GP Monza: il nuovo motore Ferrari convince, ma Mercedes resta favorita
- Postato il 4 settembre 2026
- Formula 1
- Di Virgilio.it
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Le due Ferrari hanno un ottimo potenziale: questo è il quadro del venerdì brianzolo. L’aggiornamento alla power unit fa il suo lavoro, ma il propulsore italiano non è ancora al livello di quello tedesco. Molto buono il setup, che però può ancora migliorare. Tra i ferraristi, Hamilton non ha trovato il perfetto feeling che invece Leclerc ha messo in pista dal primo giro.
GP Monza, Fp1: Ferrari stabile mostra una buona gestione ibrida
La prima sessione di prove libere del Gran Premio d’Italia ha restituito i primi verdetti sull’impostazione meccanica e aerodinamica della Scuderia Ferrari. Le due SF-26, scese in pista sfoggiando una livrea celebrativa in omaggio a Michael Schumacher, hanno affrontato i chilometri inaugurali del fine settimana calzando coperture Hard.
Il programma di lavoro si è rigorosamente focalizzato sulla validazione della messa a punto deliberata al simulatore, accompagnata dallo studio di inedite mappature della power unit. I riscontri dinamici hanno suggerito un’auto dotata di ottima stabilità di base, caratterizzata da un’handling piuttosto neutro anche nelle varianti più lente.
Per mappare l’efficienza del corpo vettura su un tracciato a bassissima resistenza come quello brianzolo, gli ingegneri hanno condotto specifici test a velocità costante. I rilevamenti telemetrici hanno evidenziato un buon rendimento delle Rosse, segno di un carico verticale ben bilanciato sommato un livello di drag utile alla causa.
Ma il vero banco di prova per Monza risiede nell’amministrazione della parte ibrida. Sotto questo profilo, l’unità motore ha risposto con grande efficacia: il temuto fenomeno del “super clipping” (il taglio della potenza elettrica a fine rettilineo) si è rivelato nettamente più contenuto rispetto alle previsioni, confermando una distribuzione generale dell’energia efficace.
Il successivo passaggio alle mescole Medium ha permesso di spostare il focus del lavoro sulla prestazione pura e sulle simulazioni di passo gara, al netto di un traffico in pista che ha inficiato la pulizia di diverse tornate. A serbatoi carichi, il clipping si è manifestato in modo del tutto fisiologico a circa 200 metri dalle violente staccate di Curva 1 e della variante Ascari.
Il ritmo espresso dalla SF-26 appare solido, sebbene i diretti rivali mantengano per ora un lieve margine prestazionale: McLaren ha confermato la competitività, mentre Mercedes è sembrata disporre di un leggero surplus di energia elettrica in fase di trazione.
GP Monza, FP2: Ferrari c’è ma serve di più per sfidare Mercedes
Le crescita della Rossa è confermata anche nella seconda ora di prove libere. Fp2 che hanno evidenziato traiettorie di apprendimento divergenti tra i due alfieri di Maranello. Con le coperture Medium, Charles Leclerc ha trovato un feeling immediato, rifilando oltre tre decimi al compagno di squadre. Le difficoltà di Lewis sono emerse principalmente nel secondo settore, in particolare tra staccata e percorrenza delle curve di Lesmo.
Il muretto è intervenuto con micro-regolazioni aerodinamiche all’avantreno per assecondare le diverse esigenze di rotazione, ma le cose non sono migliorate troppo per l’inglese. Il passaggio alle mescole Soft ha richiesto un warm-up minuzioso per centrare la finestra termica ottimale. In questa configurazione, Charles ha siglato dapprima il miglior riscontro cronometrico, poi superato da Russell, confermando l’eccellente base meccanica del telaio.
Hamilton, di contro, ha continuato a cedere decimi preziosi in trazione all’uscita delle curve 7 e 9. L’analisi evidenzia il deciso passo in avanti garantito dalla nuova power unit del Cavallino: il motore endotermico spinge con vigore, e ha ridotto sensibilmente il delta velocistico. Tuttavia, la gestione ibrida paga ancora un deficit di efficienza rispetto a Mercedes, un limite che può solo essere diminuito col setup.
Le prove sul passo gara, impostate sul target time di 1’26”, hanno fornito riscontri incoraggianti. Leclerc ha martellato sui tempi richiesti, inframezzati da un innocuo testacoda. Ancora più complessa la progressione di Hamilton, allineatosi al target solo da metà del run. Nel confronto diretto, la Mercedes di Russell è la vettura più incisiva, mentre in casa McLaren, Lando Norris è quasi ai livelli di Leclerc. Domani serve affinare l’auto per sperare nella lotta al vertice.
GP Monza, risultati Fp2:
| POS. | NO. | PILOTA | TEAM | TEMPO / GAP | GIRI |
| 1 | 63 | George Russell | Mercedes | 1:22.559 | 31 |
| 2 | 16 | Charles Leclerc | Ferrari | +0.120s | 29 |
| 3 | 12 | Kimi Antonelli | Mercedes | +0.141s | 32 |
| 4 | 1 | Lando Norris | McLaren | +0.384s | 25 |
| 5 | 44 | Lewis Hamilton | Ferrari | +0.457s | 27 |
| 6 | 81 | Oscar Piastri | McLaren | +0.469s | 26 |
| 7 | 41 | Arvid Lindblad | Racing Bulls | +0.790s | 26 |
| 8 | 87 | Oliver Bearman | Haas F1 Team | +0.811s | 29 |
| 9 | 3 | Max Verstappen | Red Bull Racing | +0.818s | 30 |
| 10 | 22 | Yuki Tsunoda | Racing Bulls | +0.896s | 29 |
| 11 | 43 | Franco Colapinto | Alpine | +1.060s | 28 |
| 12 | 30 | Liam Lawson | Red Bull Racing | +1.101s | 37 |
| 13 | 27 | Nico Hulkenberg | Audi | +1.173s | 28 |
| 14 | 10 | Pierre Gasly | Alpine | +1.214s | 27 |
| 15 | 5 | Gabriel Bortoleto | Audi | +1.217s | 22 |
| 16 | 23 | Alexander Albon | Williams | +1.294s | 31 |
| 17 | 55 | Carlos Sainz | Williams | +1.341s | 30 |
| 18 | 31 | Esteban Ocon | Haas F1 Team | +1.848s | 30 |
| 19 | 14 | Fernando Alonso | Aston Martin | +2.468s | 18 |
| 20 | 11 | Sergio Perez | Cadillac | +2.523s | 28 |
| 21 | 77 | Valtteri Bottas | Cadillac | +2.590s | 28 |
| 22 | 18 | Lance Stroll | Aston Martin | +2.694s | 27 |