L’Argentina cerca di attrarre investimenti stranieri (specialmente dagli Usa, grazie all’intesa con il presidente Donald Trump) ma non vuole rallentare il rapporto commerciale con la Cina.

Autore
Formiche

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