Gyros, la succosa armonia che surclassa il caos del kebab
- Postato il 8 maggio 2026
- Alimentazione E Benessere
- Di Libero Quotidiano
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Gyros, la succosa armonia che surclassa il caos del kebab
Una serie di contingenze neppure poi così lontane nel tempo mi portarono a vivere in un monolocale che - in barba alle fantasie di Jovanotti - non sarebbe diventato un castello. Le contingenze non erano affatto liete, insomma era un periodo escrementizio, però il monolocale si trovava tra molte luci, bar, locali e ristoranti. C’era anche un greco, ovvia specialità il gyros. Non lo mangiavo da tempo e ne trassi conforto. L’azzannarlo innescò una riflessione, un parallelismo col kebab. Ma dai?
Premessa: sono conscio che al lettore di Libero un’elucubrazione su brandelli di carne fasciati in una pita potrebbe suscitare ripulsa. Ma c’è un però che è un po’ il centro della supposta riflessione. Gyros e kebab saranno anche fratelli culinari, quasi separati alla nascita, stringi stringi trattasi di carne lentamente arrostita su uno spiedone verticale. Ma la variante greca racchiude dentro alla pita – morbida seppur grigliata e unta il giusto - una sintesi dell’immaginario mediterraneo: limone e origano, il bianco delle taverne, lo tzatziki (yogurt, cetriolini, aglio, erbette), carne di maiale marinata. Una sorta di armonia olimpica, per quanto la pietanza non sia delle più leggere.
Dunque passiamo al kebab, riconoscendone in premessa la goduriosa lussuria. Ovvero, mi gusta. Però: la salsa altrettanto bianca e a base di yogurt tende al dominio, al pari della salsa piccante ha l’impatto dell’ordigno atomico. Poi spezie a profusione. Carne fino a far esplodere pita o dürüm (la piadina sottile). Un diluvio di eccessi, cipolla e pomodori compresi, tanto che il pane più che per il sapore sembra una condicio sine qua non per contenere un vorticoso caos. Ovvio che anche il caos abbia il suo fascino. Ma l’armonia pone il gyros a tutt’altro livello. Il gyros sussurra, il kebab urla. Equilibrio contro impatto. Sapevate che in Grecia si sostiene che il gyros sia il «nettare degli olimpici»? Rapido, abbondante e in grado di guarire ogni male, compresi quelli dell’atleta. Secondo voi sul kebab- la domanda è artatamente retorica - si potrebbe sostenere qualcosa di simile? Suvvia...
A corollario delle precedenti annotazioni, mi preme far notare una differenza qualitativa che afferisce alla fruizione dei due prodotti, almeno alle nostre latitudini. Il gyros è anche fast-food, ma è soprattutto portata da taverna. E anche il gyros-fast food non lo trovi mica aperto alle tre del mattino. Il kebab è esclusivamente fast-food, un mocio che drena eccessi alcolici fuori dallo stadio. Certo, il kebab è più democratico, ancora di salvezza per universitari squattrinati e nottambuli in crisi esistenziale. Ma c’è chi sosteneva che «la democrazia funziona quando a decidere sono in due e uno è malato»...
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