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Gran Gala AIC, trionfo Inter ma Fabregas beffa Chivu. Lautaro e Dimarco divisi sul Barca, McTominay pensa al Real

  • Postato il 2 settembre 2026
  • Di Virgilio.it
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Gran Gala AIC, trionfo Inter ma Fabregas beffa Chivu. Lautaro e Dimarco divisi sul Barca, McTominay pensa al Real

Parata di stelle al Gran Gala del Calcio, la tradizionale kermesse organizzata dall’AIC, l’Associazione Italiana Calciatori in collaborazione con la Lega Calcio Serie A. I migliori del campionato premiati alla Scala di Milano, vestita a festa per una serata zeppa di campioni in campo, in panchina e dietro la scrivania. Inter gettonatissima, naturalmente, vista la spettacolare doppietta della scorsa stagione: Scudetto e Coppa Italia. Spazio però anche ai portacolori di altre squadre, vista l’abbondanza di categorie dei riconoscimenti. Con qualche intermezzo legato inevitabilmente al mercato, che si è chiuso poche ore prima.

Inter società dell’anno, Fabregas miglior allenatore

Il primo premio è per il miglior giovane dell’ultima edizione della Serie B: Mattia Liberali, passato dal Catanzaro al Como. Sempre nella società lariana gioca invece il miglior giovane della Serie A, Nico Paz, uno dei grandi protagonisti della storica qualificazione in Champions del club guidato da Cesc Fabregas. E a proposito del tecnico: un po’ di discussione ha scatenato sui social la decisione di assegnare il premio di miglior allenatore a lui e non a Cristian Chivu, tecnico della “doppietta” nerazzurra. L’Inter può consolarsi col premio di società dell’anno e con la raffica di riconoscimenti ai calciatori.

I top 11 della Serie A e il calciatore dell’anno: Dimarco

Il portiere dell’anno? Mile Svilar della Roma. I difensori? Marco Palestra (Cagliari, ora al Chelsea), Alessandro Bastoni (Inter), Manuel Akanji (Inter) e Federico Dimarco (Inter), migliori centrocampisti Hakan Calhanoglu (Inter), Scott McTominay (Napoli) e Luka Modric (Milan), migliori attaccanti Donyell Malen (Roma), Lautaro Martinez (Inter) e Nico Paz (Como). Il gol dell’anno? Quello dello juventino Francisco Conceicao alla Roma all’Olimpico. Il miglior arbitro? Maurizio Mariani della sezione di Aprilia. Chi manca? Il miglior giocatore del campionato, votato dagli stessi top 11: quasi un plebiscito per Dimarco.

Il Toro e Dima confermano tutto sul Barcellona. Ma…

A proposito di Dimarco, tutto vero l’interesse del Barca nei suoi confronti. “Fa sempre piacere essere accostati a questi grandi club”, l’ammissione. “Sapete la mia storia all’Inter, sono qui da tanti anni, ci sono cresciuto. Per quanto riguarda il rinnovo, al momento non ne abbiamo ancora parlato: speravo che succedesse, visto come è finita la scorsa stagione, però ci sarà modo di parlarne prossimamente”. Più convinto il Toro sul suo futuro in nerazzurro. “Il Barcellona? Quando arrivano queste offerte e queste chiamate fa sempre piacere perché uno lavora per stare al top. Le voci erano vere ma io ho le idee ben chiare, sono voluto rimanere qua con i miei compagni e questi tifosi magnifici. Io rimarrei per sempre e finché mi vogliono resto qua”.

McTominay spaventa il Napoli: oltre all’aritmia c’è…Mou

Se Dimarco in qualche modo ha lasciato aperti spiragli al Barcellona, McTominay ha ammesso candidamente di pensare all’altra grande di Spagna: “Se dovesse chiamare il Real Madrid di Mourinho, ci penserei“, la confessione al Corriere del Mezzogiorno. Quindi, dal palcoscenico della Scala: “Sto bene, era una cosa che era stata preventivata da tempo con il club e che sapevamo sarebbe potuta succedere”, le parole sull’aritmia e l’intervento. Criptiche le rivelazioni sul rinnovo col Napoli: “Non lo so, non ne abbiamo parlato. Nel calcio i contratti vanno e vengono, non è la cosa più importante in questo momento, la cosa a cui pensare è il campo”.

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Virgilio.it

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