GP Giappone, Bagnaia e la frase su Frank Sinatra poi mette in guardia Bulega: "La differenza tra MotoGP e Sbk"
- Postato il 1 ottobre 2026
- Di Virgilio.it
- 0 Visualizzazioni
- 3 min di lettura
Generazione sintesi AI in corso…
Un anno fa tornava a incantare il mondo per l’ultima volta. Francesco Bagnaia 12 mesi dopo rimette piedi nel circuito di Motegi dove ha vinto per l’ultima una gara in MotoGP (quest’anno per lui solo una Sprint). Peraltro offuscato in quell’occasione da Marc Marquez che vinse matematicamente il Mondiale. Una sorta di condanna per Pecco vivere nell’ombra dello spagnolo in questi ultimi, difficili, due anni. Ed è per questo che tutti, lui in primis, sperano in un sussulto di orgoglio. Intanto il due volte campione del mondo fa i complimenti al “collega” Nicolò Bulega, iridato in Superbike e lo mette in guardia dal salto nella classe regina il prossimo anno.
- Bagnaia: "A Motegi mi sentivo come Frank Sinatra"
- Bagnaia realista per il Giappone: "La top 7 è un obiettivo realistico"
- Bulega campione, Bagnaia lo avverte e punge il suo team Ducati
Bagnaia: “A Motegi mi sentivo come Frank Sinatra”
Un anno fa l’ultima vittoria in MotoGP in una gara lunga, battendo, una delle rare volte Marquez che però quel giorno si laureò campione del mondo. Destino beffardo per Bagnaia che fu “costretto” dalle circostanze a cedere i riflettori del palcoscenico al compagno iridato che in un certo senso gli ha portato via il mondo Ducati mandandolo in crisi.
Eppure lo scorso anno proprio a Motegi, Bagnaia ha vissuto forse per l’ultima volta sensazioni a cui era abituato fino a due anni fa: “Avevo sensazioni fantastiche, stavo guidando al 100% e mi stavo divertendo a guidare a modo mio, come Frank Sinatra” le parole di Pecco nel media day del Gran Premio del Giappone.
Bagnaia realista per il Giappone: “La top 7 è un obiettivo realistico”
Ma è lo stesso Bagnaia a mettere le mani avanti per quest’anno, conscio del momento non facile, nuovamente, che sta vivendo con la Ducati al termine del suo rapporto con Borgo Panigale: “Ma è difficile ritrovare quelle sensazioni, sono circa due stagioni che ci stiamo provando”. Non si fa illusioni quindi Pecco che però in Austria ha dato almeno qualche segnale di ripresa, chiudendo la gara al 7° posto che è un po’ l’obiettivo di Motegi 2026: La top 7 è un pensiero realistico. Giusto essere ottimisti, ma anche restare con i piedi per terra”. Sperando che il nuovo asfalto gli possa dare maggior grip: “Il problema principale di questa stagione è proprio il grip dietro, quindi averne non sarebbe male…”.
Bulega campione, Bagnaia lo avverte e punge il suo team Ducati
La notizia della settimana in MotoGP è stata sicuramente la vittoria del mondiale da parte di Bulega in Superbike. A Nicolò arrivano i complimenti da parte di Bagnaia: “Sono molto contento per Nicolò. Credo che la sua rinascita sia stata frutto di un duro lavoro da parte sua”. Pecco, chissà se volontariamente o involontariamente, lancia una piccola frecciata al suo team Ducati quando dice: “C’è stato un grande supporto da parte del team Aruba – le parole riportate da GPOne – Serafino (Foti team manager, ndr) e tutto il team lo hanno aiutato tanto a ritrovarsi e a tornare a esprimere la sua velocità”.
A suon di vittorie, Bulega si è guadagnato la promozione in MotoGP il prossimo anno dove guiderà una Ducati del Team VR46 ma Bagnaia lo mette in guardia: “La Superbike è diversa dalla MotoGP. La MotoGP ha più fretta, però credo che Nicolò in questi anni sia maturato abbastanza per fare bene anche qui”.