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Giro, gli organizzatori sotto accusa per il finale di Napoli: Milan polemico. Denunciati due tifosi per il gesto folle

  • Postato il 15 maggio 2026
  • Di Virgilio.it
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Giro, gli organizzatori sotto accusa per il finale di Napoli: Milan polemico. Denunciati due tifosi per il gesto folle

Non era il finale previsto ma quello che molti avevano temuto. Sin dalle prime ore del mattino a Napoli gli sguardi erano rivolti all’insù per provare a intuire l’arrivo della pioggia. La tappa di Napoli vede la prima vittoria di un italiano con la bella prova di Ballerini ma segna anche una giornata di polemiche contro gli organizzatori per una scelta forse troppo rischiosa. Il tutto alla fine di una frazione che ha visto anche il folle gesto di due tifosi che hanno rischiato di far cadere i corridori.

La caduta nel finale di Napoli

L’Italia festeggia la sua prima vittoria in questa edizione della Corsa rosa grazie alla bravura, all’astuzia e anche a un pizzico di fortuna di Davide Ballerini. Il corridore dell’Astana che stava lavorando per la volata del suo compagno di squadra di Matteo Maluccelli, quando c’è stata una caduta in testa al gruppo che ha tagliato fuori tutti i velocisti. Il finale della sesta tappa era sulla carta dedicato alle ruote veloci del gruppo ma a differenza delle ultime edizioni la tappa che arriva a Napoli non termina sul rettilineo del lungomare ma a Piazza Plebiscito. Gli ultimi 600 metri della corsa presentano due curve molto complicate e per giunta sul pavé e quando arriva la pioggia si concretizza la ricetta perfetta per il disastro.

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Le accuse agli organizzatori

La scelta del finale della tappa di Napoli si trasforma in un atto di accusa nei confronti degli organizzatori e sui social sono in tanti ad attaccare per questa scelta: “Assolutamente folle da parte degli organizzatori portare i corridori su questo pavé e che sia stato approvato dall’UCI è ancora più assurdo”, scrive Lukas. Crtiche che arrivano anche dall’estero: “In giornate come quella di ieri vorrei che commentatori e giornalisti avessero il coraggio di denunciare l’organizzazione della gara e l’UCI per aver permesso un finale di gara così”. E ancora: “E’ successo quello che tutti temevano”. Queste solo alcune delle critiche arrivate per aver sceso un finale così complicato e potenzialmente pericoloso.

L’attacco di Jonathan Milan

Tra i grandi delusi della tappa di Napoli c’è sicuramente Jonathan Milan che dopo aver sbagliato le prime due volate sperava di conquistare la prima vittoria in Campania. E a fine tappa il velocista della Lidl Trek è polemico per la scelta del finale: “Fortunatamente non sono caduto, sono riuscito a rimanere in piedi ma c’è stata una caduta davanti a me. Ovviamente non è colpa loro. Si sapeva che poteva essere molto scivoloso su questo tipo di pavé. Ma davvero non capisco perché dobbiamo cercare a tutti costi questi finali così complicati e tortuosi quando potremmo avere a disposizione dei rettilinei per arrivare al traguardo. Non capisco soprattutto con la pioggia, sono bastate due gocce di pioggia per ritrovarci di fronte a un disastro. Sono deluso perché ero in ottima posizione e mi sentivo bene. Penso che devono fare queste cose per un po’ di hype ma proprio non lo capisco”.

Il gesto folle di un tifoso

La tappa di Napoli oltre che dalle polemiche per il finale in piazza Plebiscito è stata anche caratterizzata dall’amore dei tifosi che hanno accompagnato i tifosi lungo tutto il percorso cominciato da Paestum. Ma a volta la voglia di farsi vedere e di diventare protagonisti scappa di mano come accaduto a Brusciano quando all’interno della rotonda due ragazzi hanno deciso di voler toccare i corridori che passavano ad alta velocità rischiando di farli cadere. I due ragazzi di 19 e 20 anni sono stati bloccati dagli agenti del commissariato di Nola e sono stati denunciato per aver messo in pericolo l’incolumità pubblica durante una manifestazione sportiva.

Un gesto che è stato duramente condannato anche dagli organizzatori del Giro con un comunicato: “Tifosi, vi adoriamo a bordo strada. Adoriamo il vostro entusiasmo, adoriamo il vostro tifo per i corridori. Ma c’è un limite da non superare. Non fate come questi due tifosi”.

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