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Guintoli commuove anche dopo l'impresa di Londra per Luca: "Corpo a pezzi ma il cuore è pieno di gioia"

  • Postato il 28 aprile 2026
  • Di Virgilio.it
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In sintesi

Sylvain Guintoli ha completato la maratona di Londra indossando la tuta da gara, un'impresa fisica e emotiva dedicata alla memoria del figlio Luca, scomparso per una malattia genetica. Con dichiarazioni toccanti, il pilota ha evidenziato il contrasto tra lo sforzo fisico estremo e la serenità spirituale provata, trasformando la sofferenza personale in un messaggio di speranza e consapevolezza sulla ricerca medica per patologie rare e incurabili.

Sintesi generata automaticamente con intelligenza artificiale a partire dal contenuto originale della testata. Standard editoriali.

Guintoli commuove anche dopo l'impresa di Londra per Luca: "Corpo a pezzi ma il cuore è pieno di gioia"

La MotoGP era a Jerez, lui a Londra. Comunque in pista, sull’asfalto, a correre ma senza moto. Niente microfono come quando fa l’opinionista davanti alle telecamere ma a faticare per 42km e 195 metri. Addosso sempre una tuta da motociclista, nel cuore il ricordo del figlio Luca scomparso troppo presto dall’affetto di mamma e papà. Così Sylvain Guintoli insieme alle altre figlie ha reso omaggio prima, dopo e durante la maratona di Londra, quella del record epocale di Sawe, corsa per quel figlio che la vita gli ha strappato troppo presto. E le parole dopo la gara, ancora col fiato hanno suscitato tutta la commozione del mondo.

Guintoli, la maratona di Londra in tuta da moto

C’era anche lui tra le migliaia e migliaia di corridori che hanno partecipato alla Maratona di Londra. Sylvain Guintoli ha corso non per la posizione, non per il cronometro ma per una causa ben più importante: suo figlio Luca che non c’è più, morto l’anno scorso di cancro a soli 6 anni. Al suo fianco a condividere questa esperienza, le due figlie, Layla e Alicia che hanno corso per il fratellino.

Il francese, campione Superbike 2014 ancora in attività nelle gare endurance e non solo, ha corso a modo suo, indossando una tuta da gara. È rimasto ben lontano da Sawe e dal suo record mondiale che ha riscritto la storia: 3 ore, 47 minuti e 46 secondi, ma il tempo era la cosa meno importante. Guintoli proprio in onore del figlio Luca, ha creato una fondazione a sostegno dei bambini che si trovano in questa situazione e con questo gesto ha voluto sensibilizzare l’opinione pubblica nella raccolta fondi.

La dedica straziante di Guintoli dopo la corsa

Guintoli una volta finita la maratona era distrutto ma al settimo cielo per aver corso nel nome del compianto Luca e di essere riuscito nell’impresa: Il mio corpo è a pezzi, ma il mio cuore trabocca d’amore – ha scritto sui social – Ho dato tutto me stesso alla Maratona di Londra con le mie figlie Layla e Alicia. L’abbiamo fatto in memoria del nostro Luca e per i bambini e le famiglie che hanno bisogno di aiuto. E per coronare il tutto, abbiamo battuto il record non ufficiale di 3 ore e 47 minuti. Grazie a tutti per il vostro supporto, i vostri bellissimi messaggi e per ogni donazione”.

Like e messaggi da tutta la MotoGP e Sbk

Il mondo delle corse, in particolare del motociclismo non è rimasto insensibile all’impresa di Guintoli, uno di loro a cui tutto il mondo della MotoGP e della Superbike si è stretto dopo la tragedia ma anche dopo. In Thailandia infatti in occasione del week end inaugurale del Motomondiale i piloti della MotoGP schierati per la consueta foto di inizio anno con le rispettive avevano scattato anche una foto proprio con Guintoli e quella tuta che avrebbe indossato a Londra con il nome di Luca scritto sopra.

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Chi è Sylvain Guintoli, dalla MotoGP al titolo Superbike

Sylvain Guintoli è nato il 24 giugno 1982, è un pilota francese. Vincitore del Campionato Nazionale Francese Open 250cc e terzo nella serie europea nel 2000, Sylvain ha debuttato nel Motomondiale la stagione successiva con il team Equipe de France GP. Dopo una stagione nel campionato 250cc con la squadra francese, gli è stata offerta una wildcard in MotoGP con il team Yamaha Tech 3 nel 2002, debuttando a Brno.

Dopo quattro stagioni consecutive di grandi successi come pilota privato nella 250cc, Guintoli è entrato a far parte del team satellite Yamaha per un’intera stagione in MotoGP nel 2007, mancando la zona punti solo tre volte in diciassette gare. Nel 2008 è passato al team satellite Alice Ducati, concludendo la stagione al 13° posto. Il francese ha avuto un’altra wildcard nel 2011 con il team satellite Pramac Ducati al Sachsenring.

Nel 2014 Guintoli si è aggiudicato il titolo World SBK ed è tornato sulla griglia di partenza della MotoGP per sostituire Alex Rins nel Team Suzuki Ecstar nel 2017, mentre lo spagnolo si stava riprendendo da una frattura al polso. Oggi Sylvain è commentatore per TNT Sports, l’emittente britannica che detiene i diritti del campionato, e continua anche a correre come pilota a 43 anni, gareggiando nel Campionato del Mondo Endurance con la BMW. Infatti, sette giorni prima della maratona di Londra aveva concluso al quinto posto la 24 Ore di Le Mans.

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Virgilio.it

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