Hamilton loda la Ferrari ma si scaglia per la scelta delle gomme, Vasseur si giustifica. Leclerc: "Non meritavamo altro risultato"
- Postato il 4 ottobre 2026
- Di Virgilio.it
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Il recupero del Gran Premio del Bahrain in quel della Malesia è stato a dir poco rocambolesco, nel senso di una gara condizionata dal clima umido e dalla pioggia, ma anche da qualche inghippo tecnico della nuova generazione di monoposto. In tutto questo bordello, ad avere la meglio è stato Max Verstappen che quando le condizioni sono proibitive, in particolare con la pioggia, dà il meglio di sé (basti ricordare la famosa rimonta di Interlagos 2025, anche se a Sepang partiva dalla pole), regalando al powertrain di Red Bull la prima vittoria per il motore fatto in casa. Sul podio Andrea Kimi Antonelli, e dietro di lui le due Ferrari che hanno pagato inizialmente una scelta non proprio felicissima per quanto riguarda le gomme.
- L'imprevisto alla partenza del GP del Bahrain
- Hamilton: "Ho detto al muretto che la pista era ancora bagnata"
- Leclerc: "Ci sono team che non sbagliano mai le decisioni. Più di così non potevamo fare"
- Vasseur difende la scelta delle gomme
L’imprevisto alla partenza del GP del Bahrain
Lewis Hamilton ha colto un praticamente insperato terzo posto, in una gara rimandata a casa della pioggia e iniziata per le SF-26 con le gomme slick. Oltre ad essere stato uno dei piloti ad accusare il problema elettrico nel giro di formazione, risolto con la soluzione regina nel mondo dell’informatica e della tecnologia, ovvero spegnere e riaccendere.
Da quanto ha riferito il direttore FIA per le monoposto Nikolas Tombazis si è trattato di un bug al software delle vetture che, come riporta RacingNews365, è stato aggravato dalle velocità basse a cui erano costrette le auto per via del meteo difficile. Per la precisione un comunicato della Federazione ha parlato di una serie di sfortunate coincidenze “senza precedenti”, che oltre ai bassi regimi del motore ha visto incrociarsi “lo scarso grip, le impostazioni per la gestione energetica su pista bagnata e la configurazione dei settori del circuito”, causando una imbarazzante, diciamo noi, “perdita di potenza imprevista”.
“Abbiamo dei motori complessi che richiedono parecchio software”, ha commentato Verstappen, notoriamente per niente fan di queste nuove monoposto. D’altronde, quando alla meccanica aggiungi un’elettronica così sofisticata, i problemi rischiano di aumentare esponenzialmente in caso di imprevisti.
Scherzandoci su, Hamilton ha parlato di una “Lego race” (come quella dimostrativa prima del GP di Miami 2025) alla partenza, “avevamo quel tipo di velocità”, cioè estremamente e ridicolmente bassa. Il britannico ha poi ammesso che è stata la prima volta in carriera in cui si è dovuto fermare nel bel mezzo della pista, spegnere il motore e quindi riavviarlo.
Hamilton: “Ho detto al muretto che la pista era ancora bagnata”
Riguardo la scelta delle slick, Hamilton a Sky Sport ha spiegato che quando è entrato nella corsia box ha notato un fondo del tracciato ancora bagnato, facendolo notare al muretto.
“Si sarebbe dovuta asciugare con tutti gli slittamenti di orari, ma c’erano ancora chiazze umide. Credevamo che anche Max avrebbe messo le gomme d’asciutto, pensavamo fosse la scelta migliore ma così non è stato e quando lo abbiamo capito è stato troppo tardi”, ha proseguito il pluricampione del mondo.
“Poi però abbiamo azzeccato le decisioni e la strategia è stata buona. Ho recuperato un minuto e ho chiuso terzo”, ha concluso Hamilton, dicendosi grato per il lavoro fatto da tutto il team e dai meccanici.
Leclerc: “Ci sono team che non sbagliano mai le decisioni. Più di così non potevamo fare”
Leclerc come abbiamo detto ha terminato la propria gara al quarto posto, e ha commentato anch’egli la decisione di partire con le slick. “In condizioni del genere è inevitabile che un pilota sia destinato ad una pessima gara e l’altro ad una ottima, non esistono in questo caso delle vie di mezzo – ha argomentato ai media -. Noi credevamo in realtà di aver fatto la scelta giusta, che è stata presa dalla maggior parte delle monoposto. Abbiamo sbagliato nel leggere le condizioni, però è anche vero che ci sono team che invece azzeccano sempre le decisioni”.
Una riflessione amara quella del monegasco, che si riferisce “alla Red Bull”, già indicata dopo la qualifica come forza a cui la Ferrari deve stare attenta e da cui deve imparare per fare ulteriori passi avanti. Però Leclerc, come Hamilton, ha parlato di una prima parte di gara da dimenticare e l’altra in cui “le cose sono andate bene, anche se oggi non potevamo fare più di un terzo o quarto posto, neppure in condizioni normali. Il risultato ottenuto è quello che ci siamo meritati”.
Il ferrarista ha poi concluso illustrando l’aspetto che meno convince lui “e altri piloti” delle monoposto: “Il fatto che non abbiamo il controllo della vettura e della potenza della power unit in determinate situazioni“, come si è visto oggi.
Vasseur difende la scelta delle gomme
A Sky Sport Frédéric Vasseur ha difeso invece la scelta, “perché se sei convinto di una opzione allora devi perseguirla con tutti e due i piloti, e McLaren, Red Bull e Mercedes hanno preso la stessa decisione”. E ancora: “Col senno di poi è facile dire che sarebbe stato meglio seguire un’altra strada, ma nella corsia box prima della gara hai a disposizione solo le informazioni che ti arrivano dalla griglia e basta. E capisci se l’opzione è giusta solo dopo il primo giro”.
In ogni caso, il team principal si è detto soddisfatto di una prestazione “solida e convincente” da parte delle SF-26, pensando anche alle rimonte dei piloti dal fondo della griglia e al ritardo che Hamilton ha portato da un minuto a 4 decimi. “E nonostante abbiamo dovuto richiamare Charles per montare altre gomme. Cercheremo di migliorarci ancora a Singapore”, ha concluso Vasseur pensando alla prossima gara.