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Giro di Svizzera, Pogacar stavolta si muove in ritardo: vince Gregoire, Zana quarto. Longo Borghini, tappa e maglia

  • Postato il 18 giugno 2026
  • Di Virgilio.it
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Giro di Svizzera, Pogacar stavolta si muove in ritardo: vince Gregoire, Zana quarto. Longo Borghini, tappa e maglia

Anche quando non vince, un modo per far parlare o incendiare la corsa Tadej Pogacar lo trova sempre. Ma non sempre trova compagni in grado di assecondarne il suo strapotere in corsa. Perché oggi avrebbe potuto (e dovuto) essere il giorno di Jhonatan Narvaez, ma l’ecuadoregno non è riuscito a tenere le ruote del capitano che le ha provate tutte per riportarlo sulla fuga di giornata, andata in porto per una manciata di minuti appena. Perché Romain Gregoire ha potuto festeggiare una vittoria di prestigio, ma al solito è stato Pogacar a regalare spettacolo.

Pogacar, è comunque il solito show. Rimpianti Zana

Quando i giochi parevano ormai fatti, lo sloveno un modo per rimettere tutto in discussione l’ha comunque trovato. Anche se poi non è bastato per consegnare alla UAE la 41esima vittoria stagionale: Gregoire ha completato l’opera dopo una giornata passata al vento con un buon drappello di fuggitivi, tra i quali c’era anche Filippo Zana, che invero nel finale avrebbe pregustato anche qualcosa in più di un quarto posto che ha lasciato un po’ l’amaro in bocca.

Perché Zana la gamba per provare ad anticipare tutti sul traguardo di Locarno l’aveva, ma il tentativo fatto dopo il triangolo rosso dell’ultimo chilometro non ha sortito l’effetto sperato. La gamba migliore alla fine ha dimostrato di averla Gregoire, che s’è preso la vittoria saltando sulle ruote di Camprubì e Lemmen e staccandoli a 100 metri dall’arrivo. Mentre da dietro arrivava come un treno Pogacar, al quale sono mancati un paio di 100 metri poter completare la rimonta sullo strappo finale di via Consiglio Mezzano, dopo un’azione in tandem con Vacek (Narvaez è giunto a una trentina di secondi, lasciando via libera al capitano quando ha capito che non era giornata).

Lo sloveno ha guadagnato secondi su Carapaz e Bagioli, che restano rispettivamente al secondo e al terzo posto nella generale, con Vacek che s’è avvicinato al corridore lombardo, che pure vanta ancora più di un minuto di vantaggio. Domani si parte e si arriva a Bad Ragaz: altimetria alla mano, è un’altra frazione adatta a Pogacar.

Longo Borghini, colpo doppio a Locarno: tappa e maglia

Nella gara femminile, che va di pari passo con quella maschile, colpo doppio di Elisa Longo Borghini: la campionessa d’Italia in carica s’è presa tappa e maglia precedendo sul traguardo di Locarno la canadese Sarah Van Dam (stante 30 secondi) e la tedesca Steffi Haberin.

Determinante l’azione sull’ultima salita, quella di Fanghi, dove Niewiadoma ha mosso le acque e dove Longo Borghini ha deciso di rendere la corsa decisamente troppo dure per le rivali, staccandole ai -9 km dall’arrivo e involandosi per quella che è stata la 61esima vittoria in carriera. In classifica l’italiana ha ora 27 secondi di vantaggio su Lauren Dickson, ma una prospettiva piuttosto allettante di provare a mantenere la maglia di leader fino alla conclusione della corsa elvetica.

Autore
Virgilio.it

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