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Hamilton quanti errori e la Ferrari non aiuta: mistero penalità comunicata in ritardo, così non si vince il mondiale

  • Postato il 27 luglio 2026
  • Di Virgilio.it
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Hamilton quanti errori e la Ferrari non aiuta: mistero penalità comunicata in ritardo, così non si vince il mondiale

Se è vero che tre indizi fanno una prova chissà cosa direbbe Agatha Christie di fronte ai tanti indizi dissemanicati nelle ultime gare da Hamilton e dalla Ferrari. Tanti, troppi errori da parte del 7 volte campione del mondo ma anche il muretto in rosso non è da meno con scelte quanto meno discutibili. Il Gp di Ungheria è stata l’ennesima riprova di un momento delicato per l’inglese, dal sorpasso subito da Verstappen all’ennesima chiamata box evitabile che ha provocato un’altra penalità. Periodo di flessione arrivato paradossalmente dopo la vittoria di Barcellona che ha iscritto quasi di diritto Lewis alla corsa per il mondiale. Insomma: Hamilton e Ferrari, che succede?

Hamilton che succede? Tanti, troppi errori

Difficile vedere un Hamilton così. In Ungheria un’altra gara buttata dall’inglese. Già a cominciare dalle qualifiche. Che sia stato un difetto di comunicazione dal muretto o distrazione del pilota, l’aver rallentato nel giro di rientro Piastri lanciato è costato a Lewis altri 5 secondi di penalità. Che in una pista dove superare è difficile, anche se Verstappen dimostrerò il contrario proprio su di lui, è stata un po’ una mezza pietra tombale sulle aspirazioni di vittoria dell’inglese.

Che nonostante una bella partenza, dalla settima casella, si è ritrovato dietro Max ma con un passo migliore, specie su gomme soft. Partire davanti sarebbe stato importante per stare con le McLaren e provare a vincere o quanto meno massimizzare il podio. Ed invece non è stato così e anche quando la strategia è stata azzeccata con l’undercut sull’olandese, è stato proprio Lewis a gettare tutto alle ortiche addormentandosi sul rettilineo e subendo lo smacco del sorpasso in staccata da parte di Verstappen.

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Ciliegina, amara, su una torta già di per poco dolce, il doppio “smarrone” stavolta equamente diviso tra box Ferrari e pilota. Sulla Virtual Safety Car finale per il ritiro di Piastri, Hamilton diventa 2° ma il muretto lo richiama per cambiargli le gomme; la sosta fa perdere a Lewis due posizioni, lui ci mette il carico da undici superando il limite di velocità in pitlane. Un disastro che lo ricaccia al 5° posto conclusivo. La frittata è fatta.

Team radio Hamilton: è giallo sulla comunicazione tardiva della penalità

Assodato che Hamilton non era d’accordo con l’ultima chiamata box e lo ha detto chiaramente nelle dichiarazioni, resta un altro dei tanti misteri della sua gara in Ungheria. Come era già successo a Silverstone e a Spa, il suo ingegnere di pista, Carlo Santi, ha atteso qualche giro prima di comunicargli la penalità mentre quello di Leclerc, Bozzi, ha subito detto in radio al monegasco che sul compagno pendevano 5″ di penalizzazione.

Del resto dal team radio di Lewis sembra che l’inglese sapesse in cuor suo di aver pasticciato col limitatore in corsia box, lo chiede a Santi che prima lo rassicura, poi dopo l’arrivo della penalità aspetta un paio di giri prima di comunicarglielo. E dire che per un solo decimo Hamilton è arrivato dietro Leclerc…

  • Hamilton dopo la sosta: «tutto il resto okay?»
  • Santi: «tutto bene con l’auto.»
  • Hamilton: «tutto okay con la sosta?»
  • Santi: «è tutto okay dalla nostra parte. modalità gara.»
  • [Lewis Hamilton riceve una penalità di 5 secondi per eccesso di velocità nella pit lane.]
  • Bozzi a Leclerc: “Hamilton ha una penalità di 5 secondi. Sei a 5,1 secondi da lui”
  • [Santi non dice nulla a Hamilton della penalità]
  • Hamilton: «Tutto bene???»
  • Santi: «Abbiamo preso una penalità di 5 secondi per eccesso di velocità nell’ingresso in pit lane.»
  • Hamilton: «Stanno distribuendo penalità come matti!!»

Tutte le penalità di Hamilton

Sono ben 5 le penalità finora collezionate dal pilota della Ferrari. Di queste ben 4 sono arrivate nelle ultime tre gare. Davvero un’enormità che rischia di compromettere la corsa al titolo del 7 volte campione del mondo.

  • GP Monaco (in gara): velocità eccessiva in pit lane, 5 secondi di penalità
  • GP Gran Bretagna (in gara): falsa partenza, 5 secondi di penalità
  • GP Belgio (in gara): incidente con Russell al via, 5 secondi di penalità
  • GP Ungheria (in qualifica): impeding nei confronti di Piastri in Q3, tre posizioni in griglia
  • GP Ungheria (in gara): 5” per eccesso velocità in pit-lane

Tutti gli errori di Hamilton (e della Ferrari con Lewis)

Se prima di Barcellona c’era stato uno switch positivo, dopo la Spagna il click è stato in negativo. Tanti, troppi errori per Hamilton che nelle ultime gare è stato meno perfetto del solito.

SILVERSTONE – la partenza anticipata gli è costata la possibilità di vincere, battuto da Leclerc in casa sua. Nel finale poi sulla bandiera gialla per l’incidente di Verstappen, il box Ferrari lo richiama per cambiare gomme e gli fa perdere il 2° posto pensando a una ripartenza dopo la Safety Car che invece non ci sarà.

SPALewis è andato a sbattere sabato nelle fp3 distruggendo la sua SF-26 e compromettendo poi l’assetto per le qualifiche. Partendo 5° si è trovato in contatto con Russell, forse evitabile, forse no, cosa che gli è costata la penalità di 5″. Ancora il box Ferrari non è stato ineccepibile. Nella sosta di Hamilton il piccolo semaforo che dà il via libera al pilota scatta sul verde mentre un meccanico sta cercando di regolare l’ala anteriore, questi viene investito, fortunatamente senza farsi male, ma Lewis è costretto a fermarsi e ripartire, perdendo qualche secondo che, conti alla mano, potrebbe essergli costato almeno il poter lottare con Verstappen per il podio nel finale.

UNGHERIA – una sequela impressionante, come già analizzato sopra: la non chiamata sull’arrivo di Piastri in qualifica, il sorpasso subito da Verstappen, la chiamata ai box nel finale sulla VSC quando Hamilton era 2° e il pilota che pasticcia col limitatore in pit lane beccandosi l’ennesima penalità.

Così non si può vincere un Mondiale e Lewis questo lo sa.

Autore
Virgilio.it

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