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Hamilton, tornano i fantasmi del passato ma c'è un sabato per rialzarsi: Leclerc "orrendo" nel team radio

  • Postato il 2 maggio 2026
  • Di Virgilio.it
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Hamilton, tornano i fantasmi del passato ma c'è un sabato per rialzarsi: Leclerc "orrendo" nel team radio

Settimo, ultimo degli eletti, dei top driver, dei top team. Se le aspettava sicuramente diverse le prime qualifiche del ritorno della F1 dopo la sosta Lewis Hamilton relegato in quarta fila dagli Shootout per la Sprint Race del Gran Premio di Miami. Ridimensionato, stangato, bastonato. Trovate voi il termine corretto per descrivere la prestazione dell’inglese che non ha trovato il passo sul più bello rivivendo in un attimo l’incubo dello scorso anno con la Ferrari.

Molto meglio ma comunque sotto le aspettative che lui stesso aveva prodotto Charles Leclerc che ha chiuso quarto dopo aver segnato il miglior tempo nelle SQ2 con una SQ3 in cui non è riuscito a fare quello switch che hanno fatto invece Norris, Antonelli e Piastri. Da qui l’ “orrendo” pronunciato dal monegasco nel team radio con Bozzi.

Hamilton male nella Qualifiche Sprint, film già visto

Sembrava che il vecchio Hamilton, il sette volte campione del mondo, fosse tornato, ma con il progredire della stagione e delle sessioni, il britannico si trova a una distanza dal suo compagno di squadra simile o addirittura maggiore rispetto al 2025. Sorrideva nei test in Bahrain , era felice a Melbourne, dove ha lottato strenuamente per il podio con Leclerc, euforico in Cina, dove ha battuto il pilota monegasco in gara ed è salito sul suo primo podio con la Ferrari.

In Giappone dopo un acuto al seguito della Safety Car causata da Bearman si è ritrovato settimo al traguardo con un calo di motore nel finale. Risultato che si è ripresentato a 5 settimane di distanza. A Miami il confronto interno della Ferrari ha presentato il conto: nella prima sessione di prove libere, Leclerc era primo e Lewis quarto, a 0,467 secondi di distacco; e nella sessione di qualifiche Sprint, Leclerc era quarto, a 0,370 secondi dal leader, e Hamilton settimo, a 0,749 secondi da Norris, ovvero a 0,379 secondi di distacco.

Hamilton si lamenta: “C’è qualcosa che non va”

Dopo le qualifiche Sprint, il sette volte campione del mondo si è lamentato delle prestazioni della sua SF-26: “Non sapevamo bene cosa aspettarci. Mi aspettavo di meglio, ma sì, la macchina non mi è sembrata particolarmente performante“.

Quando gli è stato chiesto se il team si aspettasse che gli aggiornamenti portassero a risultati migliori, ha risposto: “Non ne ho idea. Pensavo che saremmo stati più forti di quanto lo siamo oggi. Dovremo lavorare tutta la notte per cercare di capire perché non siamo così veloci “.

“Avevo grandi speranze venendo qui, ero fiducioso che saremmo stati molto più in alto, ma non è andata così”, ha concluso Lewis che nei team radio con il suo ingegnere di pista Carlo Santi si è lamentato di problemi di deployment (ricarica) e di aver perso un paio di volte il posteriore della monoposto in uscita dall’ultima curva.

Leclerc deluso da se stesso

Aveva fatto la bocca buona, almeno ai ferraristi l’acquolina era venuta. Più di qualcuno ha sognato la pole dopo che Leclerc ha fatto il miglior tempo nelle libere e nell’SQ2. Poi come spesso capita la Ferrari e il monegasco non riescono a capitalizzare il pacchetto nel time attack per la pole position.

“Orrendo” è stato il commento di Leclerc al suo giro che l’ha portato “solo” al 4° posto in una griglia cambiata dopo le qualifiche, alle spalle di Norris, Antonelli e Piastri. Nella sua analisi sui social, Federico Albano scrive che per Charles, “qualcosa non ha funzionato durante la SQ3. -11 km/h (–6 rispetto alla SQ2) e un evidente 0,3 secondi persi, con la linea di distacco che aumenta costantemente come accade quando c’è una mancanza di potenza”

Leclerc e il sospetto: “Gli altri sono migliorati”

Nelle dichiarazioni dopo le qualifiche Sprint, Charles ha lanciato un piccolo allarme che sembra, anche qui, come per Hamilton, un film già visto in casa Ferrari. Gli aggiornamenti da Maranello ci sono ma ci sono anche degli altri, McLaren soprattutto, e sembrano essere migliori, almeno a Miami proseguendo il trend di Suzuka dove già le papaya filavano abbastanza.

«Gli aggiornamenti sono corretti – ha detto Leclerc – è solo che tutti gli hanno portati. Ci aspettavamo un po’ questa situazione: Mercedes resta l’auto da battere. McLaren ha fatto un grande passo avanti, ma ho l’impressione che non abbiano ottimizzato le loro prime gare della stagione. Erano sempre lì, ma senza mettere tutto insieme»

Leclerc dà una speranza: «Sappiamo che in ritmo di gara, siamo più forti. In qualifica, c’è ancora del lavoro da fare. In qualifica domani, possiamo provare ad affinare un po’ e trovare un po’ di performance, ma spero che in gara, potremo tornare davanti. Abbiamo il ritmo per farlo, vediamo semplicemente se saremo abbastanza audaci per superare. »

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Virgilio.it

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