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“Ho dolori pazzeschi”, c’è un’anguilla viva nell’intestino: il caso (quasi) unico al mondo

  • Postato il 5 agosto 2026
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  • Di Quotidiano del Sud
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“Ho dolori pazzeschi”, c’è un’anguilla viva nell’intestino: il caso (quasi) unico al mondo

Il Quotidiano del Sud
“Ho dolori pazzeschi”, c’è un’anguilla viva nell’intestino: il caso (quasi) unico al mondo

(Adnkronos) –
Un pescatore di 55 anni in Bangladesh è andato all’ospedale per “violenti dolori addominali e sintomi di peritonite”. Il suo caso, però, è finito sulle pagine dell’International Journal of Surgery Case Reports. A provocare i problemi, un’anguilla che si era infilata sotto gli abiti del pescatore e, entrando dal retto, era arrivata fino all’intestino. Il paziente ha confessato di aver atteso 24 ore prima di recarsi in ospedale, con la speranza che l”ospite’ “se ne sarebbe andato da solo”. “L’ingestione di corpi estranei o l’inserimento non è insolito, in particolare in popolazioni dedite a determinate occupazioni o attività ricreative”, la considerazione dei medici che hanno redatto l’articolo relativo al caso. “Tuttavia, la penetrazione intestinale da parte di un animale vivo, in questo caso un pesce, è un evento raro e scarsamente documentato”. 

Una radiografia dell’addome ha evidenziato la presenza di gas e, oviamente, dell’anguilla. Esiste solo un altro caso documentato, accaduto nel 2004 a Hong Kong. In quella circostanza, però, un uomo aveva deliberatamente inserito l’animale nell’ano “nel tentativo di alleviare uno stato di costipazione”. Il paziente del Bangladesh ha rischiato peritonite e pneumoperitoneo – a causa dell’aria accumulata nell’addome – con la prospettiva di una rottura della parete intestinale e di una grave infezione. E’ stato necessario un intervento chirurgico per rimuovere l’anguilla, lunga 65 centimetri e ancora viva. “Il meccanismo con cui l’anguilla nel nostro caso ha attraversato il canale anale e perforato il colon solleva interrogativi interessanti sull’anatomia e sul comportamento sia del pesce che del tratto gastrointestinale umano”, il report dei medici. 

Il pescatore si è ripreso in maniera relativamente rapida. E’ stato dimesso dopo 4 giorni di ricovero senza ulteriori dolori o complicazioni. I medici lo hanno congedato con due raccomandazioni. Primo, evitare altri episodi analoghi. Secondo, recarsi immediatamente in ospedale in caso di bis, senza attendere 24 ore. 

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