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Giovanni Guatti e le interviste impossibili degli Europei: "C'era un po' di ansietta"

  • Postato il 17 agosto 2026
  • Sport
  • Di Libero Quotidiano
  • 0 Visualizzazioni
  • 4 min di lettura
In sintesi

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Giovanni Guatti e le interviste impossibili degli Europei: "C'era un po' di ansietta"
Giovanni Guatti e le interviste impossibili degli Europei: "C'era un po' di ansietta"

"C’era un po’ di ansietta". Bastano tre parole, dette con una naturalezza quasi disarmante, per trasformare Giovanni Guatti in uno dei personaggi più amati di questi Europei di nuoto. Il 23enne di Udine non ha conquistato soltanto una storica finale nei 50 stile libero: in pochi giorni è diventato una piccola star del web grazie alle sue interviste, nelle quali ha mostrato un modo di raccontarsi lontanissimo dalle frasi preparate e dalle dichiarazioni da copertina. Si è mostrato per quello che è: un ragazzo tranquillo, concreto, senza alcuna intenzione di costruirsi un personaggio. Anche quando gli è stato chiesto della tensione prima di una gara così importante, la risposta è arrivata senza filtri: "C'era un po’ di ansietta, quella solita però, quel poco che serve per dare un po’ di pepe, di carica. Quindi molto bene". 


Poi ha aggiunto: "Cerco di rimanere sempre, in verità, abbastanza dentro le righe. Non sono, forse deformazione ingegneristica". Una battuta involontaria che racconta bene anche il suo percorso fuori dalla piscina: Guatti ha infatti conseguito una laurea triennale in ingegneria gestionale. Niente atteggiamenti da campione irraggiungibile, dunque. Anzi, quando gli chiedono del momento della stagione e delle vacanze, risponde come potrebbe fare chiunque dopo mesi di lavoro: "Un pochettino beati loro, perché quest’anno è stata veramente lunga". E ancora: "Abbiamo iniziato a nuotare a settembre dell’anno scorso — ha spiegato — Ha dato tante soddisfazioni questa stagione, ma, insomma, non è ancora finita". 

Poi ha sorriso pensando al prossimo appuntamento: "Se poi va bene, la vacanzina, sarà ancora più meritata, no? E se no, non importa”. È proprio questa semplicità ad aver conquistato anche chi normalmente segue poco il nuoto. Come era accaduto con Thomas Ceccon, il pubblico ha riconosciuto in Guatti un atleta capace di essere grande senza sentirsi obbligato a dimostrarlo. E così, tra due ori europei nelle staffette 4x50 stile libero e 4x50 stile libero mista e la sorprendente finale individuale, Guatti si è preso anche un altro traguardo: l’affetto del pubblico. Senza cercarlo, forse proprio per questo.

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Autore
Libero Quotidiano

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