Hantavirus, rischio “basso” secondo il ministero della Salute. In arrivo la circolare con indicazioni per possibili isolamenti
- Postato il 11 maggio 2026
- Cronaca
- Di Il Fatto Quotidiano
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L’allerta rispetto al rischio legato all’Hantavirus resta “basso”. Lo conferma il Ministero della Salute che comunque sta predisponendo una circolare a Regioni e uffici di frontiera per fare un quadro sulla situazione e indicare anche cosa fare, pure sulla base delle indicazioni Ecdc, in caso di persone che dovessero mostrare sintomi riconducibili al contagio. La circolare dovrebbe contenere indicazioni su tracciamenti, sorveglianza attiva ed eventuali isolamenti fiduciari. Al momento, comunque, in Italia restano solo 4 le persone sotto osservazione, quelle presenti sul volo KLM dove è stata presente per pochi minuti una donna contagiata e poi deceduta. I 4 passeggeri sono asintomatici e in sorveglianza attiva.
“L’Organizzazione Mondiale della Sanità pone un rischio basso e l’Ecdc, il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie infettive, ci dà un rischio molto basso in Europa. Quindi direi di non fare allarmismi”. Se il livello di rischio si innalzasse “si attiveranno tutta un’altra serie di misure e innalzeremo i controlli nel principio di massima precauzione”. Così, a proposito dell’emergenza Hantavirus, Maria Rosaria Campitiello, a capo del dipartimento Prevenzione, Ricerca ed Emergenze Sanitarie del ministero della Salute, intervenendo ai microfoni di Rtl 102.5. Per quel che riguarda la situazione italiana, la direttrice del dipartimento della Prevenzione del ministero ha confermato che “in Italia non ci sono casi positivi: ci sono quattro passeggeri in sorveglianza attiva e messe anche in isolamento fiduciario”. Questa misura, però, “è a solo titolo precauzionale perché attualmente non presentano alcun sintomo”.
Positivo il giudizio sul piano pandemico approvato nelle scorse settimane. “Abbiamo dato prova dell’efficienza e dell’efficacia del lavoro fatto in maniera seria, rigorosa e scientifica anche in accordo con le Regioni”, ha affermato. “Il ministero si è mostrato pronto: abbiamo già attivato tutte le procedure previste dalla prima fase del piano pandemico, soprattutto di coordinamento con le reti sia regionali sia con gli esperti, ma, anche e soprattutto, con le autorità nazionali ed internazionali, che sono il nostro punto di riferimento perché attualmente il virus non è in Italia”. Da questo punto di vista, “per il principio di massima cautela, abbiamo innalzato l’attenzione a livello delle frontiere, degli aeroporti e a livello marittimo. Inoltre, esistono delle circolari Enac che ribadiscono l’attenzione massima e impongono, laddove un passeggero possa presentare qualsiasi tipo di sintomo, di farlo scendere e comunicare al ministero della Salute”, ha proseguito.
Per ultimo, Campitiello invita all’attenzione nella comunicazione: “In questo momento leggo polemiche che non fanno bene gli italiani. Gli italiani sono stati feriti dalla pandemia del Covid e hanno un riflesso psicologico profondo di paura della trasmissione del virus. Gli italiani sono ben seguiti, esiste un ministero della Salute che sta sorvegliando giorno per giorno quello che succede, ma, soprattutto, che informerà loro con la massima trasparenza dell’evoluzione del quadro. Quindi io direi di seguire l’evoluzione, cercando di essere quanto più razionali ed efficienti possibile”, ha concluso Campitiello.
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