"Ho tifato Alvini, il Frosinone ci rappresenta più del Como". Da Baldini un'altra bordata al calcio italiano
- Postato il 22 settembre 2026
- Di Virgilio.it
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Dopo che aveva guidato la Nazionale maggiore a giugno nelle due amichevoli contro Lussemburgo e Grecia, portando con sé Donnarumma, qualche giovane già nei giro dei “grandi” come Pisilli e Pio Esposito, più il blocco formato dai ragazzini della “sua” Under 21, furono in tanti a chiedersi: perché non confermare Silvio Baldini stabilmente quale CT dell’Italia? La storia ha preso una piega diversa. Dopo aver inseguito Guardiola e chiuso le porte in faccia a Pirlo, al timone della selezione azzurra è stato richiamato Roberto Mancini. Baldini è tornato, senza polemiche, a dirigere i suoi ragazzi terribili. Ma non ha rinunciato a lanciare bordate al calcio italiano.
- Baldini e la sentenza spiazzante sul calcio italiano
- "Fabregas? No, Alvini". L'ammissione del tecnico
- L'Under 21 e il futuro dell'Italia: "Credete nei giovani"
Baldini e la sentenza spiazzante sul calcio italiano
“Il calcio italiano è in mano a dirigenti lestofanti”, disse senza peli sulla lingua a maggio il tecnico toscano, uno dal linguaggio schietto e dal temperamento focoso. Dichiarazioni – pare – che gli sono costate l’esclusione da qualsiasi discorso riguardante la guida tecnica della Nazionale. Stavolta Baldini l’ha presa un po’ più alla lontana e ha utilizzato un linguaggio più diplomatico. Ma il peso della bordata all’intero sistema calcio è ugualmente significativo. Già, perché il CT dell’Under 21 ha ammesso di aver fatto il tifo per una squadra giovane, ricca di talenti di casa nostra e che sta portando entusiasmo e novità nel panorama della Serie A. Il tanto decantato Como di Fabregas? Macché: il Frosinone di Alvini.
“Fabregas? No, Alvini”. L’ammissione del tecnico
“Alvini è una storia bellissima, dagli amatori alla serie A, vuol dire che ha un percorso importante”, ha spiegato Baldini, che con la sua Under si sta preparando alle decisive sfide con Armenia e Polonia, ultime tappe della marcia d’avvicinamento agli Europei di categoria. “Il Frosinone sta vincendo tramite il gioco e tra l’altro affrontava la miglior squadra della A per gioco. Io non ho niente contro il Como ma ho fatto il tifo per Alvini, perché il nostro calcio è rappresentato più dal Frosinone che dal Como“. Altro che investimenti a fondo perduto, stranieri in quantità industriale e zero attenzione per giovani italiani e bilanci: il vero modello del calcio tricolore deve guardare alla Ciociaria, più che al Lario.
L’Under 21 e il futuro dell’Italia: “Credete nei giovani”
Quindi sui progressi di talenti come Raimondo, Cissè o Favasuli: “Significa che il percorso dell’Under 21 è importante nella crescita di questi ragazzi, ha portato molti di loro a credere più in se stessi, a maturare più velocemente”. E ancora: “Penso che l’Under sia stata una bella vetrina per loro, le società hanno potuto capire che i giovani sono una risorsa, non un problema. Se segui i giovani, hai gente che porta entusiasmo, sogni, e hanno un futuro migliore di quelli attempati. A una certa età, a 30-32 anni, questo mestiere lo puoi far bene ma non con l’entusiasmo di un ventenne. Poi ci sono le eccezioni, ma normalmente uno si adagia. Vedere questi ragazzi che dimostrano il loro valore è una grande soddisfazione”.