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Giro d'Italia Women, Anna van der Breggen stratosferica: sul Nevegal domina la cronoscalata, male Longo Borghini

  • Postato il 2 giugno 2026
  • Di Virgilio.it
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Giro d'Italia Women, Anna van der Breggen stratosferica: sul Nevegal domina la cronoscalata, male Longo Borghini

Sul Nevegal è Anna van der Breggen a dettare legge: l’olandese della SD Worx-Protime si prende in un sol colpo vittoria di tappa e maglia rosa nella quarta frazione del Giro Women, che come da pronostico ha rimescolato le carte e cominciato a dare una fisionomia anche alla classifica generale. Infernale il ritmo imposto dalla scalatrice neerlandese, che nei 12,7 chilometri di ascesa da Belluno alla sommità del Nevegal ha messo tutte in riga, dando anche distacchi importanti alle dirette rivali nella corsa alla vittoria finale. Con Elisa Longo Borghini che tra tutte è stata quella che ha pagato il dazio maggiore, vedendo complicarsi e nemmeno poco la rincorsa al successo finale.

Van der Breggen di un altor pianeta: ritardi consistenti per tutte

Van der Breggen ha letteralmente dominato una cronoscalata che in qualche modo sapeva di avere nelle proprie corde. Con il tempo di 31”38 ha sbaragliato la concorrenza senza colpo ferire: Marlen Reusser, campionessa mondiale in carica delle corse contro il tempo, ha chiuso a oltre un minuto di distanza, mentre Demi Vollering ha pagato all’arrivo 1’10”.

Chiaramente la crono non era per specialiste pure, ma ha finito per premiare quelle atlete che sanno esaltarsi quando la strada comincia a salire. Van der Breggen ha fatto il vuoto e anche le italiane hanno pagato dazio: la migliore di tutte è stata Monica Trinca Colonel, che ha chiuso al quinto posto, staccata da 1’31”.

Decisamente più in ritardo Elisa Longo Borghini, che riponeva grandi speranze nella cronoscalata del Nevegal, ma che ha finito per accusare al traguardo un ritardo di 1’51” (ottavo tempo assoluto), tale da metterne seriamente a repentaglio le mire espansionistiche in vista anche delle tappe di montagna.

Longo Borghini, adesso serve davvero un’impresa

Considerati i distacchi pressoché nulli alla partenza, la classifica di tappa ha ridisegnato quasi fedelmente anche quella generale. Van der Breggen adesso sa di avere tra le mani una ghiotta opportunità: sono trascorsi 5 anni dall’ultima volta in cui ha indossato la maglia rosa (in mezzo c’è stata anche la parentesi da direttore sportivo, con la carriera su strada temporaneamente interrotta), ma adesso può presentarsi alla seconda parte del Giro Women con la sensazione di avere davvero un vantaggio cospicuo da poter gestire da qui alla frazione conclusiva.

La grande delusa di giornata, allora, non può che essere Elisa Longo Borghini: la vincitrice delle ultime due edizioni della corsa rosa dovrà ora inventare qualcosa di grosso per provare a rimediare al distacco nel quale è incappata nella cronoscalata in terra bellunese, con Vollering (la rivale più accreditata della vigilia) avanti di quasi 50 secondi in classifica, ma a sua volta bastonata nel confronto diretto con una van der Breggen che ha letteralmente sparigliato le carte.

Autore
Virgilio.it

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