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GP Giappone, Bagnaia e l'amaro confronto: "È cambiato tutto". Bezzecchi salvato in extremis: "Non so spiegarmelo"

  • Postato il 2 ottobre 2026
  • Di Virgilio.it
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GP Giappone, Bagnaia e l'amaro confronto: "È cambiato tutto". Bezzecchi salvato in extremis: "Non so spiegarmelo"

Alex Marquez ha chiuso in testa le pre-qualifiche di Motegi, terminando quindi la prima giornata del weekend del GP di Giappone con una Ducati in testa (quella del team Gresini con tanto di nuovo record della pista, 1:42.811) e davanti ad un Pedro Acosta che sta vivendo un periodo positivo con KTM, prima di approdare il prossimo anno nel team ufficiale di Borgo Panigale al fianco di Marc Marquez, oggi terzo davanti a Marco Bezzecchi. Il pilota Aprilia approda anch’egli in Q2, così come il compagno di squadra Jorge Martin, ottavo, mentre Ai Ogura non riesce a concludere in top 10 e neppure Francesco Bagnaia, mestamente finito in Q1.

Marc Marquez: “Domani sarà tutta un’altra storia”

Questa la sintesi delle pre-qualifiche di oggi, che ci offrono alcuni spunti. Anzitutto i piloti hanno giovato di una pista dall’ottimo grip grazie ai recenti lavori di riasfaltatura, con evidenti effetti sulle loro prestazioni. Concentrandoci sui principali contendenti al titolo 2026, Marc Marquez sta cercando di risparmiare le energie viste le difficoltà con cui convive a causa del suo braccio destro: lo spagnolo sa che su una pista così veloce bisogna capire “quali sono i limiti“, pena una rovinosa caduta come quella dell’idolo di casa Takaaki Nakagami, protagonista suo malgrado di uno dei cinque incidenti che si sono consumati solo oggi.

Però da domani Marquez ha assicurato che aprirà il gas: “Saranno delle qualifiche difficili perché tutti stiamo andando davvero veloci, e con questa gomma posteriore si può provare un secondo giro dopo un primo tentativo”. Secondo il campione del mondo regnante Acosta sarà un rivale da tenere d’occhio perché “penso sarà il più veloce sul giro secco e sul passo gara”.

Martin: “Marquez e Acosta sono un passo avanti”. Bezzecchi e il salvataggio per un pelo nelle FP1

A proposito di spagnolo, Jorge Martin ha parlato di una giornata che è stata probante “perché qui lo scorso anno non eravamo andati bene”. E ha ammesso di aver avuto oggi problemi di set-up e una mancanza di velocità, in particolare un deficit di fluidità nel T3. “Bezzecchi sembra più competitivo, però pure io non mi sento proprio al massimo. Ma credo che Marc e Pedro siano un passo in avanti rispetto a noi”.

Parlando di Bezzecchi, il riminese ha lodato le prestazioni che il tracciato può dare con le moto (“Anche se il grip è buono ma il fondo è ancora poco gommato, perciò migliorerà con i giri”), pur avendo avuto più difficoltà con la gomma soft “molto più dura rispetto a quella dello scorso anno”. “I valori però sono come me li aspettavo all’incirca”, ha proseguito il pilota Aprilia, che poi ha commentato il salvataggio in extremis nelle FP1 dove a momenti perdeva il posteriore: “Sono arrivato in curva-11 e ho notato che il punto di frenata era su pista asciutta, ma poi impostando la curva ho notato come fosse più scuro, e credevo fosse una caratteristica dell’asfalto nuovo. Poi mi sono reso conto che lì il tratto era bagnato dalla pioggia. Non so neanche spiegare come sia riuscito a salvarmi, è stata una questione di fortuna”.

Bagnaia: “Non sento ancora il grip con la moto”

Bezzecchi ha schivato un bel fosso, evitando un altro imprevisto in un 2026 che è stato piuttosto esigente con lui in termini di incidenti e infortuni. Chi invece deve fare i conti con continue delusioni è Francesco Bagnaia, oggi sedicesimo nelle pre-qualifiche a sette decimi da Alex Marquez.

Un inizio in salita per Pecco, che un anno fa proprio a Motegi otteneva l’unico trionfo di un 2025 a tinte parecchio fosche sportivamente parlando. “Sfortunatamente è cambiato tutto da quella volta”, ha ammesso un affranto pilota ai media, parlando del “solito venerdì di questa stagione”. Rispetto agli altri rivali, Bagnaia oggi ha fatto fatica – ancora una volta – col grip della sua Desmosedici: “Non c’è proprio, è assente del tutto, non riesco a fermare la moto in staccata e non ho velocità. Ci lavoreremo”. E non ha aiutato il ripristino della carcassa precedente né i vari esprimenti col set-up: “Hanno dato tutti gli stessi esiti, perciò bisognerà provare qualcos’altro”.

Autore
Virgilio.it

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