Giovanna Botteri: “Ranucci? Quando fai le inchieste contro i potenti non puoi permetterti di essere amico fraterno di Lavitola”
- Postato il 20 luglio 2026
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- Di Il Fatto Quotidiano
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La giornalista Giovanna Botteri interviene sul dibattito riguardante l'etica professionale nel giornalismo d'inchiesta. Durante un intervento al Festival di Pratovecchio, critica la possibilità di mantenere rapporti personali stretti quando si opera in programmi investigativi su temi sensibili come la corruzione. La questione solleva interrogativi sulla trasparenza e l'indipendenza redazionale, enfatizzando come chi denuncia gli abusi di potere debba mantenere una distanza critica dalle personalità controverse.
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“Il privato è pubblico e il pubblico è privato. Quando fai un programma di inchieste sulla corruzione del potere, in cui vai contro i potenti, non puoi permetterti di essere amico fraterno di uno come Valter Lavitola“. Lo ha detto la giornalista Giovanna Botteri, intervistata a Pratovecchio (Arezzo) al Festival Naturalmente Pianoforte da Andrea Scanzi, che ha curato la kermesse in qualità di direttore artistico.
“Lavitola è un personaggiaccio, è uno che portava le prostitute a Berlusconi e poi lo ricattava – ha proseguito Botteri – Ve la immaginate Milena Gabanelli che va a cena con lui? No”.
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