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Grand Slam Player Council, Sinner e Alcaraz no, Djokovic e Sabalenka sì e c’è Musetti. McEnroe: “Boicottate gli Slam”

  • Postato il 28 settembre 2026
  • Di Virgilio.it
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Grand Slam Player Council, Sinner e Alcaraz no, Djokovic e Sabalenka sì e c’è Musetti. McEnroe: “Boicottate gli Slam”

La frattura tra i protagonisti del tennis e gli organizzatori degli Slam prova a trasformarsi in un confronto strutturato con la nascita del Grand Slam Player Council, organismo chiamato a rappresentare gli interessi dei giocatori su temi delicati come premi, diritti e redistribuzione dei ricavi. Tra i dodici nomi scelti c’è Lorenzo Musetti, mentre restano fuori Jannik Sinner e Carlos Alcaraz. John McEnroe suggerisce ai tennisti di iniziare a boicottare qualche torneo.

Sinner e Alcaraz fuori dal Grand Slam Player Council

Jannik Sinner e Carlos Alcaraz non sono nella lista dei tennisti che hanno aderito al Grand Slam Player Council rivelata pochi minuti fa. Una lista con in testa Novak Djokovic e le primatiste del ranking WTA Elena Rybakina, Aryna Sabalenka e Jessica Pegula. Tra gli uomini anche il nostro Lorenzo Musetti, il numero due al mondo, Alexander Zverev, e, poi, Ben Shelton, Felix Auger-Aliassime e Arthur Rinderknech. Chiudono il conto per le donne, Elina Svitolina, Iva Jovic e Maria Sakkari.

Le tematiche sul tavolo

Dodici grandi firme che puntano a rendere meno distanti gli organizzatori degli Slam da chi di quei tornei è protagonista assoluto. Annunciato lo scorso 20 agosto, il “Gran Consiglio” punta a trovare una soluzione condivisa a tematiche che trovano i due emisferi dello stesso mondo al momento disallineati. Dalla questione prize money alla tutela dei diritti dei tennisti e delle tenniste, a cominciare da quelli che difficilmente accedono al montepremi garantito dall’accesso nel tabellone principale dei tornei più importanti.

Jannik, assenza a tempo?

Ma se da un lato l’assenza di Carlos Alcaraz era a conti fatti scontata, visto che lo spagnolo ha sempre dichiarato di volersi dedicare esclusivamente al campo e di non voler entrare in questo tipo di discorsi, dall’altro quella di Jannik Sinner appare quasi a tempo. Nulla vieta, infatti, che l’attuale numero uno del ranking alla fine non aderisca. Anche perché, l’azzurro si è a più riprese dimostrato sensibile al tema.

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“È una questione di rispetto che gli slam ci devono portare, anche perché senza di noi il torneo non ci sarebbe”, aveva dichiarato prima dell’esordio agli internazionali d’Italia di quest’anno. “Siamo stati zitti per tanto tempo ed è giusto parlarne. È un discorso che non facciamo solo per i top ten, ma per tutti. Capisco anche che si parli di boicottaggio… da qualche parte occorre iniziare”, aveva aggiunto il rosso di San Candido che per il momento, però, resta fuori dai 12 “fondatori” del Grand Slam Player Council.

McEnroe dalla parte dei tennisti

E, a proposito di boicottaggio, al coro di protesta ha voluto apportare nelle scorse ore il proprio punto di vista anche il sette volte vincitore nel Grande Slam, John McEnroe, che nel corso della Laver Cup ha spiegato: “I tennisti dovrebbero essere partner nei tornei Major. Non lo sono e questo crea per forza di cose attriti. Di certo la quota dei ricavi che ricevono è davvero esigua. L’unico modo per riuscire a convincere gli organizzatori è iniziare a boicottare uno due tornei”, ha concluso l’americano classe ’59.

Obiettivo ricavi al 22% del montepremi

Con i primi mattoni concreti per la nascita del Grand Slam Player Council, il muro contro muro sembra destinato a farsi meno rigido e, di conseguenza, ogni boicottaggio potrebbe anche essere scongiurato, specie se le richieste dei tennisti inizieranno a trovare risposte, in primis quella di veder crescere la percentuale dei ricavi al 22% del montepremi entro il 2030, contro il 15% di media attuale. Qualcosa si muove, anche senza Jannik e Carlos.

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Virgilio.it

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