Giovane aizza il cane contro un volantino dei candidati Pd: “Meritate di finire sbranati vivi”. Polemica a Venezia
- Postato il 12 maggio 2026
- Politica
- Di Il Fatto Quotidiano
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“Le moschee a Venezia potete metterle a casa vostra, cari signorini di sinistra. Bravo, questa è la fine che meritate, sbranati vivi“. È polemica per un video pubblicato su Facebook da un giovane veneziano. Nella clip il ragazzo, che non si vede mai in volto, aizza il suo cane, contro un volantino elettorale dei candidati Pd alle comunali, Margherita Fonte e Mattia Costantini.
Secondo il coordinatore della campagna per Martella Sindaco, Matteo Bellomo, si tratta di una “minaccia politica e personale esplicita, violenta, allucinante”. “Alla nostra piena solidarietà verso Margherita e Mattia – afferma – si accompagna una denuncia politica molto netta. Alcuni evidentemente non hanno capito cosa significhi campagna ‘con il sorriso’, o ‘non attaccheremo mai gli avversari’. E non fanno, infatti, altro che attaccare gli avversari, deformare la realtà e dipingere scenari apocalittici”. Secondo Bellomo il candidato di centrodestra, Simone Venturini, già assessore nella giunta Brugnaro, dovrebbe “condannare” immediatamente l’accaduto e non alimentare una campagna “costruita sulla paura, sull’odio e sulla demonizzazione dell’avversario”.
Intanto i due candidati attaccati hanno fatto sapere che stanno “facendo le opportune valutazioni per tutelarci nelle doverose sedi giudiziarie, anche in sede penale“. “Quanto accaduto supera ogni limite accettabile – dichiarano Fonte e Costantini -. Questo è il risultato di settimane di bombardamento mediatico e clima d’odio creato ad arte. Le campagne elettorali dovrebbero combattersi sul piano delle idee e dei contenuti. Qui, invece, vediamo aggressioni personali, insulti e minacce. A questa logica sbagliata e pericolosa opponiamo la fiducia nel confronto civile e democratico, che crediamo sia ciò che chiedono i veneziani”.
Dopo la denuncia del centrosinistra è arrivata la condanna del comitato organizzatore della campagna di Venturini che ha stigmatizzato “senza esitazioni ogni gesto violento, ogni linguaggio d’odio e qualunque forma di intimidazione personale o politica. La campagna elettorale deve restare dentro i confini del rispetto, del confronto democratico e della responsabilità. Su questo non ci possono essere ambiguità”.
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